Coppa Italia FVG. S. Luigi Trieste campione-bis, 3-1 al Brian
Il S. Luigi Trieste festeggia la consegna della seconda Coppa Italia.
San Luigi TS-Brian Precenicco 3-1
San Luigi Trieste: 1 Furlan, 3 Male, 5 Villanovich, 6 Giovannini, 8 Cottica*** (45’ st 16 Gridel**), 7 Ciriello (37’ st Tentindo) , 14 Disnan, 13 Crosato 10 Mujesan (16’ st 4 Potenza), 9 Ianezic* 20 Carlevaris***
In panchina: 12 Jugovac, 2 Kozman, 15 Stipancich, 17 Evangelisti***, 18 Reder, 19 Norberto****
Allenatore: Luigino “Gigi” Sandrin
Brian Precenicco: Vrech**, Peressini, Rover* (34’ st Meastrutti**), Grion, Nadalini**, Codromaz. Lascala** (39’ st Di Lazzaro**), Baruzzini (22’ st Mini), Alessio Frezza, Stiso, Anconetani*** (42’ st Zanon***)
In panchina: 12 Ramaj**,14 Piasentin***, 15 Guobadi, 17 Beltrame***, 18 Moroso
Allenatore: Gianluca Birtig
Arbitro: Filippo Okret sez. di Monfalcone
Assistente n° 1: Duilio Venier sez. di Udine
Assistente n° 1: Davide Bignucolo sez. di Pordenone
IV° uomo: Zini sez. di Udine
Reti: 35’ pt Carlevaris, 39’ pt Cottiga, 41’ pt Anconetani, 8’ st Ciriello
Note. Pomeriggio grigio e umido, temperatura di 3 gradi, terreno molle ma in discrete condizioni, spettatori 1000
Ammoniti: Grion, Baruzzini, Crosato, Lascala e Meastrutti
Espulso al 12’ st mister Gianluca Birtig
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under della finale del FVG: *’98, **’99, **’00, ****’01
Fontanafredda. S. Luigi, effetto-bis… Il catino dell’ “Omero Tognon” lo stadio dilettantistico più capiente del Friuli Venezia Giulia e della Destra Tagliamento con i suoi 6800 posti ha ri-consegnato la Coppa Italia regione, il trofeo “Diego Meroi” ai bianco verdi triestini. I ragazzi di “Gigi” Sandrin hanno affondato le speranze della rivelazione del FVG, la matricola Brian Precenicco. Il “Tognon” come dodici mesi fa al “Simonetti” di Gemona offre un colpo d’occhio e una cornice di pubblico che sui rettangoli del calcio dilettanti si vede di rado. La coreografia e l’intrattenimento pre-partita sono un incanto. La musica ritmata dai diffusori dello stadio accompagnano il pubblico verso le postazioni gradite; il campo offre il resto con la sfilata del gruppo in costume di Valvasone/Azene, lo striscione della Regione Friuli Venezia Giulia che evoca l’avvenimento e in bella mostra luccicano i trofei. L’entrata delle squadre sul manto erboso del “Tognon” è una passeggiata felpata per i 20 giocatori a referto e per l’intero entourage che compone le panchine. L’inno di Mameli seguito con partecipazione, è il picco dell’emotività manifestata dall’intera platea. Questa è la finale della Coppa Italia il trofeo più ambito in regione. A referto i bianco verdi triestini presentano 11 artefici del trionfo 2017. Mister “Gigi” Sandrin che in settimana l’AIAC ha premiato con la “Panchina d’oro” formalizza le proprie scelte con un paio di avvicendamenti trattenendo in panchina il mediano Potenza e il fantasista Stipancich. Nel Brian che nelle semifinali ha tarpato le ali al Torviscosa negandoli la finale-bis, la tensione di taglia col coltello. Mister Gianluca Birtig non dispone del trequartista Ietri, un’ assenza che pesa negli equilibri tattici del club della Bassa Friulana, ma l’inerzia è garantita dall’ impiego del velocista Alessio Frezza (un ritorno dell’attaccante, universitario a Udine) arrivato dai trevigiani del Careni/Pievigina. Il fischio d’inizio del “cantierino” Okret è scandito dall’impaziente pubblico che si attende 90’ di emozioni. La finale però vive una lunga fase di studio e sono sporadiche le conclusioni verso Furlan baluardo bianco verde e il collega, l’under Vrech. Il S. Luigi nelle battute iniziale si rende propositivo dalla bandierina, ma i lunghi del Golfo trovano l’opposizione della solida retroguardia biancoceleste. Qualche contatto nella fascia centrale esalta la combattività delle due squadre, ma al tiro (un paio di palloni sparacchiati alle stelle) che manifestano una mira precaria. Al 35’ è un flash sulla corsia di sinistra di Ciriello a strappare l’applauso del pubblico del “Tognon”. Tutto è causato da un rinvio sbilenco di Vrech, il pallone raggiunge l’estrema in agguato sulla corsia mancina, la pennellata nel cuore dei 5,50 è un assist d’oro, Vrech in sospensione va a vuoto e sul secondo palo è Carlevaris a piazzare il piattone del vantaggio. Il S. Luigi galvanizzato dal gol sprigiona il forcing e 2’ dopo la difesa biancoceleste rischia sul fendente di Mujesan che incrocia e centra la base del palo alla sinistra di Vrech . Al 39’ il raddoppio gela il Brian: cross dalla sinistra di Carlevaris, la difesa ribatte corto e Cottini con un folgorante rasoterra firma il raddoppio. E’ un gap che il Brian soffre, ma la squadra di Birtig reagisce e dimezza in 120”. Al 41’ ingenuità al vertice dei sedici metri di Janezic, il laterale basso perde il takle sull’attacco di Stiso, ex Sacilese e Lignano, centro basso a uscire della mezzala e girata in rete dell’under Anconetani. E’ il gol che riapre la finale e il Brian che presenta 5 under dal 1’, ritorna negli spogliatori con maggiore serenità.
Ripresa. Emerge da subito la grinta del Brian che vuole contendere il trofeo fino al 90’ ai “Campioni 2017”. Al 2’ ci prova dalla media distanza Lascala e Furlan si piega sulla traiettoria e blocca sicuro. Il S. Luigi nell’azionare le ripartenze privilegia il fianco sinistro e porta sovente al confronto frontale Carlevaris a Peressini. All’8 il gol del 3-1 inchioda il Brian: leggerezza della difesa biancoceleste, Ciriello cattura il pallone in piena area, Vrech resta passivo tra i pali e il n° 7 lo infila sul primo palo. 1’ reazione dei ragazzi di Birtig: volatona di Frezza, assist a tagliare l’area di porta per Anconetani che con lo specchio a disposizione alza il piattone da un metro. Incredibile!. Al 12’ l’arbitro che si è fatto sfuggire un netto fallo di mano di Mujesan in azione di sfondamento, espelle mr. Birtig per proteste. La partita sul nuovo strappo triestino smarrisce inerzia e solo a sprazzi questa è ravvivata da azioni dei singoli o da palloni scaraventati nel mucchio. Al 32’ l’emozione più forte è caratterizzata da una fucilata fuori bersaglio è dall’impatto volante sul secondo palo di Villanovich che scaglia il cuoio sul portiere e Nadalini allontana. Ci pensa poi Carlevaris ad alleggerire la pressione del Brian con cavalcate su tutto il fronte. Nei minuti finali spazio alle riserve, ma il S. Luigi ha già nel freezer lo spumante per il brindisi-bis.
