Allievi Elite. Liventina-Montebelluna finisce senza vincitori né vinti
Nella foto: la bomba-gol di Ghedini valsa l'effimero 1-0 locale.
Liventina/Gorghense-Montebelluna 1-1
Liv./Gorghense: Carraro, Zane, Simonetto, Ghedini, Fregonas, Ferro, Zanon (16’ st Gullo), Molin (44’ st Anzolin), Augustini (41’ st Battiston), Castor Ndombele (19’ st Mugnaini), Vittore (19’ st Zaccarin)
A disposizione: 12 Franzin, 17 Dal Mas
Allenatore: Alberto Romano
Montebelluna: Furlanetto, Sozza (21’ st Pezzato), Scandilori, Gallina, Cavallin, Markovic, Monachello (10’ st Barbon), Nardi (10’ st Garbujo), Feltracco, Fasan (44’ st De Marchi), Colonna (16’ st Michelan)
A disposizione: 12 Bigolin, 13 Covolan.
Allenatore: Paolo Durigon
Arbitro: Riccardo Vian sez. di Portogruaro
Reti: 28’ st Ghedini, 33’ st Barbon
Note. Mattinata grigia e umida, temperatura di 11 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 200 circa
Recupero: pt 1’ st 5’
Motta di Livenza. Attacco sfumato… La Liventina/Gorghense nella partita più attesa del calendario Allievi Elite ha mancato il successo sul Monte e la classifica per i mottensi resta immutata con il -4 sui “coreani” di mister Durigon e sul Giorgione 2000. Nonostante la mattinata umida e il terreno molle che ha favorito la velocità del pallone e il palleggio radente, la partita è scivolata via gradevole. La Liventina/Gorghense ci messo tanta intensità: chiamati a recuperare il gap di quattro punti sulla capolista, i ragazzi di Alberto Romano hanno assunto subito l’iniziativa. Il Monte ha iniziato coperto con due linee di sbarramento molto strette lasciando a Feltracco e Colonna il compito, in una vasta prateria, di insidiare in contropiede la difesa di casa. E’ una percussione dei “coreani” ad aprire la cronaca, ma l’azione si spegne in prossimità dei sedici metri. L’undici di mr. Romano ribatte immediatamente e lo fa cingendo d’assedio l’area ospite con un forcing che non dà respiro. Il Montebelluna cerca di parare i colpi con puntuali raddoppi di marcatura sull’avanzata dei bianco-verde, ma non riesce quasi mai ad anticipare sul tempo le sponde e le aperture di Augustini in favore dei compagno che detta il “dai e vai” per linee centrali.
A forza di premere la Liv.Gorghense all’8’ ha la ghiotta occasione per passare: Castor entra di forza nei sedici metri, evita l’uscita del portiere, si defila a sinistra e nell’ incrociare la conclusione, perde l’equilibrio e s’incarta nel battere a rete. Nell’intensificare l’ assedio alla metà campo biancoceleste, i padroni di casa al 10’ conquistano un calcio piazzato ai 30 metri. Sul punto di battuta si porta Ghedini e superlativa è la risposta in volo di Furlanetto che annienta il pericolo. Col passare di minuti il palleggio esercitato dai banco-verdi mette alle corde i ragazzi di mr. Durigon. E’ un Montebelluna che soffre, ma la disposizione sorniona dei “coreani” punta a cogliere il momento propizio del match. La Liventina/Gorghense con testardaggine moltiplica le forze nel tentativo di rompere l’equilibrio. Al 25’ i mottensi lo fanno con un tentativo dalla media distanza di Ghedini che esce di centimetri; Il Montebelluna ribatte con un tiro di disturbo dell’indomito Feltracco e al 28’ con una pericolosa girata bassa di Colonna ribattuta di piede (piattone), a sorpresa, da Carraro. E’ il contropiede l’arma letale del Monte e al 36’ Feltracco è troppo precipitoso nel chiudere il tiro che “mastica” a pochi passi dal gol. E’ una fase del match in cui la Liventina alza troppo spensieratamente il baricentro del gioco concedendo metri ai veloci Feltracco e Colonna che fanno tremare i pali di casa. Nella Liventina/Gorghense sono però i solisti a cercare la giocata cristallina. Nei 60” finali che anticipano il riposo, il match regala due emozioni che fanno spellare la mani: al 40’ è la traversa a negare il gol alla staffilata mancina di Zanon sulla quale vola inutilmente Furlanetto; sul ribaltamento dell’azione è Feltracco a fare il vuoto in area mottense e sulla girata a colpo sicuro con i pali sguarniti, è l’intervento in scivolata sulla linea di porta di un difensore bianco-verde a mantenere inviolata la porta di casa. Sfumata la ghiotta occasione maturata allo scoccare del minuto di recupero, il direttore Vian decide che è l’ora del tè.
Nel secondo tempo il Montebelluna gioca più aperto fa scorre molto di più il pallone e per la Liv.Gorghense che ha speso molto iniziano i grattacapi. All’11’ i mottensi subiscono il primo contropiede e la palla a incrociare di Barbon sibila sul palo lungo. A 18’ sugli sviluppi di una serrata mischia in area mantellina, i padroni di casa non riescono a buttarla dentro. Al 27’ la partita prende la piega desiderata dai padroni di casa. Ghedini all’interno della lunetta dei sedici metri conquista un calcio franco. E’ una palla inattiva da sfruttare. Del tiro s’incarica lo stesso mediano che fa partite una bomba centrale e il pallone gonfia la rete alle spalle di Furlanetto. E’ l’1-0 e il campionato si riapre. Ma il vantaggio dura pochissimo. Al 33’ la parità è ristabilita. E’ ancora un calcio piazzato ai venti metri a fornire l’imbeccata-gol: la battuta mancina di Cavallin centra il “muro” bianco verde, il pallone schizza nella carambola sul settore sinistro dove nel capannello di uomini spunta il piede galeotto di Barbon che “gela “ la gioia del “Luigino Samassa”. Il Monte rimette tutto in parità, ma 1’ dopo sul ribaltamento dell’azione è Augustini a farsi largo nei sedici metri: il centravanti seppur strattonato riesce a coordinarsi e far partire una legnata che Furlanetto di riflesso smorza e recupera in due tempi. L’ultima fiammata la regala un colpo di testa di gallina che Carraro blocca a terra.
