Nella foto l’azione gol di Djolulou (QDP)

Union QDP-Ripa La Fenadora 1-0

 

Union QDP: Dall’Antonia, De Vecchi, Manzato, Breda, Bernardi, Bressan, Dindane (30’ st Draij), Costa (11’ st Casagrande), Djoulou, Ciodrec, Lava (12’ st Cordiano).

A disposizione 12 Modolo, 13 Lipovac, 15 Fornasier.

Allenatore: Alesando De Conto

RipaLa Frenadora: Dalla Giustina, Turra, Zuglian (28’ st Bassani), Mattia Bachis, Bonan, Da Rugna, Manduca, Kalaj, Trento, Resenterra (26’ st De Giacometti), Polli.

A disposizione: 12 Dotta, 15 Colombo, 16 Faoro, 17 Manuel Bachis, 18 Tavernaro

Allenatore: Mauro Manfroi

Arbitro: Giuseppe Merulla sez. aia di Treviso

Reti: 32’ st Frank Djoulou

Note. Mattinata nuvolosa, terreno molto allentato, spettatori 120 circa.
Recupero: pt 1’ st 4’

Moriago della Battaglia. Tre punti pesanti, uno spiraglio di luce…sulla salvezza. E la marcia di avvicinamento del QDP alla permanenza da oggi è più concreta. Nella sfida interna contro il Ripa sono in gioco tre punti fondamentali per avvicinare la salvezza e la conferma nel torneo regionale. Per il ritardatario Union Ripa, il match vale un’intera stagione. 

Al via del trevigiano Merulla, la parola sconfitta arde e potrebbe sentenziare il declassamento. Il QDP gode di una migliore posizione di classifica e con 13 punti al suo attivo il recupero sulle dirette rivali impegnate a conservare l’ambita categoria è più concreto. Molto più ardua si annuncia la rincorsa dei nero-verdi bellunesi il cui bottino di punti, otto, non offre grandi margini di aggancio visto che saranno quattro le squadre a congedarsi dal torneo regionale per rientrare nel lotto provinciale.

E’ una partita che potrebbe segnare la svolta nel cammino dell’ Union QDP. I ragazzi di mr. “Ale” De Conto pur arrancando sul terreno insidioso e appiccicoso prendono immediatamente campo tampinando con temperamento e tenacia gli ultimi 30 metri dove il Ripa fatica a raddoppiare le marcature e tenere a bada un vivace Dindane. Sono le palle inattive inizialmente a creare i maggiori grattacapi per i due portieri. Al 3’ sul primo corner della partita. i ragazzi di De Conto provano a fare breccia in acrobazia: sulla palla arcuata dalla bandierina da Manzato, sul secondo palo è puntuale lo stacco di Djoulou, ma Dalla Giustina nell’accompagnare la traiettoria  arriva a toccare il cuoio e deviarlo sul fondo. Al 7’ l’undici di casa ci prova dalla distanza e la conclusione si prede oltre i legni. L’Union Ripa mostra una palese difficoltà nell’uscire dall’area palla al piede e nei sedici metri il pallone a più riprese ristagna pericolosamente. La spinta degli “orange” non è del tutto convincente, si porta troppa palla e c’è sempre un tocco in più nello snellire la giocata a favore dei compagni. Tutto diventa prevedibile. L’Union QDP nello scandire l’avanzata spende parecchie energie e nella seconda parte della prima frazione è il Ripa a trovare lo spazio per articolare qualche buona giocata e con repentini capovolgimenti dell’azione che allungano le maglie di casa. L’undici di Mauro Manfroi con Polli e Trento molto staccati dalla mediana cercano di approfittare di qualche sbavatura tecnica che affiora nel reparto arretrato di casa, ma nessun saetta scalda i guantoni di Dall’Antonia. Il Union Ripa si fa apprezzare su un paio di conclusioni: su calcio piazzato (una spanna oltre la trasversale) e sullo shot dalla media di Mattia Bachis. Nel secondo tempo è sempre il QDP a imperversare dalle parti di Dalla Giustina, ma la mira degli attaccanti di casa non è cristallina. Un paio di palloni rasentano i pali bellunesi, ma sono emozioni che innescano la stizza e le imprecazioni del pubblico di casa. Al 16’ è l’Union Ripa a rendersi pericoloso con una percussione centrale di Resenterra, la mezzala giunto al limite del area imbecca sulla corsa Kalaj che sbuca alle spalle della difesa e tempestiva è l’uscita bassa di Dall’Antonia sui piedi dell’avversario. Nel ribaltare l’azione il QDP guadagna parecchi corner, ma gli “orange” mai fanno valere la scaltrezza dei propri attaccanti e la maggiore statura nelle soluzioni aeree. Mister De Conto con l’innesto di Cordiano cerca di garantire una maggiore forza d’urto e la scelta toglie la pressione a centro-area su Djoulou che ha modo di muoversi in spazi meno angusti. Al 32’ arriva la svolta su calcio piazzato: la parabola disegnata da Bressan è un’ invito al taglio di Djoulou che in area di porta stoppa il pallone e in seconda battuta con due avversari alle spalle, di esterno destro lo corregge il cuoio alle spalle del portiere. Il Ripa subito il gol si sgonfia e smarrisce la concentrazione. Al 38’ Dalla Giustina su un pallone scoccato dalla distanza va in presa con sufficienza, si fa sfuggire il pallone dalle mani, recupera la posizione e anticipa di un soffio la scivolata di Cordiano. Nel finale i bellunesi le provano tutte e solo una legnata da fuori del tenace Kalaj mette in guardia Dall’Antonia.             

Attenta e precisa la direzione del trevigiano Merulla.

 Fla. Cip.  www.venetogol.it

 

 

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