nella foto Andrea Girardi attaccante del Raldon

Andrea Girardi
lo potremmo definire con un ossimoro, molto in voga in quest’ultimo periodo, quale “giovane-vecchio” del calcio dilettantistico veronese; ventuno anni, un trascorso nelle giovanili del San Giovanni Lupatoto, la veloce maturazione tra le file del Cadidavid che lo porta ad esordire in Promozione alla precoce età di diciotto anni, ora un presente in nero-verde con la maglia del Raldon, squadra del suo paese.

Allora Andrea, l’ossimoro “giovane-vecchio” del  calcio   dilettantistico veronese,  pensi che ti possa rappresentare data la tua giovane età da una parte e l’esperienza già accumulata,  dall’altra?
Direi proprio di si, questo si tratta del quarto anno consecutivo in cui milito in prima squadra, tra i cosiddetti “grandi”, dopo le esperienze passate in promozione e I categoria nel Cadidavid, la breve ma intensa parentesi nei Boys Buttapedra e questa seconda vita nel Raldon.

Dopo l’esperienza positiva in II categoria al Boys Buttapedra sei tornato a Raldon candidandoti ad una maglia da titolare ad inizio stagione, e hai ripagato alla grande la fiducia dell’ambiente..
Si, avevo chiesto alla società la possibilità di poter dimostrare davvero il mio valore dopo le poche presenze nella prima parte della scorsa stagione, così mi sono rimboccato le maniche e ho lavorato sodo nella preparazione fino ad arrivare ai nastri di partenza quest’anno per giocare negli undici titolare.

Una media di un gol ogni tre partite nella breve parentesi con i “Boys” lo scorso anno, quanto ti è servito migrare a Gennaio la stagione passata per completare il tuo processo di crescita?
Mi è servito molto per ritrovare la fiducia in primis, e la condizione poi; ero entrato in una squadra con un gruppo splendido, gestito da un allenatore preparato e competente come Paolo Novali, il quale, nonostante le risorse economiche limitate dell’ambiente, sta facendo anche quest’anno un grande lavoro, come testimonia l’attuale secondo posto in classifica.

Già cinque gol ma una situazione di classifica difficile per il Raldon, la tua ricetta per uscire da questa situazione delicata che state vivendo?
Sicuramente insistere col lavoro degli allenamenti, mantenere alta la concentrazione, seguire l’allenatore e non perdere la determinazione ed il mordente che stiamo dimostrando sempre  di avere; dopo aver battuto Santo Stefano di Zimella e Garda dobbiamo assolutamente ripeterci con Alba Borgo Roma, Arbizzano e Monteforte nostre dirette concorrenti per la salvezza.

Nello spogliatoio chi sono i tuoi punti di riferimento?
Il capitano Luca Cortellazzi su tutti, trentacinque anni, un giocatore di grandissima esperienza maturata in passato nel Legnago e nella Sambonifacese; un esempio d’impegno e determinazione la Domenica come negli allenamenti.

Il tuo rapporto con il mister Stefano Modena?
Con il mister ho un rapporto molto bello, fatto di una stima reciproca data, da una parte dalla mia presenza assidua alle sedute di allenamento a cui solo una volta sono mancato quest’anno e dall’altra dalla sua professionalità che lo porta sempre a motivare le scelte fatte, aspetto questo fondamentale per mantenere sempre sereno e collaborativo il rapporto tra tutti i componenti della squadra.

Facciamo un passo indietro, esattamente tre anni fa segnavi la tua prima rete in promozione all’età di diciotto anni, un ormai lontano Novembre del 2010, ti ricordi quella rete? Le tue sensazioni quella volta?
Certamente, si tratta del gol realizzato con la maglia del Cadidavid  in quel di Borgo Roma contro l’Alba Primavera, un gol in contropiede che ci portò momentaneamente in vantaggio ma che non bastò a vincere la gara poi persa; ricordo la gioia e lo sfogo in quell’esultanza, infatti venivo da un periodo tormentato a causa di problemi muscolari che mi avevano condizionato nella prima parte di stagione.

Tornando al presente, i tuoi obiettivi per quest’anno?
In primis continuare a contribuire alla salvezza del Raldon, che mi auguro avvenga senza dover passare dall’insidiosa lotteria dei play-out, poi personalmente spero di tornare a gonfiare la rete e raggiungere la tanto desiderata “doppia cifra” in termini di marcature.

Una curiosità, il gol più bello realizzato in questo scorcio di campionato?
Direi quello realizzato contro il Benaco in trasferta del momentaneo 0 a 2: un bel tracciante sinistro con  palla all’angolino dopo aver ricevuto il preciso lancio del mio compagno e fintato di tirare col destro.

Puoi fare un saluto agli amici di Venetogol e a tutti gli utenti che seguono il nostro sito?
Volentieri! Ciao a tutti quanti, grazie per l’intervista e mi raccomando, continuate il vostro interessante lavoro di aggiornamento delle classifiche e dei risultati. Un grosso in bocca al lupo da Andrea Girardi.

Riccardo Sasso
www.venetogol.it 

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