Si è svolta l'altro ieri la riunione online organizzata dalla Delegazione di Padova e rivolta alle società di Terza categoria, con oggetto di discussione l’eventuale ripartenza della stagione 2020/2021.

“Su 22 società, erano collegate in 19”, racconta il delegato provinciale Giampietro Piccoli (al centro nella foto), “Posso dire che è emersa la grande volontà di riprendere da parte di tutte le squadre, a patto però di farlo con un protocollo più sostenibile e che al tempo stesso garantisca la sicurezza. Attendiamo quindi il 5 marzo per conoscere il nuovo Dpcm. Con l’aiuto dei vaccini e se il numero di contagi e decessi scendesse, la speranza sarebbe di avere una normativa meno stringente. I costi - tra tamponi e chi li deve effettuare - rappresentano il problema principale al momento. Credo possano sostenerli le società di Eccellenza, poche di Promozione, ma temo quasi nessuna in Prima, Seconda e Terza. Le società sono già in crisi, con gli sponsor che hanno ulteriormente dimezzato l’aiuto economico”.

“Ho comunque percepito la volontà di riprendere da parte delle società di Terza categoria di Padova”, ribadisce Piccoli, “Lo sport è importante e fa bene alla salute, soprattutto per la crescita dei giovani. Altrimenti va a finire che ci chiudiamo e ci abituiamo a rimanere fermi. Dopo sarebbe dura ripartire. Viviamo dunque alla giornata, in attesa del nuovo Dpcm. Questo vale anche per il settore giovanile, dove i numeri di tesserati si moltiplicano notevolmente e sarebbe difficile fare i tamponi a tutti. Ciò non toglie il fondamentale aspetto sociale dello sport per i ragazzi”.

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