Serie D/C: l'Altovicentino passa di misura. Decisiva un'autorete...
Nella foto: il marocchino Mehdi Kabine.
Altovicentino-Union Ripa 1-0
Altovicentino: Logofatu**, Brandi***, Dalla Riva**, Brancato*, Bertozzini, Di Girolamo, Roveretto, Cortesi (27’ st Toledo), Paganelli (16’ st Giglio), Dal Dosso, Kabine (14’ st Peluso).
A disposizione 12 Di Filippo**, 13 Nchamaoyono**, 14 Burato, 15 Gritti, 16 Pozza, 17 Kicaj***
Allenatore: Enrico Cunico
Union Ripa: De Carli, Gjoshi** (25’ st Pellizzer**), Salvadori* De March, Antoniol, Tibolla***, Brotto, Malacarne, Moresco, Andreolla (20’ st De Checchi), Dassiè** (32’ st Sommavilla*).
A disposizione: 12 Gabas***, 13 Venturin***, 16 Cibin***; 17 Mastellotto, 18 Tomasi, 19 Solagna
Allenatore: Max Parteli
Arbitro: Achille Simiele sez. aia di Albano Laziale
Assistenti: Andrea Cultera sez di Catania, Davide Ortona sez. di Milano
Reti: al 33’ st autorete di Pellizzer
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa con buon seguito bellunese. Ammoniti: Gjoshi, Dassiè
Recupero: pt 1’ st 4’
(**) i fuoriquota del match: *’94, **’95, ****’96, ****’97, *****’98
Valdagno. Cambia lo scenario ma in casa l’Altovicentino non riesce a sbaragliare il campo. Lo stadio dei “Fiori” di Valdagno la nuova casa dell’Altovicentino è ancora un terreno da studiare e al momento non ha fatto presa sulle esibizioni dei bianconeri. Contro un Ripa La Fenadora combattivo che mal ha digerito la sconfitta del passato torneo (3-2 in dirittura finale), mr. Cunico rimuove parecchi ruoli nell’undici titolare.
Fuori dalla contesa restano il macchinoso Toledo (Cortese si prende per mano la regia della squadra), il “pallino” Pozza non al meglio e soprattutto l edue punte Giglio e Peluso che lasciano il posto al marocchino Kabine e al mobile Paganelli, ex Correggese e Mezzocorona.
Anche Max Parteli opta per un parziale rinnovamento. Nella linea di difesa torna dal 1’ Gjoshi e lascia il ruolo Malacarne in una difesa che passa a “tre” con Antoniol (De Checchi rifiata in panca) delegato a fare da collante verticale con la mediana, Dassiè è defilato sulla sinistra e Tibolla assume il ruolo di mediano centrale spalleggiando così Malacarne avanzato in una posizione utile a favorire la sua versatilità nel tiro dalla media distanza. Davanti a sbrigare la fase d’urto ci sono i soliti noti: Andreolla a suggerire con Moresco (pupillo di Cunico all’EuroTezze) e Brotto a impegnati a finalizzare. In panchina torna dopo un paio di settimane Nicola Tomasi ristabilito dalla distorsione. E’ il laziale Simiele l’arbitro designato a dirigere una gara che si annuncia elettrica e molto intensa sul piano agonistico. Ma il campo smentisce l’attesa, la partita per tutta la prima frazione si rivela sonnolenta, non decolla e anche al tiro le due squadre mai infieriscono. Il predominio del campo vede i bianconeri mantenere di gran lunga il possesso del pallone, ma De Carli tra i pali può godersi il sole di fine estate. Solo Kabine è riuscito a sfoderare una conclusione degna di essere registrata a referto. Il resto nulla nemmeno sulle palle inattive uno dei punti di forza dell’inventiva delle due squadre. Il riposo dopo tanta noia ha dato la scossa. Nella ripresa si è vista un’altra partita, almeno lo si è visto nel quarto finale. Il pasticcio al 32’ di Pellizzer ha spianato la vittoria ai bianconeri che al 37’ avrebbero potuto raddoppiare, ma De Checchi sulla linea si è sostituito a De Carli. Al 44’ nel dare fondo al forcing Giglio angola troppo la conclusione e al 45’ è Toledo a imitarlo mancando il bersaglio grosso. A tempo scaduto grande occasione per il Ripa, ma Antoniol da centro area leggermente scoordinato alza troppo la mira e la palla si perde tra i cespugli … Il Ripa incassa e ora dovrà guardarsi alle spalle dal ritorno di parecchie antagoniste…
