Trofeo Prima. Il S. Zeno fa sua la semifinale d'andata: 1-0 a Loreggia
Nella foto: il S. Zeno Verona vittorioso in trasferta.
Loreggia-S. Zeno Verona 0-1
Loreggia: Giaretta, Pagin**, Montanari, Catto, Bianco (35’ st Bonsembiante), Vechiu, Stocco, Genesin, Chaibi, Volpato, Bacchin (44’ st Mason**)
A disposizione 12 Vincenzi**, 13 Bussolon, 14 Opoku, 15 Morelli, 18 Ciampelli*
Allenatore: Andrea Sartori
S. Zeno Verona: Gobbetti, Pasini, Cacciatori De Pizzol, Troccoli (20’ st Righetti*), Ratti**, Grigolo, Adrian Ionita (20’ st Veronesi), Bertoletti, Milani, Martignoni (44’ st Suuk*)
A disposizione: 12 Petrini*, 14 Bellotti, 15 Residori 16 Murari
Allenatore: Vasco Guerra
Arbitro: Raffaele Sciretti sez. di Mestre
Reti: 24’ Bertoletti
Note. Serata fresca,terreno in buone condizioni, illuminazione sufficiente, spettatori 100 circa
Ammoniti: Gobbetti
Recupero: pt 1’ st 4’
Loreggia. Una frazione a testa, ma a prevalere nel “primo tempo” della semifinale di coppa è il quadrato S. Zeno. E’ la formazione di Vasco Guerra a scoprire le carte. I veronesi in maglia bianca danno subito prova di incisività e al 4’ la prima conclusione di Bertoletti si perde di poco oltre i pali di casa. Insiste l’undici di Guerra e all’11 sull’aggiramento di sull’out destro di Milani, l’incornata del mobile Bertoletti s’infrange tra i guantoni di Giaretta. E’ una fase del match in cui il Loreggia non riesce a prendere il tempo agli avversari. Al 15’ la capolista del girone A ci prova anche dalla distanza con un rasoterra di Milani sul quale si accartoccia l’attento Giaretta. L’inerzia della semifinale è scandita dai veronesi che al 17’ sul calcio franco di Milani , la traiettoria scodellata nei sedici metri è un invito all’incornata di Grigolo che finalizza a fil di palo. Il gioco ad ampio raggio articolato dalla formazione ospite al 18’ dà fondo all’avanzata con una combinazione De Pizzol-Adrian Ionita, la mezzala guadagna campo inquadra lo specchio della porta as e dai 18 metri incrocia il pallone a un metro dal palo alla destra di Giaretta. A coronamento di una supremazia che il Loreggia fatica a frenare, il S. Zeno al 24’ passa : il tiro di Bertoletti dai diciotto metri e malauguratamente svirgolato in fase di rinvio da Vechiu che porta in vantaggio l’undici veronese; Bertoletti assalito dai compagni corre a festeggiare con l’intera panchina. Assorbito il gol al passivo i ragazzi di mr. Santori provano a fare breccia su palla inattiva: il corner di Volpato a uscire è però girato alle stelle dall’avanzato Stocco (27’). Disegnato con due linee molto compatte, il Loreggia dalla cintola in su concede troppi metri agli allunghi dell’isolato Chaibi. La pericolosità dei biancorossi padovani si vede solo in parte.
Cerca pure l’aggiramento sugli esterni la formazione di casa, ma la granitica e concreta difesa scaligera, poco concede agli avanti di casa e allo spettacolo. Forte di una difesa impenetrabile, il S. Zeno quando riparte in allungo fa vacillare la difesa di casa e l’abilità della formazione di mr. Guerra e di recuperare in pressing parecchie “palle sporche”, i palloni che la difesa di casa non riesce a controllare e puntualmente preda dei due aggressivi mediano ospiti, De Pizzol e Adrian Ionita dinamici e lineari nell’accompagnare la squadra oltre la linea mediana. Nel secondo cresce l’intensità della semifinale, il Loreggia aggredisce gli spazi gioca palla sul lungo e la difesa veronese molto compatta al centro è costretta ad aprirsi. Mister Sartori alza il raggio dell’azione di capitan Genesin e la trazione si vede. Ordinato nei quattro di difesa con il 40enne Troccoli a fare da primo sbarramento in prossimità dei sedici metri, il S. Zeno in pochi minuti mette ordine al proprio disegno tattico. Al 9’ un mezzo pasticcio biancorosso oltre la linea mediana fa scattare il micidiale contropiede di Bertoltetti, il centravanti si sciroppa quaranta metri di campo, assiste la sovrapposizione di un compagno, ma il cross al centro non trova nessun veronese all’appuntamento. Il finale è tutto di marca locale, ma la porta di Gobbetti resta immacolata.
