Paolo Beggio e le considerazione post Coppa: "La Pro formazione tosta"
nella foto Paolo Beggio, mister dell'ArzignanoChiampo
Un Arzignano/Chiampo concentrato e pragmatico, ritorna dal Piemonte con un verdetto in bianco, ma lo 0-0 imposto alla Pro Settimo Eureka ai fini della qualificazione alle semifinali è un risultato che tiene ben illuminata la strada… Mister Paolo Beggio rivisita i 90’ del “Renzo Valla” tirando un grosso respiro. ”Abbiamo incontrato una formazione tosta come me l’ attendevo-sottolinea il tecnico di Brendola-capace nel corso della partita di variare in più occasioni l’assetto tattico e il modulo di gioco, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3, con naturalezza.
La partita a più riprese si è rivelata spigolosa, ma i ragazzi hanno saputo renderla viva giocando con la massima concentrazione e applicazione. Posso dire che abbiamo rischiato qualcosa sul loro palo, ma a noi è stato negato un gol dall’assistente che ha sventolato la bandierina con un pizzico di precipitazione valutando la posizione di Martin Trinchieri e non quella di Jacopo Simonato, l’autore del gol. In quel momento della partita il vantaggio poteva starci e premiarci. Negli ultimi 20’ in campo si è avvertita la stanchezza, la gara si è adagiata e a noi è andata bene così ”.
E’ un quarto di finale da gestire nei 180’: nell’aspetto tattico della “Pro”, ha individuato qualche movimento da controbattere nel retour-match?
“Quello che mi ha incuriosito è stato il continuo mutamento delle posizioni in campo. Alcuni giocatori cardine hanno svariato in più ruoli a seconda del modulo, ma quello che mi ha impressionato è stato il regista Didu (ex Crotone). Una gran visione di gioco, un bel piede e tanta personalità nell’accompagnare la squadra. Quando però gli ho piazzato alle calcagna Carlotto, la sua ispirazione si è in parte affievolita. Mi sono inoltre piaciuti Gallace, uno che spinge come un Tir e la fantasia di Parisi, un mancino di talento e classe. Ma tutto il complesso Pro Settimo mi ha fatto un’ottima impressione, soprattutto i giovani Piotto e Mazzela”.
Tra sette giorni al “Dal Molin” la partita avrà ben altro sapore: ci si gioca il “dentro o fuori”…
“Non sarà un match facile. Loro al “Dal Molin” troveranno un campo molto ampio e questo sicuramente favorirà il loro modo di giocare e la velocità che imprimono all’azione nelle ripartenze. L’ho potuto notare oggi sul loro piccolo terreno e da noi questo sarà un aspetto tattico da curare. Devo anche far presente che la nostra prestazione è stata in parte condizionata dal viaggio di cinque ore intrapreso alle 7,30 e da un noioso ritardo nel consumare il pranzo. Mercoledì saremo più freschi e in campo ce la giocheremo fino al 95’… La mia squadra sarà al completo, mentre loro con l’espulsione di Grancitelli (tornerà a referto il capitano Cacciatore), l’assenza di Zenga e forse di qualche diffidato potranno incontrare qualche difficoltà. Quella vista oggi resta comunque una bella rivale, perché le alternative al collega Siciliano non mancano”.
Fla. Cip. www.venetogol.it
