Serie D/C: da 2-0 a 2-2. La Sacilese si fa rimontare dal Kras Repen...
Nella foto: il portiere del NK Kras, Luca Budicin.
Sacilese-NK Kras Repen 2-2
Sacilese (4-4-2): Favaro**;Craviari**, Peressini***, Biasi Manolache*** Beccia; Favret, Pederiva (29’ st Cima), Boscolo Papo, Grion**; Beccaro, Spagnolli*
A disposizione: 12 Andretta****, 13 Moretti****, 14 Carlon****, 15 Pigatti****, 16 Zuliani***, 17 Stiso***, 18 Barattin***, 20 Sakajeva****.
Allenatore: Mauro Zironelli
Nogometni Kras Repen (4-3-1-2): Budicin, Simeoni** (19’ st Fross***), Komel (26’ st Gulic), Cvjanovic, Boskovic***; Zoglar; Capalbo, Maio (13’ st Castellano***) ; Ranic*; Kezevic, Spetic.
A disposizione: 12 Dagnolo*, 15 Petracci***, 17 Bozic, 18 Caselli***
Allenatore: Pedrag Arcaba
Arbitro: Tommaso Lavelli sez. aia di Sesto S. Giovanni
Assistente n° 1: Giubitosi sez. aia di Milano
Assistente n° 2: Donato sez. aia di Milano
Reti: 29’ pt Pederiva, 41’ pt Beccia su calcio di rigore, 15’ st Knezevic, 19’ st Spetic
Note. Pomeriggio velato, temperatura di 23 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 450 circa.
Ammoniti: Komel, Boskovic Favaro, Grion, Gulic
Espulso al 28’ st Boskovic per doppia ammonizione
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under della partita: *’94, **’95, ***’96, ****’97
Sacile. Quattro reti e il derby finisce in pareggio per la gioia dei tifosi “sloveni”. E’ un esordio a squadre incomplete. La Sacilese a referto lamenta le assenze per squalifica dei due esperti difensori, il laterale Mannucci e il possente centrale Baggio oltre agli infortunati Grazzolo (il terzo difensore) e all’attacco Dario Sottovia. Nelle fila del Nogometni Kras, l’esordiente mister Pedrag Arcaba deve rinunciare a più giocatori per problemi di transfert e infortunio. A referto le defezioni riguardano l’attaccante Bordon (ex Dinamo Tirana), il solido mediano Tawgui, il centrale Babichev (il club ha rinunciato al tesseramento del centrale del Rubin Kazan per l’impossibilità di avere il visto dell’espatrio dalla Bielorussia), il laterale offensivo Grujic, oltre al lungodegente Corvaglia, la “spalla” del capitano Radenko Knezevic. Il trainer degli “sloveni “ sorride a denti stretti nel preparare il primo esame dalla panchina confortato però dalle certezze dei transfert dello stopper Boskovic, del mediano Cvjanovic e del fantasista Ranic.
Scelte tattiche quasi obbligate e ad affiancare Knezevic negli ultimi sedici metri c’è il grintoso jolly Luka Spetic che da centrale difensivo o mediano intenditore con le maglie del Tamai e Delta Porto Tolle, nel girone di ritorno dell’Eccellenza FVG, in totale mancanza di punte, si rivelò un martello in doppia cifra trascinando i compagni nelle quattro vittorie secche degli spareggi nazionali contro Libarna e Magra Sarzana. Al fischio d’inizio c’è l’ex Ulpiano Capalbo (in panchina un secondo ex allievo, Castellano) che ci tiene a ben figurare davanti ai tifosi liventini. Mister Zironelli privo della terza punta Sottovia, allarga sulla sinistra il raggio d’azione di Grion a copertura alle proiezioni di Beccia l’uomo che nei temi tattici di Zironelli potrebbe riservare delle sorprese alla difesa ospite. Nelle retrovie la fase difensiva a “tre” vede allineati tutti under. Tanti gli under che completano le rispettive panchine. Il fischio d’inizio dell’esordiente Lavelli il Kras si dispone in atteggiamento d’attesa e la Sacilese occupa gran parte della mediana operando un grande movimento sul fronte offensivo con il due Spagnolli-Beccaro.
La partita comandata dai ragazzi di Zironelli lascia poco spazio all’avanzata del Kras che alza il baricentro del gioco a singhiozzo appoggiando l’iniziativa su capitan Knezevic sostenuto da Komel. Al 14’ è il Kras a osare per primo con un tiro di Maio che Favaro devia in corner. Al 16’ la risposta della Sacilese è finalizzata da un tiro a colpo sicuro di Spagnolli ribattuto di piede da Budicin. Sale l’intensità del derby e la Sacilese mette in mostra la duttilità sulla corsia esterna di Pederiva (i suoi inizi da terzino…). Al 29’ su un cambio di campo spiovuto dalla sinistra, il pallone a uscire dai sedici metri arriva sui piedi di Pederiva che affronta il pallone di collo destro e la palla va a insaccarsi sul primo palo dove Budicin osserva. Insiste la Sacilese. Al 31’ il cross di Pederiva sul secondo palo pesca puntuale all’incornata Spagnolli che gira fiacco a fil di montante. Prima del riposo il raddoppio: l’azione nasce sul versante destro degli “sloveni” (da rivedere l’ingenuo Simeoni), un’autostrada per le incursioni di Beccia e compagni, il taglio all’indirizzo di Boscolo Papo vede il “ciosoto” fintare il tiro di destro, spostare il pallone sul sinistro e la stoccata è arginata in caduta con il braccio da Komel. Il rigore ci sta tutto come l’ammonizione al terzino. Sul dischetto si porta Beccia e sul calcio radente Budicin nemmeno abbozza l’intervento. Ripresa. Il Kras gioca il tutto per tutto e al 9’ Knezevic impegna in due tempi Favero. Al 15’ gli “sloveni “ di Arcaba accorciano il distacco con il gol di Knezevic (assist scodellato sul secondo palo da Ranic e sponda di testa di Spetic) che in spaccata insacca. E’ il gol che innesca la miccia biancorossa.
Knezevic è il trascinatore e al 19’ il capitano serve l’entrata in sovrapposizione di Ranic, la mezzala taglia un delizioso rasoterra nei sedici metri di casa e Spetic privo di marcatura infila il 2-2. Ottenuto il pareggio il Kras si ritira, è una copertura che lascia spazio alle giocate della Sacilese che avanza a ventaglio e per due volte Beccaro non inquadra i pali di Budicin. Anche il Kras con il sempreverde Knezevic fa la propria parte e rasenta i pali di casa. Al 33’ l’avanzata di casa porta alla conclusione Beccia, poi è Favret al 38’ a farsi largo sulla lunetta dei sedici metri, ma il tiro esce per la tangente. Nel finale un paio di mischie tengono il pubblico con il fiato sospeso, ma il pareggio rispecchia la supremazia nei due tempi.
Fla. Cip. www.venetogol.it
