Nella foto: il Pordenone vincitore della serata...

Ripa la Fenadora-Pordenone (3-3) 5-7 dcr.

Union Ripa La Fenadora: D’Antimo**, Gallonetto*, Andrighetti, Loat**** (10’ st Nicoletto), Antoniol, Venturin**** (6’ st Sommavilla) , Farhan***, Spinelli** (20’ st Mastellotto), Solagna, Malacarne, Da Rugna***
A disposizione: 12 Da Rif****, 14 Somavilla****, 15 De Bon*** , 16 Salvadori**, 17 Andreolla  
Allenatore: Max Parteli

Pordenone: Truant**, Fornasier**, Nastri, Nichele (13’ st Capra***), Niccolini, Dionisi, Accetta** (29’ st Buratto**), Casella, Zubin, Florean, Novati 15’ st Sakajeva****).
A disposizione: 13 Sciattarella*****, 14 Migliorini*, 15 Ceolin,  16 Tuan****, 17 Savio*****, 19 Bearzotti****.
Allenatore: Carmine Parlato

Arbitro: Gabriele Agostini sez. aia di Bologna
Assistente n° 1: Rodolfo Zimbelli sez. Finale Emilia
Assistente n° 2: Davide Baldelli sez. Finale Emilia

Reti: 13’ pt Antoniol su rigore, 34’ pt Malacarne, 43’ Da Rugna, 46’ pt Florean, 10’ st Zubin su rigore, 44’ st Buratto 

Note. Serata fredda e umida, temperatura di 17 gradi, terreno in buone condizioni, illuminazione eccellente, spettatori 80 circa. Ammoniti: Antoniol, Da Rugna, Solagna, Nicoletto. Espulso al 12’ pt Trunat fallo da ultimo uomo. Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under della partita: * ’93, ** ’94, *** ’95, **** ’96

La sequenza dei calci di rigore: Casella (gol); Antoniol (traversa); Florean (alto); Da Rugna (gol); Niccolini (gol); Nicoletto (gol); Buratto (parato-gol); Malacarne (parato); Zubin  (gol)

 

Belluno. Tre squilli di tromba e il Ripa, al 45’, va in fuga… Al 95’, la riscossa del Pordenone si concretizza sul pareggio e il Polisportivo si illumina con la coda dei calci di rigori. Vince il Pordenone e Capra parando il rigore di Malacarne si erge a protagonista positivo della serata… I Ramarri si prendono così il Marano negli ottavi di Coppa Italia. E sarà rivincita…dopo il 2-0 di sabato.

Nella parte introduttiva del match, sono i “Ramarri del Noncello” a dettare il ritmo del confronto. Il Pordenone vivacizza le schermaglie iniziali e il Ripa è costretto a tenere basso il baricentro del gioco. Il più sollecitato è il capitano Emil Zubin che si sciroppa un paio di volate a caccia di palloni che scivolano veloci sul manto erboso bagnato del Polisportivo. Zubin vertice alto dell’attacco nero-verde (Pordenone in bianco…) al 6’ serve palla al centro, ma sul secondo palo non c’è alcun compagno a raccogliere l’invito.    

Al 12’ la partita prende una piega favorevole al Ripa: sugli sviluppi di una fase di disimpegno in prossimità dei sedici metri, tra Dionisi e un compagno di reparto c’è un clamoroso malinteso, i nero-verdi ne approfittano per verticalizzare l’azione all’indirizzo di Solagna lasciato inspiegabilmente libero sulla sinistra, il capitano aggancia la palla filtrante, punta Truant che in uscita bassa cerca di anticiparlo, Solagna gli mette la palla sotto il corpo e nel tentativo di saltare a piè pari il corpo del portiere, il n° 1 ospite lo affossa. Il calcio di rigore è ineccepibile e nessun ramarro abbozza la protesta. Sul dischetto si porta Antoniol e il neo-entrato Capra è superato sulla sinistra.

E’ un gol che il Ripa difende con grinta e tanto dinamismo; la formazione di Parteli aggredisce a tutto campo e il Pordenone solo negli spazi che si aprono nelle retrovie bellunesi trova il modo di sferrare i propri attacchi. Al 27’ ci prova da fuori Lauro Florean e D’ Antimo sul pallone che schizza a terra e prende velocità si destreggia in due tempi. Superata la mezz’ora la partita giocata a ritmi intensi, trova il bis del Ripa: sulla sinistra il vivace Da Rugna accelera e mette in mezzo, la difesa friulana manifesta una clamorosa titubanza nell’allontanare il pericolo, sulla palla ristagnante nei sedici metri si avventa Malacarne e l’ex Montebelluna non ha alcuna difficoltà nello scaraventare di piatto il pallone nel sacco. E’ un 2-0 che pesa nel curriculum stagionale del Pordenone, imbattuto in campionato. Nel finale arriva il tris di Da Rugna: l’ala inspiegabilmente libero di agire, evita in dribbling il portiere e insacca in diagonale a porta sguarnita. Nell’ultimo giro di lancette è Florean con un diagonale rianimare il Pordenone.

Nel secondo tempo la capolista del girone C si gioca tutte le carte disponibili e al 7’ è D’ Antimo con una prodezza d’intuito a sventare la legnata ravvicinata di Zubin. Al 9’ il capitano si prende la responsabilità di concretizzare lo sfondamento su Gallonetto e il giovane difensore lo abbatte. Il calcio di rigore è trasformato dal cannoniere friulano. Corre ai ripari mister Parteli che toglie il giovane Loat e puntella la difesa con l’esperto Nicoletto. Subito dopo è Mastellotto a rafforzare la mediana. Ci crede il Ripa e la squadra di Max Parteli non perde mai i riferimenti. Schierata sulla difensiva l’undici bellunese stringe in ogni zolla del campo e riparte. Al 24’ è Da Rugna incuneatosi dalla destra a fiondare sul palo un pallone che Capra con il palmo della mano accompagna in corner. Al 35’ una seconda occasione per colpire la sciupa Da Rugna che di piato calcia lo shot tra le braccia del portiere. Il Pordenone col passare dei minuti palesa una parziale scoramento e lo testimonia Zubin con un calcio franco indirizzato tra le nubi…       

Nei minuti finali un fallo di contenimento dei bellunesi innesca una accesa frizione tra i due schieramenti. Dal capannello ammassatosi poco oltre la linea mediana scattano un paio di ammonizioni. E sul calcio di punizione matura il 3-3 del Pordenone con Buratto che finalizza in rete la sponda in mischia di Niccolini salito a colpire. E’ pareggio e l’arbitro chiama un recupero di 5’.

Per il Ripa che vede sfuggire la qualificazione è una sofferenza.

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