Nella foto la parata plastica di Poli, portiere del Mori Santo Stefano

Chions-Mori S. Stefano 1-1

Chions (4-3-3): Guiotto; Bertacchini**, Osei***, Santarossa, De Nadai; Bytyqi, Gurizzan (3’ st Zusso), Alberti; Isteri (8’ st Attah), Vriz, Francescutto (32’ st Paciulli)

A disposizione: 12 Peruch, 13 Pighin***, 14 Volpatti, 17 Coulibaly.

Allenatore: Pino Vittore

Mori S. Stefano (4-4-2): Poli: Manfrini***, Parise*, Concli, Cristellotti; Lajola, Pezzato*** (18’ st Dossi***), Benedetti 829’ st Alvarado*); Tranquillini (18’ st Miani), Manica, De Michei.

A disposizione 12 Saiani***, 13 Benoni****, 14 Bandera****, 15 Santoro*.

Allenatore: Davide Zoller

Arbitro: Ludwig Raus sez. aia di Brescia

Assistente n° 1: Vitali sez di Brescia

Assistente n° 2: Manara sez. di Cremona

Reti: 19’ st Attah, 34’ st De Michei

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni, spettatori 250 circa tra cui parecchi addetti ai lavori.

Ammoniti: Parise, Cristellotti, De Michei,

Espulso al 17’ st Parisi per doppia ammonizione

Recupero: pt 1’ st 11’

(**) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96

Chions (Pn). Il coraggio e la determinazione, premiano. Il Mori di coraggio ne ha gettato un campo in quantità industriale e mister Zoller l’aveva anticipato alla vigilia.Il Chions forse troppo timoroso nello schieramento iniziale non ha saputo  sfruttare la grande opportunità che il terreno di casa gli concedeva. Il disegno tattico del Chions presenta una mediana di interditori con Bytyqi vertice basso, incaricato a dettare i tempi del rilancio. Dietro la punta centrale, il mancino Francescutto, mister Pino Vittore fino a poche ore dal match ha sfogliato la margherita optando dopo una profonda analisi per la fantasia del mancino Vriz, sacrificandolo il trequartista Zusso, giocatore geometrico e meno propenso ai cambi di ritmo. La defezione di Candiusso toglie al tecnico giallo-blù il perno della difesa.  Nel Mori, sfornato di buon mattino (la squadra è partita alle ore 7,30), mister Zoller mescola l’undici che ha vinto nella sua prima uscita del girone di ritorno a Naturns. Alla vigilia l’interrogativo che rullava nelle testa del tecnico roveretano era l’impiego o meno del centravanti Manica, in ballottaggio con l’agile Tranquillini, match-winner a Naturno. Il mister per non perdere lo smalto battagliero lì ha schierati tutti e tre. Ma nel mezzo l’assenza per squalifica d Schetter pesa negli equilibri del gioco ospite.  Al via del bresciano Ludwig Raus il manto erboso del comunale dopo le abbondati piogge si rivela impeccabile e di ottima presa per i tacchetti dei 22 in campo. E fa subito presa con l’avversario l’undici di Pino Vittore. Nei primi 10’ i giallo-blù spingono con maggiore veemenza, mentre il Mori affronta l’avversario con più prudenza. C’è una parziale fase di studio, tempo utile per delineare e distribuire le marcature. Il Chions ha il dovere di sfruttare il fattore campo: il pareggio oppure la sconfitta decreterebbero il fine corsa…

 Col passare dei minuti anche il Chions si fa prudente, l’undici di casa abbozza qualche sporadica e poco convincete avanzata,  che si arena in prossimità dei sedici metri. I primi 20’ scorrono via sbiaditi e l’unico calore che attira gli occhi del pubblico sono un paio di “gialli” comminati da Raus ai robusti taklè affondati dall’undici di Zoller. Una nota in questa parentesi “insipida” un tiro cross molto teso dalla sinistra di Benedetti bloccato in uscita volante da Guiotto. Il resto della prima frazione non offre alcuna azione degna di nota. Le squadre vanno al riposo sul risultato in bianco. Nel secondo tempo il Mori esce allo scoperto e con grinta attacca gli spazi. Il Chions patisce il crescendo atletico ospite e mister Vittore in pochi minuti è costretto a mutare la scollata disposizione centrale dei giallo-blù operando due cambi in pochi attimi. Il Mori però è vivo e dopo 120” mette fuori il naso con un pallone a spiovere in area indirizzato da Manfrini che Guiotto indietreggiando sventa servendo l’assist sui piedi di De Michei leggermente strattonato, ma giudicato in offside.  E’ una spinta frenica quella esercitata dai nero-verdi e al 7’ la soluzione da fuori con un fendente basso di Tranquillini  passa a un metro dal palo destro di Guiotto.

Al 18’ la partita prende una piega decisiva: in fase di recupero Parisi, già ammonito, si scontra con un avversario sul cerchio di centrocampo; il fallo del diffidato esterno nero-verde è giudicato da “giallo” da Raus che attende che il giocatore del Mori si rialzi dal manto erboso per estrarre il “rosso”che lo destina alla doccia. Mister Zoller corre ai ripari e rafforza la fase di interdizione. Ma la fascia sinistra non è prontamente coperta e sull’out destro della fase di attacco di casa. Attah 1’ dopo è lì a sfondare e di piatto insacca il pallone tra palo e portiere. L’inferiorità numerica non toglie l’ardore ai neroverdi che con l’innesto di Alvarado ritrovano brio e pericolosità. Al 34’ sulla seconda scorribanda del furetto nero-verde, il tiro indirizzato sul primo palo non è trattenuto da fiotto e come un falco è De Michei a ribadire in rete il pallone non trattenuto dal portiere. E’ l’1-1 e la panchina del Mori S. Stefano va in fibrillazione, mentre De Michei va a prendersi l’applauso dei propri tifosi. Nell’azione del gol, Guiotto, forse colpito involontariamente dal calcio a colpo sicuro di De Michei resta a terra e si arrende. Il portiere deve lasciare il campo (è portato all’ospedale) e al suo posto tra i pali va il centrale difensivo Santarossa, perché mister Vittore ha completato i cambi. Mancano 10’ e le squadre tornano in parità. Al 42’ il Mori va vicinissimo al bis con una siluro di Lajola che rasenta i pali difesi da Santarossa. Negli ultimi 5’ di gioco il Chion va in rete con Paciulli, ma il gol è annullato dall’assistente Vitali.

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