nella foto, il gol di Margherita al 17'st 

Ardita QDP-Clodiense 0-1

Ardita QDP (4-3-1-2): Bee; Martignago, Gazzola, Mognon, Rizzotto; Coppola, De Zan (41’ st Gavaretti), Simeoni**; Nardi; Bernardi (19’ st Bandiera), Vettoretti* (11’ st Gilde*).

A disposizione: 12 Collet**, 13 Bellè**, 14 Merotto, 15 Faccinetto.

Allenatore: Claudio Pozzobon

Clodiense (4-3-1-2): Luca Boscolo: Barzan*, Niero, Bellemo Ballarin;

Margherita, Zuccon, Davide Boscolo (24’ st Malagò); Porcino; Zecchinato (42’ st Bergo), Bozzato** (45’ st Schiavon**).

A disposizione: 12 Ortali, 15 Bullo*, 17 Lanza***, 18 Ravagnan**.

Arbitro: Paolo Pistolin sez. di Rovigo

Assistenti: Toviti sez. di Padova e Schiavon sez. di Castelfranco V.to

Reti: 17’ st Margherita

Note Pomeriggio di sole, temperatura di 14 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 180 circa. Ammoniti: Rizzotto, Nardi

Espulso: 4’ st Rizzotto per doppia ammonizione

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) under a referto: *’93, **’94, ***’95

Moriago della Battaglia. La Clodiense supera il guado del Piave e mantiene immutate le distanze e il + 5 sul Ripa. La capolista ha messo i sigilli al confronto su calcio piazzato con il mancino Margherita. Nell’Ardita QDP che punta a cogliere un risultato di prestigio, mister Pozzobon conferma 10/11 del blocco che sette giorni fa ha impattato il match casalingo contro il Dolo RB, recupera dalla squalifica l’esperto fantasista Gianfranco Nardi e sacrifica in panchina Walter Bandiera.

Nell’undici granata Mario Vittadello non può avvalersi di Massimo Pradolin, ma rilancia dal 1’ Porcino a sostegno del giovane Bozzato. E’ una Clodiense che gioca per fare bottino pieno all’indomani della vittoria ottenuta dal Ripa La Fenadora nel derby di Feltre che ha consentito ai nero-verdi di portarsi a -3 dalla vetta. L’undici di Vittadello mette subito pressione alla difesa di casa che si difende con ordine gioca d’anticipo e fa valere la propria forza fisica sul lungo Zecchinato costretto a giocare molto palloni spalle alla porta. All’8’ i lagunari creano il primo pericolo per i pali di Bee: sul centro dalla sinistra di Zecchinato indirizzato sul secondo palo, Bozzato dalla linea dei sedici metri conclude oltre la trasversale di pochi centimetri. L’azione molto snella dei granata trova un primo sbarramento nella diligente posizione tenuta da Coppola che recupera con solerzia parecchi palloni e suggerisce. Ma l’Ardita QDP sulla pressione esercitata dalla capolista spesso si fa schiacciare negli ultimi venti metri e al 16’ Bozzato con destro a colpo sicuro centra il palo alla sinistra di Bee con il pallone che ballonzola nell’area di porta dove è rapido il recupero del pallone da parte del portiere. Col passare del tempo la formazione di “Caio” Pozzobon cerca di attenuare l’avanzata ospite, ma in attacco Bernardi e Vettoretti, troppo istintivo nelle sue scorribande e per nulla incisivo, non riescono a tener palla e far salire la squadra. Al 32’ si vede un lampo di luce anche in area veneziana: sul centro dalla destra di Simeoni, Gianfranco Nardi di defila dal diretto avversario, il pallone gli spiove sul piede destro, ma la volè in caduta finisce altissima. E’ l’ultimo flash di una frazione al di sotto delle attese.

Nel secondo tempo dal confronto ci si attende meno tatticismo, più brio e profondità da ambo le parti. Al 4’ la gara per l’Ardita QDP si fa in salita: il secondo fallo (da retro) di Rizzotto su Zecchinato in uscita dal limite dell’area a protezione costa al centrale di casa il cartellino rosso. La Clodiense capisce di aver in pugno il match e alla prima occasione verso i pali di Bee lascia il segno. E’ un calcio piazzato di Margherita che va ad infilarsi all’incrocio del palli alla sinistra del proteso Bee. Mister Pozzobon cerca subito di correre ai riparti con l’avvicendamento dello spento Bernardi per l’eclettico Bandiera. La partita però vive sugli spunti dei solisti e al 33’ sullo sfondamento in sovrapposizione di Barzan il cuoio esce sulla lunetta dell’ area di rigore da dove Margherita carica il sinistro che esce di un palmo alla sinistra di Bee. Nel finale mister Pozzobon gioca la carta Gavaretti (39’) e al 40’ il lungo attaccante bellunese, sulla sponda di Bandiera ha sul sinistro la botta del pareggio, ma il tiro esce fiacco e Boscolo blocca sul primo palo.  

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