Serie D. Niccolini-Zubin, il Pordenone doma 2-1 la Triestina
Nella foto: Carmine Parlato, allenatore dei neroverdi.
Pordenone-Unione Triestina 2-1
Pordenone: Capra***, Migliorini*, Pramparo**, Niccolini, Ruopolo; Mateos, Mattielig, Nichele (26’ st Dionisi); Maccan (35’ st Zubin), Zanardo (19’ st Oliveira), Burato.
A disposizione: 12 Careri, 13 Fornasier **, 15 Nastri, 16 Casella, 17 Pava****, 18 Bearzotti****.
Allenatore: Carmine Parlato
Unione Triestina: Franceschin**, Ferrara***, Parini*, Wagner (6’ st Burato*), Pimazzoni, Luca Piscopo, Zetto*** (11’ st Bertoni**), Stendardo; Godeas, Sessolo, Bussi* (19’ st De Petris).
A disposizione: 12 Del Mestre, 13 Pratolino**, 15 Vianello, 16 Jossou*, 18 Marco Piscopo**, 20 Monti
Allenatore: Fabio Rositto
Arbitro: Marco Minotti sez. aia di Roma 2
Assistenti: Torcasio sez. di Chari, Burgassi sez. di Prato
Reti: 15’pt Niccolini, 45’ st Zubin, 48’ Godeas
Note. Pomeriggio velato, terreno in buone condizioni, spettatori 1300 circa.
Ammoniti: Wagner, Pramparo, Mattielig, Luca Piscopo,
Espulsi al 30’ st Ferrara e al 35’ Luca Piscopo
Recupero: pt 1’ st 4’
Pordenone. Acuto all’inglese… nel segno di Emil Zubin. E’ il capitano nero verde a sancire la vittoria e la tranquillità nel finale del derby. I ramarri vittoriosi al “Nereo Rocco” nel far ritorno al “Bottecchia hanno il compito di riscattare il passo falso rimediato nell’ultima esibizione casalinga contro il Giorgione 2000. Nell’undici nero verde Carmine Parlato ripropone dal 1’ il capitano Emil Zubin.
Sulla sponda alabardata sono gli ex Max Sessolo e il tecnico Fabio Rositto a ricevere le maggiori attenzioni. E’ una partita, un derby friulo-giuliano che il Pordenone deve assolutamente vincere dopo lo sforzo compiuto per colmare il gap di 5 punti sul Marano. La Triestina si presenta in campo con alcune novità, ma mister Rositto non rinuncia al tridente. Nel primo quarto di gioco la partita ristagna sullo studio delle marcature. Al 15’ il primo lampo matura dalla bandierina: Paolo Zanardo calamita in area un prezioso pallone dal’angolo, nel mucchio si fa largo e svetta la testa di Niccolini che incorna secco e batte l’incolpevole Franceschin. Sboccata la gara il Pordenone attende la reazione alabardata, ma la Triestina è ben contratta dal robusto centrocampo di casa. Al 36’ è Pimazzoni con una saetta dal limite dell’area a dare l’illusione del gol. Gol che i ramarri sciupano in due occasioni nel finale di tempo con Paolo Zanardo. Al 42 a coronamento della cavalcata-crosso di Mateos il tiro al volo del trevigiano centra un avversario che gli stoppa la traiettoria indirizzata nello specchio della porta di Franceschin; 1’ dopo sull’angolo di Mateos e la “spizzata” di Maccan, l’attaccante di S. Lucia di Piave si vede sfilare il pallone davanti alla punta del piede con l’intera porta a disposizione. Nel secondo tempo, al 5’ Minotti assegna il calcio di rigore al Pordenone, a l’assistente lo invalida. La partita è sempre controllata dai padroni, ma il “Bottecchia” non ha motivo di esultare. Solo nel finale con la Triestina in dieci uomini (espulsi Ferrara e Luca Piscopo) i ramarri vanno in gol su calcio piazzato di Zubin entrato nel finale a Maccan. A tempo scaduto, il gol di Godeas mitiga la delusione dei “muli”.
