Giovanissimi Elite. La Liventina è Campione e sfata il tabù Mirano...
Liventina-Montebelluna 2-1
Liventina: Dan, Gollino, Zottino, Alcides Dias (22’ st Feltrin), Vincenzotto, La Montanara, Mustafic, Tomasella (18’ st Tinazzi), Sartori (15’ st Lunardelli), Yabre Ntsama
In panchina: 12 Battistella, 16 Piasentin, 18 Costa
Allenatore: Alberto De Nardi
Montebelluna: Demo, Favero (7’ st Raggiu), Archiutti, Luongo, Rumiz, Schiavon (28’ st Rudelli), Girardi (3’ st Marchesin), Tagliapietra (15’ st Hammadi), Gattel (28’ st Gargano), Rosa, Tomasi (15’ st Shala)
In panchina: 12 Fornea
Allenatore: Carlo Osellame
Arbitro: Andrea De Rossi sez. aia di Treviso
Assistente n° 1: Michele Bogolan sez. di Treviso
Assistente n° 2: Alessandro Miron sez. di Treviso
Reti: 2’ Sartori (L), 7’ pt Rosa (M), 35’ pt Alcides
Note. Pomeriggio di sole, temperatura di 26 gradi, terreno in ottimo stato, spettatori 800 circa. Ammoniti
Mirano. Sfatato il tabù…La Liventina è campione regionale della categoria Giovanissimi. Il Montebelluna si arrende alla maggior freschezza dei ragazzi di De Nardi. E’ una Liventina d’assalto. I bianco verdi dal 1’ impostano la gara sul pressing e nelle retrovie il Montebelluna si presenta molle, da registrare nelle marcature. Il cronometro però non gioca a favore dei biancocelesti che dopo 90” di gioco sul primo corner a disposizione della Liventina, l’undici mottense fa centro: dall’angolo indirizza sul primo palo una traiettoria molto tesa, l’uomo montelliano appostato sul palo non si stacca in tempo e Sartori a ottimo opportunista al volo di interno sinistro accompagna il pallone nella sacca. E’ un gol al passivo che non scuote più di tanto i ragazzi di Osellame che ripartono dallo…0-0. La partita è tutta da giocare e i giovani “coreani” con un palleggio ragionato, a sprazzi sottoritmo, cominciano a prendere campo e con alcune verticalizzazioni mettono alle strette la difesa bianco verde. Alcuni disimpegni a rischio da parte di Dan alimentano l’avanzata del Montebelluna che al 7’ si porta sul pareggio: sulla sinistra la formazione di Osellame sviluppa l’avanzata sulla favorita dalla scivolata di Alcides, Rosa prende palla si accentra e dal limite fionda il pallone sul primo palo dove Dan nemmeno accenna l’intervento. Ristabilita la partita il Montebelluna arretra il raggio del proprio gioco e riparte a sorpresa con gli inserimenti dei mediani. Al 12’ sul traversone dalla sinistra la difesa bianco verde libera ai sedici metri dove è puntuale al destro d’incontro Luongo che non inquadra la porta. La Liventina quando è attaccata mostra qualche leggerezza di troppo davanti alle spigliate giocate biancocelesti. Il Montebelluna ha modo di esercitare un parziale dominio tattico nella metà campo mottense e al 30’ ci prova dalla media distanza con una diagonale di Girardi che esce a fondo campo. Gli ultimi 5’ del primo tempo sono tutti di marca bianco verde. I ragazzi di Alberto De Nardi con un preciso e ficcante “giro palla” schiacciano il Montebelluna negli ultimi venti metri e al 35’ dopo aver sciupato due corner senza finalizzare con le proprie torri è Alcides (il mediano è già dell’Inter!) con un fendente dal limite a lasciare di sale lo statuario Demo. Squadre al riposo con la Liventina in vantaggio per 2-1.
Nel secondo tempo a schieramenti invariati il Montebelluna gioca con maggiore “cattiveria “ agonistica e al 1’ e Rosa a cercare, senza fortuna, la giocata balistica (alta) da 25 metri. La Liventina para subito il movimento tattico accentuato con una difesa a quattro e due mediani a fare da frangiflutti in prossimità dei sedici metri. Mister De Nardi punta a superare i fatidici 10’ in cui i biancocelesti del Montello sprigionano la maggiore spinta. Mister Osellame ricorre alla panchina, ma ogni soluzione tattica e la maggiore freschezza atletica non cambiano l’inerzia del match. La Liventina di difende con ordine, imposta un palleggio ragionato e sulle disfunzioni tattiche e di movimento che affiorano sulla linea mediana e in prossimità dei sedici metri biancocelesti i ragazzi di De Nardi si fanno valere per una maggiore lucidità e brillantezza nello sprint. E’ Mustafic i più tonico e smaliziato al tiro a mettere l’allerta ai pali di Demo. L’estrema destra con le sue lunghe leve e la potenza atletica al 26’ lacera il reparto difensivo montelliano punta Demo che esce dai pali e con il corpo fa scudo. Al 31’ l’ultima fiammata del Monte con tiro di Marchesin che Dan in avvitamento sotto la traversa argina in corner. Nel finale è Ntsama a regalare l’ultimo sussulto alla platea e Demo con grande riflesso nega il tris.
