Manduria-Vado Ligure 0-2

Manduria: Pastorelli, Spadavecchia (40’ pt Spagnolo), Macrì, Paticchio (43’ st Dimitri), Perlangeli, Chirico, Riezzo, Pasimeni (13’ st Ferrara), Garibaldi, Lotito, Maiorino.     

A disposizione: 12 Celino, Grande, Calò, Galeandro

Allenatore: Antonio Guida

Vado Ligure: Lucia, Galiardo, Rantini, Pagano, Fiorentino (38’ st Drago), Molinari, Mura (19’ st Raddi), Arena, Rapetti, Fabbris, Lattali (42’ st Morando).

A disposizione: 12 Panucci, Federici, Fossati, Giguet

Allenatori: Tarabozzo e Battiston

Arbitro: Giovanni Meloni  sez. aia di Carbonia

Reti: 1’ e 38’ pt  Mura

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 26 gradi terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti: Rampini, Paticchio, Fiorentino.

Presenti in rappresentanza Massimo Giacobini e la delegazione del Comitato regionale del Lazio. Recupero: pt 2, st 4’

Rieti. Doppio Mura e il Vado Ligure, prossimo a festeggiare i 100 anni di storia calcistica anticipati con la promozione in serie D, è il nuovo Campione d’Italia della categoria juniores Elite e siede sul trono spodestandola Vigor Perconti Roma, campione 2011-12

Al Centro Sportivo “Manlio Scopigno” davanti a 400 persone e alle telecamere di Raisat (la gara sarà trasmessa domani sera –domenica- alle ore 23,00) un Vado glaciale, non ha tardato a calarsi nella contesa. I due giorni di relax trascorsi dai ragazzi di Tarabozzo e Battiston sulla spiaggia di Cattolica, il premio della società rosso-blù per la  conquista della finale si sono rivelato ossigeno puro da scaricare con un fulmineo pressing esercitato fin dal primo 1” di gioco nella metà campo pugliese. Dopo le sei edizioni vinte dalla squadre romane e gli acuti  di S. Giorgio Trieste (2004), Pianura 2006 e Real Misano nel 2011, lo scudetto della categoria juniores Elite torna al Nord.

La finale in cui ha fatto capolino del primo caldo stagionale è stata sbloccata in un batter baleno dal Vado. Al pronti-via del fischietto sardo Giovanni Meloni, la difesa tarantina si fa trovare impreparata e distratta nel fronteggiare la mole del possente Mura, l’attaccante salito a  disturbare il disimpegno nero-verde recupera il cuoio, sullo slancio guadagna spazio sulla destra, si trascina a rimorchio un paio di avversari e lì anticipa coordinandosi in torsione con la girata bassa che va a infilarsi sul palo lungo dove Pastorelli non arriva. Per l’undici di mr. Giunta è una autentica doccia gelata... Il Manduria non ci sta a soccombere, ma la maggiore velocità nella distribuzione della palla del team della Riviera di Ponente in più occasioni prende d’infilata la disposizione difensiva pugliese che sulle chiamate di Chirico (3 reti nei 180’ delle semifinali contro il NTTT Roma) alza troppo la linea di opposizione e lacera le distanze e il sincronismo nelle chiusure sui due marcantoni savonesi. Nella mezz’ora che passa dal vantaggio al raddoppio di Mura, il Vado sciupa altre quattro palle-gol, due incredibili con Lattali, mentre Rapetti al 23’ ha calciato sul palo la palla del 2-0. Nel Manduria mister Antonio Giunta a referto ha dovuto rinunciare per squalifica al centrocampista Dell’Aquila. La formazione jonica ha cercato in ogni maniera di controbattere la supremazia territoriale del Vado, ma solo poco prima del raddoppio di Mura il temuto Riezzo è riuscito ad aprirsi uno spiraglio al tiro senza però mirare al bersaglio grosso. Il Vado Ligure schierato con l’undici titolare e le due punte, la “torre” Mura (ex Borgorosso Arenzano che incontrò lo scorso anno i vice-Campioni d’Italia della Liv. Gorghense) e Rapetti, chiamati sovente a fare a sportellate  con la rocciosa difesa pugliese, al 38’ passa per la seconda volta. E’ ancora Mura a sfruttare un’amnesia tattica della difesa nero-verde e con cinico fiuto da uomo di rapina, il panzer rosso-blù ha scosso la rete per il 2-0. Subito il raddoppio i ragazzi di mr. Giunta  vistisi sfuggire un traguardo finale costruito con sapienza  e solidità contro GR Valdiano, Marcianise, Roccella Jonica e NTTT Tre Teste Roma hanno alimentato l’energia agonistica e la gara ha fatto registrare qualche fallo, innescando sporadiche scaramucce sempre sedate dall’attento Meloni.

Nel secondo tempo ci si attendeva la reazione del Manduria, ma nelle gambe dei ragazzi di Antonio Giunta è mancata la spinta necessaria per credere nella rimonta. Il Vado si dispone in atteggiamento d’attesa e lascia in avanscoperta Lattali, che in un paio di occasioni pizzica la difesa pugliese. Con l’ingresso di Raddi (giovanili del Genoa) il tandem Tarabozzo-Battiston, oltre a far lievitare il tasso tecnico, infoltisce la mediana e la barriera allineata in prossimità della trequarti limita gli spazi all’avanzata tarantina. Il gioco per lunghi tratti ristagna sulla metà campo ed è visibile lo scoramento che accompagna gli attacchi del Manduria al triplice fischio di Meloni. Conclusioni efficaci verso la porta le due squadre ne hanno finalizzano pochini; sono stati prevalentemente tentativi scagliati dalla media distanza, prevedibili e privi della giusta mira. Lattali al 21’ ha avuto l’occasione di porre la propria firma sul tabellino e incrementare il numero dei gol a favore del Vado, ma la conclusione a rete, troppo precipitosa, ha reso vano il tentativo. Alla fine si è scatenata la festa rosso-blù con tutti i giocatori vadesi a “scivolare” verso la tribuna a raccogliere l’ovazione del pubblico amico. Al Mandria sono andati gli applausi dello sconfitto estesi all’unisono dallo sportivissimo pubblico rietino. Alla fine si è provveduto alla consegna del trofeo che Massimo Giacomini in rappresentanza della Figc ha consegnato a capitan Galiardo.

Redazione www.venetogol.it    

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