Udinese-Sacilese (1-1) 3-5 dcr.

Udinese: Perisan, Presicce, Maghzaoui (1’st Borgobello), Scubla, Pontisso, Dorbolò, Pontoni (24’ pt. Magnino), Piccolotto (16’ st Francescutti), Di Tuoro, Cristofoli, Alduini (4’ st Guerra).

A disposizione: 12 Meret.

Allenatore: Luca Mattiussi

Sacilese: Sefa (34’ st Pusiol), Sisti, Carlon, Margarita, Del Savio, Guizzo, Pigatti (11’ st Nadal), Dullius (11’ st Ros)), Toffoli (4’ st Fantuz), Barattin (32’ st Buriana), Barbui

A disposizione: 17 Bianco, 18 Dalla Cia

Allenatore: Giampietro Casagrande

Arbitro: Faraon sez. di Conegliano V.to

Reti: 27’pt aut. di Margarita, 20’ st Barbui

Note. Mattinata soleggiata, temperatura di 26 gradi terreno in ottime condizioni spettatori 230 circa. Alla finale e al cerimoniale hanno presenziato il Sindaco Alessandro Bonet, il Consigliere Regionale della Figc Mario Sanson, il Giudice Sportivo del torneo Mario Maschio, Giovanni Feltrin titolare della “F2” sponsor della rassegna e fiduciario del Coni; l’Assessore allo sport di Godega di S. Urbano Lucio Favero e Patrizia Casagrande, sorella di Massimo.

Godega S. Urbano. E’ la Sacilese di Giampietro Casagrande, trascinata dal neo-campione d’Italia (con la rappresentativa del FVG) della categoria Giovanissimi, Christian Giuseppe Barbui a timbrare al 29^ edizione del Torneo Interregionale “Massimo Casagrande”. Una splendida mattinata di sole ha accompagnato le evoluzioni tecniche delle due formazioni finaliste. C’è però da dire che l’Udinese della prima frazione ha alquanto deluso sul piano tattico, tecnico e dell’attenzione nell’articolare l’azione in uscita dalla propria metà campo. Meglio si è espressa la Sacilese, che nei 70’ di gioco, oltre a mantenere un ritmo molto alto ha fatto sfoggio di una eccellente tenuta atletica che l’ha vista prevalere a contrasto e nell’anticipo sui titubanti bianco-neri. Davanti a una bella cornice di pubblico che si è presentato al via della partita munito di ombrelli, la Sacilese fin dai primi minuti ha messo parecchio brio nel proprio gioco, anticipando sul nascere l’azione di rilancio dei ragazzi di Luca Mattiussi, peraltro superficiali e individualisti in ogni giocata. Parecchie le disattenzioni affiorate nel palleggio (troppi i palloni giocati in volo) dell’Udinese che al 7’ ha rischiato di capitolare. Un elementare disimpegno nei sedici metri si è trasformato in un illuminante assist per Toffoli che da sottomisura, con la punta del piede, anticipa l’uscita bassa di Perisan, ma il cuoio beffardo va a colpire la base del palo. E’ un lampo di luce che non ha comunque seguito… L’Udinese in campo sbaglia parecchio e non riesce a ribaltare l’azione e controbattere oltre la mediana. La trama del gioco, i continui raddoppi di marcatura e il possesso palla della Sacilese arginano sul nascere l’avanzata delle “zebrette” e nel contempo i ragazzi di mr. Casagrande con ficcanti accelerazioni portate dai veloci Toffoli e Barbui mettono in ambasce la difesa friulana. La partita per le emozione e l’intensità agonistica fotografa uno spartito tutto biancorosso. Al 23’ i liventini sfiorano il bis: Barbui, molto insidioso nei suoi spunti, s’infila in un corridoio centrale, evita l’ultimo uomo della difesa udinese e dalla linea dei sedici metri sfodera un millimetrico “cucchiaio” che Perisan in volo sotto la traversa con un colpo di reni smanaccia in corner. La supremazia bianco-rossa al 27’ è però gelata dal gol del vantaggio friulano: sul tiro dal limite destinato sul fondo, Margarita in copertura nei sedici metri incrocia accidentalmente sul pallone e lo devia in fondo alla rete lasciando di sale il proprio portiere Sefa. L’Udinese chiude così in vantaggio la prima frazione, ma i commenti, all’unisono, sono tutti a favore della Sacilese. Al rientro in campo dopo la ramanzina impartita ai propri ragazzi da mister Mattiussi, presenta un’ Udinese più rapida, tenace e meglio organizzata tra i reparti. I bianconeri sfoderano subito un paio di verticalizzazioni che al 6’ liberano alla conclusione dal limite il centravanti Di Tuoro (opaca e inconcludente la sua prova), parata senza patemi da Sefa. L’Udinese c’è, mentre la Sacilese si contrae all’indietro e lascia troppo campo ai friulani. Incapaci di fare breccia in acrobazia, i ragazzi di mr. Mattiussi provano il tiro dalla media distanza e al 16’ sullo shot dal limite di Guerra indirizzato sotto la traversa, Sefa si alza in volo e con la mano di richiamo devia il pallone in fallo di fondo. Il caldo, la fatica e l’alzata mattutina col passare dei minuti incidono sulla concentrazione e la tenuta atletica. La partita resta piacevole e lo diventa quando le maglie larghe permettono alla Sacilese di agguantare il pareggio al 20’ con un assolo Barbui: l’attaccante sull’allungo si lascia alle spalle il diretto avversario con un lob mancino scavalca Perisan in uscita e la palla gonfia la rete. Il pareggio dà una enorme carica ai bianco-rossi. Al 23’ sul corner molto teso di Carlon la spizzata” di Barbui è arginata da Perisan con un gesto di riflesso. Nel finale quando la gara ora si avvia alla lotteria dei calci di rigore, il palo nega all’Udinese il gol della vittoria. I rigori alla fine decretano il successo della Sacilese che nella finale si è presa la rivincita del 3-0 subito nella gara del preliminare.

I riconoscimenti della 29^ edizione del “Casagrande”. Al miglior giocatore del torneo, Franco Kelm del Careni/Pievigina; al miglior portiere: Samuele Perisan (Udinese) e al bomber della rassegna con 5 reti, Christian Barbui (Sacilese).

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