Concluso l'ottavo Campus "Rodolfo Pellizzari" con Bellotto e Pasinato
nella foto il cartellone promozionale del Campus
Sognare da piccoli le gesta dei grandi calciatori… Uno dei tanti gradini della crescita dei nostri giovani che aspirano ad arrivare più in alto possibile sono i “Camp” estivi, e in Veneto nel periodo in cui il calcio ufficiale si concede il dovuto break, sono almeno una cinquantina le proposte da parte dei club o di gruppi che presentano queste iniziative. In mattinata la struttura sportiva dell’ Hotel Del Parco, Ristorante “da Loris” a Pieve di Soligo, un’oasi verde in cui nelle varie fasi della stagione sportiva presenziano parecchi club del calcio nazionale, ha congedato i 37 ragazzini dagli 8 ai 13 anni che hanno partecipato all’8° Campus “Rodolfo Pellizzari” coordinato da Paolo Bottacin. Una mattinata effervescente nonostante il caldo torrido, 38 gradi che hanno messo a dura prova la resistenza dei responsabili capeggiati da due figure carismatiche del calcio nazionale, tecnici patentati del calibro di Gianfranco Bellotto, ex giocatore di Sampdoria e Ascoli e allenatore di Pistoiese, Modena e Ascoli, i club di prima fascia, e di Giancarlo Pasinato, ex mediano di Treviso, Ascoli, Inter e Milan.
Il Campus svolto sul rettangolo adiacente all’Hotel, nel corso della settimana è stato baciato da tante ore di sole, e lo staff, oltre a curare nei dettagli la fase tecnica dei singoli ragazzi, ha spaziato in giochi di gruppo e iniziative alternative. Momenti di aggregazione che hanno attecchito nei giovanissimi atleti e hanno favorito il cementarsi di nuove amicizie e reso coeso il nutrito gruppo salito a Pieve di Soligo. Una gran bella iniziativa, che il pranzo ufficiale di chiusura ha sensibilizzato con la partecipazione di tutti i genitori. E’ andata così in porto l’8^ edizione e i tanti ragazzini presenti si sono dati appuntamento per 2014. Tra le innumerevoli strette di mano e gli interventi al microfono dei protagonisti, un mix che ha partecipato con il massimo slancio al Campus, si è passati alla fase più attesa, le premiazioni. Una parentesi in cui tutti i partecipanti hanno atteso con palpitazione la chiamata, che ha rallegrato i gruppi vincitori, ma pure i “solisti”, i principali artefici nelle discipline articolate nel corso dello stage. Il gruppo dopo un paio di ore seduto a tavola ha ricevuto il “rompete le righe” con una promessa e l’appuntamento di rivedersi il prossimo luglio.
