Il Godega viaggia a una media di 6 gol a partita. Intervista al ds Ros
Nella foto: il DS Enrico Ros e gli "ultras" gialloblù.
In Coppa Provincia 8-0 contro il Vitt San Giacomo "B" e 3-0 con la Follinese, in campionato 6-3 sulla Dinamis e 7-0 ai danni del Loria. È un Godega mitraglia in questo avvio di stagione, con una media di 6 gol a partita.
La formazione del tecnico Davide Maschio è già qualificata ai quarti di finale in Coppa e comanda a punteggio pieno il campionato di Terza categoria trevigiana. Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo Enrico Ros, in carica da un anno.
"In effetti siamo partiti molto bene, ma sappiamo che le prime settimane sono particolari. Ad esempio all’esordio in Coppa abbiamo affrontato la squadra B del Vitt San Giacomo, una formazione nuova di zecca che aveva cominciato la preparazione da pochi giorni. Noi invece in quella partita siamo scesi in campo con 9 undicesimi dei titolari della passata stagione, potendo così contare su meccanismi più oliati. Diversi gol realizzati finora sono arrivati dalla panchina, si è cercato infatti di dare al mister una squadra omogenea. Inoltre sono distribuiti tra più giocatori".
Come è stato il mercato estivo del Godega? "Per la prima volta da quando sono DS, mi sono trovato a fine campionato con l’intero gruppo intenzionato a rimanere. Ovviamente qualche scelta si è dovuta fare. Mi riferisco in particolare a Ivan Piai, il nostro ex bomber, e ad Andrea Gallon, che deteneva il minutaggio più alto l’anno scorso: con il passaggio da due a tre allenamenti settimanali, entrambi hanno lasciato a causa degli impegni lavorativi e familiari. Inoltre abbiamo perso Matteo Amadio e Rocco De Zotti per la rottura del crociato", ricorda il DS Ros, "Lo zoccolo duro della rosa abita in paese. Non è stato facile gestire il mercato perché fino all’ultimo momento siamo rimasti in attesa di un eventuale ripescaggio in Seconda categoria. Nello staff riconfermato l’allenatore Davide Maschio e il vice Federico Gava, mentre è arrivato il nuovo preparatore dei portieri Stefano Sartori. Senza dimenticare lo storico dirigente accompagnatore Franco Feltrin".
A cosa puntate? "Fare meglio che si può. Sappiamo che esistono realtà attrezzate con l’obiettivo dichiarato di centrare la promozione. Dovremo confrontarci con queste. Tra le più accreditate figurano Resana e Refrontolo, appena retrocesse. Il Resana vanta una difesa solida. Dal canto suo il Refrontolo ha ingaggiato alcuni giocatori molto validi dalla Cisonese come Signorotto, Fedato e Dall’Arche. La Dinamis ha un potenziale offensivo importante e può dire la sua: li abbiamo battuti 6-3, ma a mezz’ora dalla fine stavamo perdendo 2-3. La filosofia della società coneglianese probabilmente è di far crescere i propri giovani, più che di fare il salto di categoria, però possono contare su un signor allenatore come Giuseppe Ton. E poi ci potrebbero essere le classiche outsider. Ad esempio l’anno scorso il Padernello mi aveva dato un’ottima impressione con gli 11 titolari, ma può darsi che avesse una panchina corta. Occhio pure al Contea, che ha preso un paio di giocatori dal Vidor, Mballo e Thiam. Presumo inoltre che l’Arcade miri ai playoff".
A cosa è dovuto il posticipo all’11 ottobre della partita casalinga di domani in Coppa con la Dinamis (squadra che peraltro gioca tutte le sue gare casalinghe proprio a Godega)? "Sono in corso lavori di straordinaria manutenzione al campo. Il presidente Giovanni Feltrin, tornato in carica l’anno scorso, con la società ha effettuato importanti investimenti nelle strutture, soprattutto nell’impianto di irrigazione. Ci fa piacere avere un folto pubblico con tanto di ultras, che ci seguono soprattutto in casa con fumogeni e bandiere: cose che raramente ho visto in categorie ben più alte!".
