Nella foto: il Campodarsego sceso in campo stasera al Tenni sotto il diluvio.

Treviso-Campodarsego (0-0) 1-3 dcr.

Treviso: Bortolin, Gregorio Granati (43’ st Del Papa), Zamuner, Orfino**, Ton, Hysa Saban*** (19’ st Tiberio Granati***), Vianello, Campagnolo, Livotto**, Dal Compare, Angelo Conte (1’ st Mason).

A disposizione: 12 Franceschini**, 14 Marangon, 16 Pilotto, 17 Cissè ***.

Allenatore: Gianluca Rorato

Campodarsego: Berto, Lovato (11’ st Aliu), Buson***, Bedin, Carullo, Poletti, Bellon (38’ st Zaramella*), Colletta**, Volpato, Lucchini, Chimento*.

A disposizione: 12 Zilio*,  13 Galliot***, 16 Campello ***, 17 Mondaj**, 18 Demo****.

Allenatore: Antonio Andreucci

Arbitro: Andrea Bordin sez. aia di Bassano del Grappa

Assistenti: Lavino sez. di Padova e Siviero sez. di Schio

Note. Serata fredda e piovosa, terreno molle, ma in ottime condizioni, spettatori 300 circa. Recupero: pt 1’ st 4’

(**) under della semifinale di coppa: *’94, **’95, ***’96, ****’97

Treviso. I botti della semifinale li regalano i calci di rigore. Epilogo ovvio dopo una gara equilibrata e avara di occasioni da rete. Il “Campo” nel fare un riassunto del match, al tiro non si è mai visto… Sono così i tiri dal dischetto a fare la differenza e a regalare alla formazione di Tony Andreucci il pass di finale con il 3-1 dagli undici metri, oltretutto favorito da tre errori dei biancocelesti. La finale di coppa sarà così Mestrina-Campodarsego, a Mirano (?). Serata da “lupi” all’’ Omobono Tenni. La semifinale di Coppa Italia Regione tradita dal meteo (vento e acqua gelida hanno accompagnato l’ingresso sul rettangolo di gioco delle due squadre), in campo ha visto fronteggiarsi due 11 carichi come molle, votati al pressing sull’uomo e combattive nel contendersi ogni pallone. Due antagoniste per nulla rinunciatari e desiderose di conquistare la finale di Coppa Italia Regione. Si parte dall’ 1-1 dell’andata a Campodarsego. Sulla panchina del Treviso c’è da registrare l’esordio ufficiale al “Tenni” di mr. Gianluca Rorato che al via schiera la migliore formazione (opta per qualche variante in funzione degli under) priva dell’unico titolare Tony Lazzari, ma che vede l’ennesimo sacrificio di Damiano Mason. Nel “Campo” Tony Andreucci non dispone dello squalificato Michelotto e sulla corsia di destra il tecnico bianco-rosso inserisce Bellon  con compiti di copertura e raccordo tra la mediana e il tandem offensivo  Lucchini-Volpato. In panchina il mister bassanese si “copre” con una schiera di giovani in attesa dell’innesto di Nicola Gazzola. Incappucciato a dovere si accomoda vicino al mister l’atteso Grazjan Aliu la freccia di riserva nell’arco padovano.

Al via del bassanese Bordin la partita galleggia a lungo sui binari dell’equilibrio. Nessuna delle due squadre punta a scoprirsi e l’azione ristagna sulla zona mediana. Il Treviso con un paio di azioni in velocità a l’immediato inserimento degli esterni prova a fare breccia tra le maglie biancorosse, ma la difesa imperniata sull’esperto Thomas Poletti (ex Tamai e S Paolo Padova) ribatte con grinta e determinazione. Al 12’ il primo tentativo a rete parte dal piede mancino di Zamuner, la fucilata radente dell’ ex laterale del Pordenone centra un avversario sulla traiettoria, s’impenna e scende di pochi centimetri oltre la trasversale con Luca Berto vigile sulla pericolosità della palombella. Il primo tempo scorre via senza grandi acuti, il Campodarsego schierato in atteggiamento guardingo e ben disposto sulla mediana con una cerniera elastica dà una dimostrazione, seppur  a singhiozzo di essere in grado far ripartire l’azione in maniera fluida. Si va così al 30’ quando è Angelo Conte in giravolta dalla lunetta dei sedici metri a impegnare a terra l’attento Berto. Il tempo si chiude primo di fiammate e le squadre raggiungono frettolosamente lo spogliatoio.

Nel secondo tempo la partita si rivela più viva, il manto erboso del “Tenni” velocizza l’azione palla a terra e al 9’ è Dal Compare infilatosi tra le magie ospiti e sciupare il pallone del vantaggio calciando dritto su Berto uscito alla disperata dal pali. Insiste l’undici di Rorato che a più riprese cerca di far capitolare la retroguardia padovana. E’ una fiammata che ha poca durata perché dalla panchina ospite Tony Andreucci si gioca la carta Aliu, la terza punta e toglie dalla contesa il laterale basso Lovato. E’ una mossa che obbliga il Treviso a correggere l’impostazione tattica con l’arretramento di un centrocampista a sostegno della difesa. L’assestamento tattico allunga le due squadre e il Treviso trova giovamento potendo giocare sulle ripartenze con il veloce Mason. Ma la gara però non si schioda e solo i calci di rigore decretano la finalista. Parte Ton e sbaglia il capitano; segna Bedin per il “Campo”; sbaglia Del Papa; Rej Volpato (gol), Zamuner (gol), Franceschinis (gol); Dal Compare (parato). Per il Treviso è la fine di un sogno…

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