Serie D/D. Il derby Abano-Este si tinge di giallorosso: 0-1 all'84'!
Nella foto: mister Zattarin ripreso dalle telecamere di Rai Sport.
Abano-Este 0-1
Abano (4-1-3-2): Rossi Chevenau; Maistrello*, Maniero*, Zompa*, Zattarin; Ballarin; Giusti*, De Cesare*, Beccaro; Bortolotto; Giovanni Guccione (19’ st Da Ros).
Allenatore Massimiliano De Mozzi
Este (4-4-1-1): Lorello, Favaro, Zoppelletto*; Meneghello , Scotton*; Lelj, Albanesi* (9’ st Turea*), Rubbo, Beghetto*; Rondon; Coraini* (23’ st Bernardelle*).
Allenatore: Gianluca Zattarin
Arbitro: Valentina Garoffolo sez. si Vibo Valentia
Assistenti: n° 1 Naccari di Udine e n° 2 Gerometta sez. di Trieste.
Reti: 39’ st Alberto Rubbo
Note. Pomeriggio piovoso, terreno allentato e scivoloso, spettatori 200 circa con sparuto seguito giallorosso. Ammoniti: Bortolotto e Beccaro (A). Recupero: pt 1’ st 2’
(*) gli under in campo nel derby delle Terme
Abano. Il derby alle “Terme” si tinge di giallo-rosso in una giornata decisamente poco congeniale al calcio-spettacolo. Per l’undici di mr. Zattarin che balza al comando del girone D è la replica-vittoria coniata dal club estense nel torneo di Promozione Veneto, il 28 aprile di 12 anni fa, e in quell’occasione i gol non mancarono in un derby sfavillante, archiviato sul 3-2 per i giallorossi di allora. Davanti alle telecamere di Raisat e al commento del tandem Oliveti-Peccenini, i 90’ più attesi del girone D hanno lasciato il segno solo, purtroppo, sui lampi di genio di Roberto Rondon. Poche le conclusioni da annotare, sporadiche le occasioni da gol create nei sedici metri e attaccanti decisamente timidi nel varcare l’area avversaria. Ha vinto il calcio speculare disegnato dal tecnico ospite e la disposizione al non subire, alla resa dei conti ha ripagato l’impostazione del “Gian” giallorosso che ha saputo imbrigliare l’organizzata rotazione di palla nero-verde per lasciare al triplice fischio dell’arbitro Garoffolo il rettangolo verde con il risultato sospirato, la vittoria.
I tre punti ripagano lo sforzo e il crescendo fisico-tattico dell’Este, ma nell’esaminare l’intera prestazione del campo, questa non ha soddisfatto il poco pubblico presente. A consolazione di tutto ciò è l’Este a gioire, perché da questa sera i ragazzi di Zattarin mettono la freccia sul Piacenza. Al via della calabrese Garoffolo, l’ Abano presenta una formazione decimata dalle defezioni e soprattutto è il forfait di Barichello (oggi all’Università a Cà Foscari di Venezia è stato insignito della laurea) al centro dell’attacco a togliere ai nero-verdi (in maglia bianca) il terminale offensivo principe, rimpiazzato dall’ex Rovigo LPC, Giovanni Guccione in giornata poco ispirata. L’Abano che punta a riscattare la sconfitta subita domenica scorsa al “Romeo Galli” di Imola dà subito fondo a un pressing a tutto campo privilegiando le fasce con i mobili Bortolotto e Beccaro. L’Este schierato molto coperto da mr. Zattarin, colloca sulla trequarti Roberto Rondon a ispirare l’unico avanti, il giovane ariete Coraini ( ’95) molto attivo nei movimenti senza palla e caparbio nello sciropparsi tutto il fronte offensivo. Galvanizzati dal 3-1 che ha trafitto il Fiorenzuola e dal ruolo di vice-capolista, l’Este gioca a viso aperto e con una linea a “quattro” molto elastica, riesce a raddoppiare sui portatori di palla aponesi.
L’iniziativa nel primo quarto di gioco è di marca nero-verde e la formazione di De Mozzi nel presidio della metà campo rivale cerca ripetutamente lo specchio della porta. Lo fa all’ 8 su calcio piazzato di mancino Beccaro, e il portiere Lorello è reattivo nel lanciarsi sul palo coperto dalla barriera e allungare la sfera in corner; 1’ dopo sugli sviluppi dall’angolo è l’avanzato Zompa (netto l’anticipo di testa sull’uscita di pugno di Lorello) a incornare di poco oltre la trasversale della porta difesa dall’ex n° 1 castellano. Sono i primi segnali che l’ Abano vuole forzare lo speculare atteggiamento tattico manifestato dalla vice-capolista che camin facendo mette la museruola ai padroni di casa. Al 41’ in una delle saltuarie sortite in area aponese, è Rondon ad aprirsi lo spazio al tiro nei sedici metri: l’ex Marano aggira il giovane Giusti e da sottomisura, in precaria coordinazione, incrocia il pallone oltre la traversa. In chiusura di tempo da una palla inattiva, l’imbeccata di Rondon, in area dell’Abano, all’indirizzo di Lelj smarca da dietro il capitano che apre il compasso e cerca la girata bassa, ma sulla traiettoria è Rossi Chevenau a pararsi a piedi uniti alla conclusione del mediano ospite. Il nulla di fatto porta le squadre al riposo.
Nel secondo tempo la partita si adagia su una lunga fase di melina. Il ritmo blando non è sollecitato nemmeno dagli ingressi di Da Ros e di Bernardelle per il provato Coraini. Solo nel 10’ finali sulle sollecitazioni del pubblico a non mollare, il derby al 37’ riserva il flash di Roby Rondon, ma la legnata del trequartista giallo-rosso vola oltre la trasversale. Si apre uno spiraglio sul cinico atteggiamento del sornione Este. Al 39’ la giocata-gol riesce sull’asse Rondon (pennellata)-Bernardelle, il neo-centravanti imbecca all’indietro Rubbo che all’altezza del dischetto va in rotazione e insacca il pallone a fil di montante alla sinistra di Rossi Chevenau. E’ il gol che incanala la sfida a favore degli ospite e gela la panchina di casa. L’Abano accusa il colpo ma non si rassegna. Nei 5’ finali la formazione di Max De Mozzi sfiora il pareggio, ma alla fine il derby lo fanno proprio, come 12 anni fa, i giallorossi di Zattarin. Sabato la replica Raisat a Sacile dove si affronteranno la Sacilese e l’ Ital-Lenti Belluno 1905 dell’ex Roberto Vecchiato.
