Juniores Naz: Sacilese e SandonaJesolo pari. Sacilese niente play-off
Nella foto il SandonàJesolo che ha fatto naufragare il playoff della Sacilese.
Sacilese-SandonàJesolo 1-1
Sacilese: Scomparin, Lucchese 14’ st De Biasi), Castellano, Rigutto, Bianco, Sain, Posocco (7’ st Parro), Grion, Martin (4’ st Peccolo), Sadio, Tamba
A disposizione: 12 Mauro, 13 Naibo 14 Tomei, 16 Dullius.
Allenatore: Stefano Lombardi
SandonàJesolo: Smerghetto, Gardiman, Bello, Trevisiol, Iobbi (20’ st Brunello), Finotto, Verdecchia, Zanuto (34’ st Zanutto), Maresca, Buratto, Elamber
A disposizione: 12 Ceolotto, 15 Zuccon
Allenatore: Carlo Marchetto
Arbitro: Zufferli sez. aia di Udine
Assistenti: Moras e Biason sez. aia di Pordenone
Reti: 9’ pt Sadio, 38’ pt Buratto
Note. Pomeriggio velato, temperatura di 17 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Ammonito: Zanutto. Recupero: pt 1’ st 5’
Sacile. Missione fallita… La Sacileseha gettato alle ortiche il playoff. Un traguardo inseguito a lungo guadagnato sul campo dai ragazzi di Stefano Lombardi a 90’ dall’epilogo. Ma l’ultima esibizione al “XXV Aprile” dei bianco-rossi si è macchiata delle bocciatura più cocente. La Sacileseha perso il treno del post-season per un gol di differenza. E pensare che il rush iniziato nel turno pre-pasquale vincendo netto a Trissino aveva riportato l’ottimismo e la fiducia in casa friulana. Contro il Sandonàjesolo che ha sempre giocato ai margini del supplementare, l’undici bianco-rosso ha confermato un’eccellente forma fisica e sul piano della corsa i ragazzi di Lombardi hanno evidenziato una discreta fluidità di manovra e soprattutto una espressa capacità caratteriale nel lottare su ogni pallone e nei recuperi delle palle “sporche”. Ma in certe fasi del match, da chiudere con maggiore cattiveria, Sadio e compagni sono apparsi fragili nello sferrare il colpo di grazia (Tamba!) La formazione di Carlo Marchetto salita sulle sponde del Livenza privo di mire e pretese, ha giocato la sua partita battagliando su ogni pallone e punzecchiando con veloci aggiramenti l’area di casa a testimonianza che i “Caimani del Piave” con una maggiore costanza potevano recitare un ruolo di spicco nel torneo. La partita diretta dal friulano Zufferli ha offerto molto al taccuino.
La Sacileseentra subito in partita e vuole sbloccare il punteggio fin dai primi minuti. Al 2’ è Sadio a farsi largo tra le maglie veneziane e la conclusione ravvicinata esce di poco dai pali. 1’ dopo è ancora Sadio a farsi trovare pronto sul suggerimento filtrante indirizzato sul primo palo da Tamba; la girata in acrobazia su perde a fondo campo. Il Sandonàjesolo fa capire di non essere in gita turistica a e al 4’ di gioco si mette in luce con una legnata dai 18 metri di Buratto che si stampa sulla traversa. Scampato il pericolo i ragazzi di mr. Lombardi intensificano la velocità sulla trequarti, Tamba e Sadio si cercano sovente e garantiscono la dovuta pericolosità negli affondo. Al 9’ l’undici liventino vede premiati gli iniziali sforzi con la rete del vantaggio: è Sadio in area di rigore, spalle alla porta a farsi largo con un doppio palleggio e nella giravolta fiondare la palla sotto la traversa. E’ un gol che incanala la gara, ma il Sandonàjesolo non ci sta a soccombere. Al 16’ la Sacilese va nuovamente in rete, ma ben due uomini sono oltre la linea della difesa bianco-celeste; l’arbitro si segnalazione dell’assistente invalida. I ragazzi di Marchetto fanno capire che non intendono mollare e al 19’ Scomparin è determinante nell’uscire sui piedi del lanciato Elamber. I continui ribaltamenti dell’azione tengono alto l’interesse del confronto che al 21’ Martin, in rovesciata di poco oltre la trasversale, tiene in carreggiata. La velocità di Samba e il buon movimento di Sadio sull’intero fronte offensivo bianco-rosso aprono importanti sbocchi per gli inserimenti del mediani, ma Grion (troppo compassato e mai un cambio di ritmo) e Posocco, non sostengono a rimorchio l’avanzata offensiva dei compagni. La Sacilese si affida così all’estro dei suoi due “colored”. Al 22’ il lanciato Sadio è anticipato in uscita bassa da Smerghetto. Al 38’ il Sandonàjesolo prepara il pareggio: prima si rende pericoloso su palla inattiva con il destro di Buratto smorzato in corner dal “muro” a protezione di Scomparin; sul calcio dalla bandierina a seguire, il pallone a uscire è preda della mezzala che da limite, senza trovare opposizione, scarica un proiettile a fil di palo e rende inutile il volo sulla sinistra del portiere bianco-rosso. E’ un gol chela Sacilese patisce di brutto. I ragazzi di Lombardi vanno in bambola e sbagliano anche le giocate più elementari. Il riposo arriva ad hoc per mettere ordine e liberare la mente. Nel secondo tempo ci si attende una Sacilese ancor più spumeggiante, ma è un brio mascherato dall’incertezza del risultato e dal timore di non riuscire dare il colpo di grazia ai bianco-celesti del Piave.
Mister Stefano Lombardi intuisce i disagi della propria squadra e in una manciata di minuti provvede a dare nuovo impulso e freschezza con l’inserimento di Peccolo e Parro. L’inerzia del match però non trova la giusta efficacia: Sadio e Tamba in avanti mostrano i segni della fatica e la squadra perde lucidità e metri. Il Sandonà infatti non si fa schiacciare, quando riparte con il “torello” Elamber crea parecchio scompiglio nella retroguardia di casa. Il pareggio sa di condanna, il playoff sembra sfumare. Al 32’ però è un pasticcio in presa di Smerghetto a servire su un piatto d’argento l’assist-gol a Tamba, che a tre metri dalla rete scaraventa la volè sul portiere che gli fa da scudo. Sono i minuti di massima sofferenza, in tribuna e in campo dove Stefano Lombardi saltella nervosamente osservando gli sprechi del propri ragazzi.
Al 43’ si apre però uno spiraglio perla Sacilese: Peccolo entra in area palla al piede dalla sinistra, punta il portiere, ma la frenesia e la buona copertura sul primo palo di Smerghetto gli giocano un brutto scherzo, il cono visivo della porta si restringe inesorabilmente e la battuta è incredibilmente gettata alle ortiche. Al 49’ con tutta la squadra ormai senza fiato, l’arbitro assegna un calcio piazzato sulla lunetta dell’area di rigore. Forse è la giocata può decidere il match. Sul pallone si porta Grion, in tribuna tutto il pubblico si attende la magia dell’ex mezzala della Manzanese, ma sul pallone arcuato all’incrocio dei pali, Smerghetto si lancia come una scheggia e con il palmo della mano destra dà uno schiaffo alle aspirazione dei liventini che prima della gara il playoff l’aveva in pugno. E’ bastato così un gol di differenza al Giorgione 2000, vittorioso a Belluno per 1-0 per rompere l’equilibrio e far proprio il supplementare del post-stagione.
Fla. Cip. www.venetogol.it
