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In Lombardia l'attivissimo CR regionale da cinque giorni ha diramato e portato a conoscenza la composizione dei gironi di Eccellenza e la parallela grafica della Coppa Italia rinnovata nella gestione geografica e senza vincoli di confine e campanilismo. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto sapere che il trofeo Tricolore non rispecchierà i dettagli passati. Saranno aboliti gli abbinamenti tra le prime otto della classifica finale contro le otto formazioni (due le promosse dal torneo di Promozione) che hanno chiuso la fila. Nel formare gli abbinamenti regionali, il Comitato con sede a Trieste ha deciso che gli abbinamenti saranno formati tramite sorteggio senza dare peso al valore tecnico del club e alle distanze. Nella sostanza un sorteggio libero. Dal Veneto puntualmente a rimorchio nell'innovazione (emblematica e discutibile la finale di Coppa Italia Regione 2016-17 che a Rosà (Vi) ha messo di fronte due club del girone A...) cosa dobbiamo attenderci? Forse nulla, se non si provvederà a copiare il lavoro degli altri... Ci ritroveremo di fronte a un format obsoleto, che riproporrà i soliti confronti strizzati nei due gironi per poi decidere alla vigilia di Natale con la semifinale rovesciata un tabellone a scendere, disegnato in Agosto. Ma nel disegnare gli abbinamenti di coppa, 10 chilometri a Sud o più a Nord, cosa incidono a bilancio? Il clic al tasto del computer che formerà il quadro della Coppa Italia ad occhio e croce rispecchierà a breve distanza di tempo gli incroci del campionato. Un copia-incolla schematico e qualsiasi dubbio sarà cancellato.

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Promozione. Ci vuole la bussola per districarsi nell'ingranaggio...
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