Finali Prov. TV. Il Prodeco M.llo rovescia il verdetto nell'extra-time
Nella foto: il 2-2 realizzato su calcio di rigore da Guizzo.
Prodeco Montello-Union Sile 3-2
Prodeco Montello: Pol, Visentin (47’ st Gasparetto), Calcagnotto, Scremin, Tessariol, De Marchi (30’ st Kroha), Lazzeri, Calore, Guizzo, Baseggio (37’ st Pozzobon), Ndoja
In panchina: 12 Martignago, 13 Bon, 14 Zamprogno, 15 Polizzi
Allenatore: Ivan Martinazzo
Union Sile: Zorzi, Doriguzzi, Danesin, Carnio, Santagà, Starcevic, Bougma (12’ st Lagrange), Lucchese, Ismael Dabre, Marangon (16’ st Lazzarini), Boroletto (49’ st Matteo Sabbadin).
In panchina: 14 Veronese, 17 Luca Sabbadin, 18 Rachid Dabre
Allenatore: Francesco Bellomo
Arbitro: Domenico Lorenzon sez. di Treviso
Reti: 6’ st Ndoja, 21’ Ismael Dabre, 28’ st Bortoletto, 48’ st Guizzo su rigore, 52’ st Kroha
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 16 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 100 circa. Recupero: pt 1’ st 6’
Volpago del Montello. Un tempo a testa, ma al 90’ più extra, l’Union Sile cede alla bordata di Kroha che regala l’insperata vittoria alla Prodeco. Per l’Union Sile in vantaggio per 2-1, il recupero montelliano è uno smacco. Il Prodeco Montello dura 45’ e lascia l’intera ripresa al crescendo fisico dei biancorossi di Bellomo. L’undici di casa nella fase iniziale della prima semifinale cerca di sfruttare il vantaggio del fattore “S. Carlo”. All’8’ prima incursione biancoceleste nell’area dell’ Union è una girata bassa di testa di Guizzo che il centravanti finalizzata sul palo alla destra di Zorzi; il portiere biancorosso ha una buona reazione si allunga tempestivo alla base del palo e devia in corner. La formazione di Martignago sciorina un discreto volume di gioco, ma sul piano pratico l’azione in più occasioni è articolata sottoritmo. Al 13’ è ancora un aggiramento sull’out a liberare all’altezza del dischetto del rigore l’estrema Ndoja; la rotazione mancina si rivela fiacca e centrale. Superato il quarto di gioco, anche l’Union Sile manifesta la propria frammentaria pericolosità: il tiro dal limite a scendere sul palo alla destra di Pol è un pericolo che sfuma sul fondo. 1’ dopo sul ribaltamento dell’azione è Baseggio a infilare il corridoio sulla sinistra, la mezzala punta Zorzi che avanza dai pali e gli chiude l’angolo di tiro, il diagonale smorzato dal portiere è allontanato energicamente da Santagà che anticipa la volè dell’avanzato terzino di casa Visentin (17’/18’). L’Union Sile mai riesce a dare continuità alla propria avanzata. Il tandem offensivo ospite nell’aprire gli spazi, nel dettare i movimenti ai compagni e nell’attaccare la profondità lasciano parecchio a desiderare. C’ è parecchia approssimazione in ogni verticalizzazione. Al 24’ i biancorossi per nulla pericolosi, non sfruttano un calcio piazzato che Bortoletto dai 18 metri indirizza tra le braccia del portiere. Il Montello prima di manifestare il parziale calo fisico della prima frazione, al 32’ centra il primo palo della gara sulla palla inattiva calciata da Guizzo. La partita ristagna sovente sulla linea mediana e quasi mai è sollecitata nel ritmo. Il Prodeco Montello nel portare i propri attacchi ci prova con maggiore coralità e foga e al 41’ è De Marchi dalla media distanza a colpire il secondo legno fiondando il cuoio dritto nel “sette”. L’Union Sile scampato il pericolo si vede in un’azione in mischia e il tocco decisivo di Ismael Dabre taglia per intero l’area di porta biancoceleste, incoccia la faccia interna del palo lungo la difesa è reattiva e vigile sulla palla vagante e in prima battuta libera. La ripresa inizia con l’Union Sile più dinamico e incisivo, il giro palla defluisce con maggiore vigoria, ma l’avanzamento del baricentro al 6’ costa il gol in contropiede: è la sgroppata di Nodja a freddare l’uscita alta di Zorzi. L’Union Sile però non abbassa la guardia e il crescendo evidenziato nelle prime battute della ripresa porta al concreto. Il Prodeco abbassa troppo la linea di rottura e al 21’ è Ismael Dabre dai 18 metri a piazzare il fendente del pareggio Al 28’ è una palla inattiva sancire il vantaggio ospite: l’interno mancino di Bortoletto evita il “muro” e entra sul palo di competenza di Pol. Nel finale nei 6’ del recupero il Prodeco trova le energie per risalire la corrente, agguanta il pareggio su calcio di rigore (fallo di mano di Santagà sul cross di Gasparetto) con il piazzato di Guizzo e nell’abbondante recupero è Kroha a fulminare Zorzi con un proiettile dal basso verso l’alto dal limite.
