Eccellenza. Enrico Bonaldo "fa le carte" al girone B di campionato
A una settimana dall’inizio della Coppa Italia, e a tre dall’avvio del campionato, in Eccellenza è tempo di pronostici sulle squadre della Marca ma non solo. A fare le carte al girone B ci ha pensato Enrico Bonaldo (nella foto), 48 anni, di Treviso, ex allenatore dell’Istrana.
"Si profila un bel campionato, come il precedente. Da un punto di vista organizzativo sarà meno difficile poiché si passa da 19 a 16 squadre, dunque non ci saranno più turni infrasettimanali, che non vanno bene per una categoria dilettantistica", osserva Bonaldo.
La favorita alla vittoria finale? "Tolto il Treviso, che nella scorsa stagione era di un altro campionato per potenzialità economica, ora in tanti possono ambire al primo posto ed è difficile fare un pronostico. È pur vero che lo stesso Treviso aveva faticato a vincere, ma alla fine ce l’ha fatta. Ora, se devo sbilanciarmi, direi il Portomansuè sia per potenzialità economica, sia per tradizione, navigando ai piani alti della classifica da diversi anni".
Chi altro può lottare per il vertice? "Il neopromosso Conegliano è la squadra che ha fatto più mercato, rinforzandosi a tal punto da poter vincere il campionato: ha ingaggiato ad esempio Urbanetto, Paladin, due ex Treviso come Mosca e Masoch, ma anche Facioni e Doria che erano miei giocatori di punta a Istrana. Alla Godigese, che ha disputato gli spareggi nazionali per la Serie D, l’ossatura è rimasta anche se ha perso qualche pedina come Meité, Barra e Gemelli: giocatori importanti, che comunque sono stati sostituiti bene dalla società. Senza dimenticare la Liventina Opitergina, che può mirare almeno ai playoff: la fusione penso sia stata fatta nell’ottica del salto di categoria, magari nel giro di 2-3 anni. Sono due piazze storiche, con settori giovanili di rilievo. L’asse tra di loro può far nascere un progetto forte per il futuro".
Uno sguardo alle altre trevigiane? "Il Liapiave fa sempre buoni campionati. Dal Vittorio Falmec ho notato diversi giocatori in uscita, ma penso che i rossoblù possano ben comportarsi. L’Eclisse Careni Pievigina ha fatto dei cambiamenti, puntando ancora sui giovani. Pure il Giorgione fa leva sulla linea verde, ma i rossostellati li conosco meno perché alcuni acquisti provengono dal girone A".
Ci sono poi le veneziane. "La Calvi Noale, capace di chiudere a un punto dal Treviso, ha mantenuto l’intelaiatura e potrà recitare un ruolo da protagonista. Anche il Sandonà ha le carte in regola per fare bene. Il ripescaggio in D del Portogruaro ha tolto una pretendente alla vittoria. Il Favaro, ripescato a campagna acquisti inoltrata, punterò a salvarsi. Lo Spinea è reduce da un ottimo girone di ritorno e vorrà proseguire su quella strada. Il Caorle La Salute immagino voglia disputare una stagione tranquilla".
Infine le due padovane e l’unica bellunese. "Il Borgoricco Campetra aveva fatto grandi cose l’anno scorso, perdendo poi smalto verso la fine. Vedremo se riuscirà a ripetersi. Il Cadoneghe presumo punterà alla salvezza, sfruttando l’entusiasmo dato dalla promozione. Anche il Cavarzano immagino abbia l’obiettivo di rimanere in Eccellenza".
Rivedremo presto Enrico Bonaldo su una panchina? "Sono disponibile a valutare qualsiasi opportunità. Dopo 31 anni consecutivi in attività, tra giocatore e allenatore, questa è la prima volta in cui sono fermo. Andrò a vedere molte partite, godendomele senza la pressione che ci si porta quando si va ad analizzare il prossimo avversario".
