Padernello: il presidente Boldrin spiega la scelta di non giocare ieri
Nella foto: il presidente Danilo Boldrin.
Ieri sera la partita Padernello-Albaredo Insieme del Trofeo Veneto di Seconda categoria (quadrangolare 49) non si è disputata per decisione del presidente del Padernello, Danilo Boldrin, preoccupato dal rischio di rovinare seriamente il terreno di gioco, da poco sistemato.
L’arbitro Matteo Dal Zilio della sezione di Treviso ha preso atto della rinuncia e non ha dato inizio alla gara, che con ogni probabilità sarà vinta 3-0 a tavolino dall’Albaredo: con questi tre punti i vedelaghesi vinceranno il girone e accederanno ai trentaduesimi di finale del 22 ottobre in cui affronteranno il Resana. Va detto che il Padernello alla vigilia della partita aveva ancora una piccola possibilità di qualificarsi, con le giuste combinazioni di risultati.
Abbiamo contattato il presidente Boldrin per approfondire la sua decisione di non giocare.
"Ho arieggiato, concimato e seminato il campo da 15 giorni, spendendo 6.000 euro", spiega, "Con le precipitazioni molto abbondanti di martedì e la pioggia di mercoledì mattina, il terreno era inzuppato e ieri sera sarebbe stato quasi arato. Mi dispiace per il direttore di gara, per gli avversari e per i miei ragazzi, purtroppo pochi sanno i sacrifici che dobbiamo fare per proseguire l’attività".
"Ci saremmo portati avanti il terreno rovinato fino ad aprile-maggio, o sennò avrei dovuto rifare i lavori di sistemazione. Cosa che non possiamo permetterci perché abbiamo solo un campo e ben 8 squadre, amatori compresi, con diverse partite in programma anche nei prossimi giorni. Senza dimenticare gli ulteriori costi", prosegue il presidente, "Se non avesse piovuto così tanto, ieri sera avremmo potuto giocare, come abbiamo fatto anche domenica scorsa. Purtroppo in questi casi il regolamento della Federazione rende complicata una 'variazione gara' perché servirebbero più giorni di pre-avviso".
