Trissino/Valdagno-Tamai 2-2

Trissino/Valdagno: Vivian (44’ Bordignon**), Borriero, Faldracco***, Pavan**, Chessa, Pavesi, Cazzola* (40’ st Braggio***), Roverato, Trinchieri, Chiarello**, Marchetti.

A disposizione: 12 Bordignon**, 13 Vallarsa, 14 Malacarne*, 15 Marangon**,16 Asiamah,18 Zanni***.

Allenatore: Antonio “Tonino” Praticò

Tamai: Peressini**, Gressani**, Villotta, Petris, Gardin, Poletti, Bolzon***, Nonis, Della Bianca, Giglio (30’st Ozorio), Diaw* (26’st Bonotto**)

A disposizione: 12 Lavaroni****, 13 barbon**, 15 Jedhiou***, 16 Cagnato***, 17 Conte

Allenatore: Gialuca Birtig

Arbitro: Cassarà  sez. aia di Cneo

Assistenti: Greppi di Genova e Fantino di Savona

Reti: 41’ Diaw, 48’ pt Borriero, 21’ st Trinchieri, Petris 48’ st Nonis su rigore

Note. Pomeriggio velato, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa.

Ammoniti: Pavesi, Roverato, Petris, Marchetti, Trinchieri

Recupero: pt 4’ st 4’

(*) under a referto gara *’92, **’93, ***’94, ****’95

Valdagno. “Tris”, distrazioni fatali… Dopo oltre un mese di digiuno casalingo, il Trissino/Valdagno già cullava il secondo successo casalingo che manca dal 2 settembre (2-1 al Delta  Porto Tolle). Ma che fatica a spuntarla su un coriaceo e compatto Tamai che nell’overtime ha scongiurato la terza sconfitta da viaggiante raggranellando un punto di assoluto valore.

Nel disegnare il undici titolare mister Tonino Praticò deve rinunciare allo sloveno Marijanovic, mentre nelle furie rosse mister Birtig recupera in difesa un uomo cardine come Villotta e schiera dal 1’ la mezzala Giglio un ritorno al Tamai dopo l’esperienza in Puglia all’ Andria. In panchina siede il centravanti Ozorio lo scorso anno nella fila del Pordenone che copre l’assenza di Alba.

Il “Tris” reduce dal rotondo successo di Quinto di Treviso e l’ottimo pareggio casalingo controla Sambonifacesepunta al successo pieno per scalare la classifica e puntare al playoff. Cercano punti pesanti sulle sponde dell’Agno anche i bianco-rossi del presidentissimo Elia Verardo che in trasferta, salvo il pareggio diviso al “XXV Aprile” di Sacile nel derby pordenonese, non ha mai lasciato il segno.

Allo stadio dei Fiori dove il colpo d’occhio è interessante per la buona cornice di pubblico, è il Tamai a dare un saggio della propria pericolosità su calcio d’angolo: sulla pala scodellata da Petris, la difesa stringe su Della Bianca, ma perde di vista l’avanzato Villotta che da sottomisura, con i piedi nell’area di porta, anziché impattare sul pallone a piena fronte, sceglie il piattone e la palla esce sul fondo.

Sfumata la ghiotta occasione, il Tamai resta compatto e la partita è una contesa tra i due pacchetti mediani. Fino al 20’ il “Tris” non esce allo scoperto e il match evidenzia un marcato equilibrio che si protrae fino all’errore difensivo dei bianco-rossi che ha sbloccato il match. L’erroraccio della difesa in disimpegno sul portiere, non si è avveduta della presenza in pressing di Diaw che sull’uscita disperata di Vivian sui piedi dell’ Sanvitese è stato beffato da un tocco sotto dell’attaccante che ha insaccato il pallone in rete. L’azione ha portato al fortuito contatto tra Vivian e la punta friulana e il portiere è rimasto a terra per alcuni minuti prima di rialzarsi non garantendo però a mister Praticò la continuità del match. Dalla panchina è partito il cambio con l’entrata dell’under Bordignon.

Il tempo si è protratto per 4’ e sugli sviluppi dell’ultimo corner Borriero di testa ha fissato l’1-1 che ha accompagnato le squadre al riposo.

Nel secondo tempo la gara si trascina per buona parte sui binari dell’equilibrio e solo al 21’ c’è l’acuto del “gaucho” Martin Trinchieri bel controllato da Poletti. Sul taglio in area dall’out, il centravanti in giravolta indovina l’angolino basso della porta di Peressini che mestamente va a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol potrebbe segnare la resa delle furie rosse che cercano nuova profondità con l’ingresso in campo di Ozorio e Bonotto. Il “Tris” nel finale sullo sbilanciamento ospite si mangia il gol del 3-1 con una conclusione sballata del giovane Chiarello. Ma la caparbietà delle “Furie” non dà respiro e al 48’ sugli sviluppi dell’ultimo assalto l’arbitro vede un fallo in area (una strattonata) su Gardin e assegna il rigore che Nonis si fa ribattere per poi insaccare sulla respinta di Bordignon.

Redazione venetogol.it       

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