Nella foto: il Monte di oggi al "De Marchi".

Pordenone-Montebelluna 1-1

Pordenone: Menegazzo, Di Bon, Squizzato (21’ st Presotto), Di Salvo (32’ st Chiusso), Schiattarella, Tulissi, Boccato (28’ st Benedetto), Sutto, Uliari, Montagner, Minisini (36’ st Salamon).

A disposizione: 12 Cellini, 14 Tosone, 17 Batoukonou

Allenatore: Massimo Mian 

Montebelluna: Gagno, De Min, Biral, Lovisetto, Maronilli, Campagnola, Savi (26’ st Valentini),  Guerra, Luna (38’ st De Marchi), Manfrin (26’ st Bressan), Cusinato (34’ st Cadorin)

Allenatore: Carlo Osellame

Arbitro: Nicolò Marini sez. aia di Trieste

Reti: 22’ pt Cusinato, 11’ st Minisini

Note. Pomeriggio afoso, temperatura di 34 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 250 circa.

Ammoniti: Lovisetto, Di Salvo, Boccato

Espulso al 26’ st Guerra (M):

Recupero: pt 1’ st 4’


Villanova di Pordenone. E’ un 1-1 specchio di una gara dai due volti. Nella prima frazione il Montebelluna ha fatto valere il maggiore tasso tecnico e la migliore organizzazione di gioco; nella ripresa il calo fisico, la stanchezza  e una certa superficialità nell’amministrare la palla e nel portare l’assalto all’area di casa con troppi uomini ( uno sbilanciamento che è costato almeno cinque  ripartenze del Pordenone in superiorità numerica) , hanno prodotto enormi danni che i ragazzi di mr. Mian con un ottimo crescendo finale hanno coronato fissando il gol del pareggio.

Mister Mian  nel disegnare lo schieramento sacrifica un trio di titolari. La squadra è rinforzata dal centrale Schiattarella, Uliari va a fare il centravanti di sostegno, mentre Montagner si è prende la maglia di Benedetto. Arbitra il triestino Nicolò Marini. A referto nel Montebelluna non compare il nome di Bonetto il giovane talento bianco-celeste  ceduto all’Inter. Mister Osellame per 10/11 conferma la formazione titolare. Al Centro sportivo “Bruno De Marchi” la calura è insopportabile e il termometro oscilla tra i 34 e 35 gradi. Non c’è copertura sulla tribuna metallica.  Si soffre in campo, ma si soffre e si sbuffa oltre la recinzione del “De Marchi”.

La formazione di Carlo Osellame parte di slancio e al 3’ sull’imbeccata di Biral a servire Cusinato, l’ala  dalla linea di fondo campo converge, evita un paio di avversari e di prima intenzione calcia in torsione e centra la parte esterna del palo. Il Pordenone in atteggiamento accorto, fatica ad alzare il baricentro  e i “coreani” in mezzo al campo palleggiano in scioltezza. Dopo una fase blanda e priva di accelerazioni, il match  si ravviva con un acrobatico intervento di Gagno sotto la traversa. 2’ dopo arriva il gol di Cusinato: l’ala con una slalom si “beve “ una serie di avversari, emula lo stesso movimento tecnico del precedente assolo e insacca il pallone alle spalle di Menegazzo. E’ un buon momento per il Monte che al 23’ lancia nello spazio Savi, l’estrema destra in velocità la spunta su diretto avversario, entra in area ma tarda la conclusione e  Menegatto in uscita bassa gli strappa il pallone dai piedi.

Nel secondo tempo cresce il Pordenone e all’11’ i trevigiani la combinano grossa. Tutto nasce da una palla ferma in possesso; il movimento all’indietro del cuoio invita all’impostazione Pietro Maronilli, il libero se la prende comoda osserva il piazzamento dei compagni, ma incespica sul pallone.  Minisini è rapido nell’affrontarlo in pressing gli soffia il pallone  e vola dritto verso Gagno che infila di precisione. Sono ingenuità che nel corso della gara si sono frequentemente ripetuti. Ci sta lo stile, la giocata di fino, ma troppe volte la mediana trevigiana ha ritardato il passaggio snello ed efficace. In panchina mr. Osellame in più occasioni ha manifestato il proprio disappunto. Nel finale con le squadre molto lunghe e stanche le idee annebbiate sono costate il doppio giallo a Guerra che il mister era pronto ad avvicendare. Il Pordenone ha una ghiotta palla gol per punire i Campioni d’Italia uscenti, ma tra i pali Gagno si è fa valere per tempestività e ottimo senso della posizione. Domenica al “S. Vigilio” scenderà il St. Georgen.

Medico e mister, per Juniores. Verona e provincia
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