Coppa di D. La legge del Boscherai non perdona: Belluno ko ai rigori!
Nella foto: il Ripa Fenadora sceso in campo nel derby.
U. Ripa La Fenadora-Ital- Lenti Belluno (1-1) 6-5 dcr.
U. Ripa La Fenadora (4-3-3): De Carli; Gjoshi** (19’ st Pellizzer**), Salvadori*, De Checchi, De March; Tomasi, Dassiè**, Sommavilla***; Andreolla (9’ st Solagna), Brotto, Moresco (31’ st Mastellotto).
A disposizione: 12 Da Rif****, 14 Malacarne, 15 Ventusirin***, 16 Cibin***, 18 Tibolla***, 20 Ponik.
Allenatore: Massimiliano Parteli
Ital-Lenti Belluno 1905 (4-3-3): Solagna**; Pescosta***, Mosca, Sommacal, Merli Sala; Miniati, Bertagno, Duravia D’Incà* (31’ st Samba Sadio**), Posocco***(19’ st Moretti****), Corbanese.
A disposizione: 12 Schincariol**, 13 Pellicanò, 14 Paganin***, 15 Lazzari*****; 16 Masoch, 19 Canova*****, 20 Pruestner**.
Allenatore: Roberto Vecchiato
Arbitro: Nicolò Marini sez. di Trieste
Assistente n° 1: Esposito di Tolmezzo
Assistente n° 2: Carotenuto sez. Monfalcone
Reti: 12’ pt Posocco, 14’ st Brotto
Note. Pomeriggio di sole, temperatura di 25 gradi, terreno artificiale, spettatori 800 circa. Ammoniti: Tomasi, Merli Sala
Espulso al 44’ st De March per fallo di reazione
Recupero: pt 2’ st 5’
(**) under schierati nel derby: *’94, **’95, ***’96, ****’97, *****’98.
PEDAVENA (BL). La “legge” del Boscherai non perdona, stavolta lo fa con l’ emozionante sequenza dei calci di rigore… L’ Union Ripa La Fenadora impeccabile nel calcio balistico, supera così l’ostacolo gialloblù e accede al secondo turno dove incontrerà il Montebelluna o la Sacilese. I rigori in sequenza: Bertagno (gol), Tomasi (gol), Corbanese (parato), Mastellotto (gol), Sadio (gol), Sommavilla (gol), Duravia (gol), Brotto (gol), Mosca (gol), “Seba” Solagna (gol). In campo al via di Marini sono due gli ex presenti, Tomasi e Brotto, mentre un terzo a referto, “Seba” Solagna siede in panchina. C’è il 4-1 del marzo scorso a fischiare nelle orecchie del Belluno 1905. La formazione di Roby Vecchiato, un undici collaudato e lineare in ogni suo movimento punta a far proprio l’incontro. Il derby svela invece le scelte di Max Parteli.
In avvio il confronto accenna qualche frizione, ma in campo si gioca con cavalleria nel rispetto del campanilismo. Al 12’ il Ital-Lenti rompe l’equilibrio su palla inattiva: dal versante sinistro Duravia arcua una palla a scendere, la difesa di casa non stringe sull’entrata del veloce Posocco che anticipa sullo scatto il il diretto avversario, “spizza” la girata e il pallone gonfia la rete. E’ l’1-0 gialloblù. L’Union Ripa La Fenadora sceso in campo con una inedita in maglia bianco-nera (obblighi di marketing…) patisce l’acuto dei ragazzi di mr. Vecchiato che da lì a poco soffrono il crescendo di casa, arretrano la linea di sbarramento e concedono la supremazia della mediana a Tomasi e compagni. Nell’ intensificare il pressing sul portatore di palla gialloblù, il primo contatto ruvido pesca in fallo Nicola Tomasi e il triestino Marini inaugura il taccuino con il primo “giallo” dell’incontro. Al 31’ l’Union Ripa prova a forzare il bunker ospite. L’azione è avviata all’indirizzo di Sommavilla, l’ala cerca spazio al venti metri, si accentra, serve Moresco che all’altezza della lunetta dei sedici metri finta la battuta di destro, rientra sul sinistro e sulla potente rasoiata Solagna si piega ma non trattiene e il pericolo è sventato dai compagni. Non è un attacco isolato perche al 35’ sugli sviluppi di una palla inattiva scodellata da Andreolla oltre l’area di porta, il calcio di contro-balzo dell’avanzato De March va a lambire di un palmo l’incrocio dei pali. E’ una fiammata che non porta al concreto e nel guadagnare metri, l’Union Ripa nelle retrovie si apre alle sovrapposizione delle mediana gialloblù. Al 43’ è troppo ampio il “buco” che si apre davanti a De Carli in cui s’incunea Duravia; il trequartista palla al piede punta frontalmente i sedici metri, vede sulla propria sinistra l’entrata di Miniati che vede e serve con altruismo. Il mediano però, disturbato dalla rapidissima uscita bassa di De Carli sballa la traiettoria e il cuoio esce dai pali.
L’avvio di ripresa presenta un Ripa subito determinato e deciso ad andare al sodo. Al 2’ Sommavilla si fa largo in prossimità dell’area, guarda la porta e fionda un pallone dal basso verso l’alto che Solagna con il palmo della mano accompagna in calcio d’angolo. Ci dà dentro l’undici di Parteli che al 6’ si mangia l’occasione del pareggio con Giacomo Moresco: il centravanti smarcato a tu per tu contro il portiere, palla sul mancino taglia il campo verso destra, Davide Solagna non abbocca e gli soffia il pallone sul tempo. Al 9’ Max Parteli decide di giocarsi il “17” la carta jolly, il terzo ex Sebastiano Solagna. L’Union Ripa toglie così dalla contesa l’estro di Andreolla con l’intento di dare maggiore verticalizzazione alla fase offensiva. E Solagna si presenta subito con un tiro rasoterra (fiacco) che l’omonimo portiere blocca a terra. Si muovono gli ex e al 14’ è il gol di Marco Brotto a far esplodere il “Boscherai”: la stilettata dalla media distanza con traiettoria a scendere scoccata dall’attaccante di casa non dà scampo al volo di Davide Solagna che si china e va a raccogliere il pallone nel sacco. E’ il pareggio che la frangia di pubblico nero-verde attendeva impaziente. E’ il presagio ai calci di rigore? Nel quarto finale i due mister cercano di accorciare i tempi con l’inserimento di un paio di attaccanti, ma dopo 5’ di recupero Marini decide che la lotteria dagli undici metri è la migliore soluzione per rompere l’equilibrio.
