Prima F. Il Salvatronda ripercorre una salvezza centrata al fotofinish
Nella foto: il Salvatronda.
Quando, a tre giornate dalla fine, tutto sembrava compromesso e la retrocessione era dietro l’angolo qualcosa nella piccola frazione di Castelfranco Veneto deve essersi improvvisamente acceso e la salvezza diretta, senza il passaggio attraverso i play out, si è compiuta grazie ad un filotto di tre vittorie e i contemporanei risultati favorevoli arrivati dalle dirette concorrenti. Nell'ultima giornata di campionato, dopo la vittoria per 6-2 con lo Zero Branco, la gioia e l’incredulità hanno avuto il sopravvento ed hano ripagato la società, gli allenatori e i giocatori di tutti gli sforzi fatti nella stagione. La festa finale protrattasi fino a notte fonda è stato il giusto coronamento della splendida impresa. La società, capeggiata nelle due figure storiche di Eugenio Bilibio e Franco Caon, ha saputo restare unita anche nei momenti difficili e ha creduto al mister Stefano Magaton e al suo staff anche quando la scelta più facile e più scontata poteva portare alla separazione, come di solito oramai avviene in tutte le categorie, dalla Serie A alla Terza categoria.
Per raccontarci della stagione abbiamo fatto due parole con Simone Graziotto, ex allenatore e da quest’anno nuovo DS.
Simone soddisfatto della stagione del Salvatronda?
"Come prima esperienza direi di sì. L’epilogo è stato meraviglioso soprattutto se pensiamo che 20 giorni fa bruttissimi pensieri alleggiavano in società. Per fortuna poi tutto si è concluso per il meglio e agli annali ricorderemo a lungo questa impresa. Recuperare in tre giornate 5 punti alla sest’ultima non era una cosa semplice ma i ragazzi hanno saputo tirare fuori il meglio e l’impresa è avvenuta".
Quando la svolta?
"Secondo me, dopo la sconfitta a Laghi alla quart’ultima giornata, tutti noi ci siamo guardati in faccia ed insieme abbiamo cercato di mettere da parte ogni cosa e pensare per 20 giorni solo al bene della squadra. Abbiamo cercato di stimolare tutti a credere nell’impresa che lì per lì sembrava impossibile e ci siamo posti l’obiettivo di provare a vincere le ultime tre gara pensando ad una partita alla volta. Nella prima abbiamo vinto contro il San Floriano per 2-0, nella seconda, con tanta sofferenza, siamo riusciti all’ultimo minuto a vincere a San Martino di Lupari per 2-1 ed in quella finale con lo Zero Branco siamo riusciti non senza patevi a vincere per 6-2. Logicamente se non fosse arrivato il pareggio tra Ezzelina e Virtus Romano ora ci staremo allenando per disputare i play out, ma un pizzico di fortuna ci ha aiutato".
Un’analisi del campionato?
"E’ stato un campionato molto difficile per noi. All’andata abbiamo avuto molti infortuni e abbiamo perso punti con le squadre di bassa classifica che alla fine hanno pesato molto nella nostra classifica. Ad inizio stagione abbiamo però cambiato molti giocatori e ci è voluto del tempo per creare l’amalgama giusta. In generale credo che meritatamente il San Giorgio in Bosco abbia meritato la vittoria anche se il Vedelago nella prima parte del campionato ha fatto bene come il Torreselle nel girone di ritorno".
Programmi per la prossima stagione?
"Nei prossimi giorni ci troveremo per discutere con la società ma la mia intenzione è quella di ripartire da dove abbiamo finito cercando di migliorare la rosa. Salvatronda è una società sana nei bilanci, seria negli impegni che stipula ad inizio anno e piacevole per la capacità di far sentire a casa loro tutte le persone che ne entrano a far parte. Un plauso particolare va riconosciuto anche alla Juniores provinciale allenata da Andrea Graziotto che quest’anno è arrivata al secondo posto ad un solo punto dall’SP calcio con una rosa di giocatori messi insieme per la prima volta. Speriamo nella prossima stagione di migliorare e di continuare a divertirci tutti insieme".
