Nove Stefani, Sandri: "Nella fase di ritorno contati ma efficaci"
Un miraggio, ma possibile realtà i play-off di fine campionato di promozione. L'allenatore del Nove Stefani Consuulting, Maurizio Bobo Sandri ci crede e così desidera facciano anche i suoi atleti e giocatori. Dopo le festività natalizie 2013-2014 si riprende a giocare. Primo impegno il derbissimo “dei campanili” tra Cartigliano e Nove, le due eterne rivali sportive che fanno ricordare le antiche contese dei due paesi entrambi affacciati sul Brenta e segnati dai rispettivi campanili, l'uno di fronte all'altro. Nella gara di andata i cartiglianesi avevano superato il Nove, nella gara di ritorno tutto da vedere.
Ma lo sguardo di mister Sandri va ben oltre a questo primo impegno ufficiale del 2014. Il noto tecnico dei gialloblu di Nove tira già qualche bilancio della prima parte della stagione: “Diciamo che tutto sommato siamo riusciti a rimanere vicini alla zona play-off. Questo è avvenuto seppure nell'attuale situazione di organico, siamo contati, l'assenza di uno o due giocatori si fa sentire. Per questo – prosegue il mister del Nove – le recenti defezioni dei quattro, cinque elementi di un certo conto, quali Renaldini, Moro Gallina, sono state determinanti”. A queste assenze dovute a qualche acciacco fisico, oppure per scontare delle penalità, si è aggiunta l'emigrazione di Amedeo Foletto, che per motivi familiari e professionali s'è avvicinato alla propria residenza, andando a far parte dell'organico del Longare-Castegnero, in un altro girone sempre di categoria promozione. Per tener desta la giusta tensione agonistica il Nove durante il periodo delle Feste di Natale, ha affrontato un paio di interessanti gare amichevoli, la prima con l'Eagle Pedemontana, la seconda con il Berretti Bassano, un test più interessante utile per capire le carte in mano da giocare nei prossimi mesi. Questioni assenze a parte mister Sandri guarda con interesse notevole ai prossimi incontri: “Sappiamo e sentiamo che la società ci è molto vicina. Pur con un organico individuato all'osso, anche per questioni di natura economica, per noi che rimaniamo in campo a lavorare in campo questo ingrediente penalizzante non deve essere un alibi, anzi – sostiene forte e sicuro Sandri – chi rimane nel collettivo deve dare il proprio impegno al massimo delle potenzialità. Spiace vedere che c'è una certa differenza rispetto all'andamento della passata stagione, ma è una situazione passata, guardiamo avanti”.
