Pordenone-Este 2-1

Pordenone (4-4-2): Truant***; Zilli**, Sambo** Zoglar, Zamuner; Lavagnoli, Lestani, (33’ st Lucchini) Nichele, Nastri* ; Zubin, Sessolo (22’ st Segato).

A disposizione 12 Benedetti**, 13 Sartori**, 14 Migliorini**, 16 Mini***, 17 Bounafaa***

Allenatore: Giovanni Soncin

Este (4-3-1-2: Baldan***; South*, Gusella (19’ st Di Fusco), Meneghello*, Thomassen; Tessari***, Raffaelli*, Rubbo; Turetta (9’ st Barichello); Baido, Sottovia. 

A disposizione 12 Zilio***, 13 Zompa*, 15 Colletta****, 16 Maistrello***, 17 Berno***

Allenatore: Gianluca Zattarin

Arbitro: Pasquale Boggi sez. aia di Salerno

Assistenti: Fiorentini e Pavone sez. aia di Forlì

Reti: 17’ pt Sessolo, 13’ st Zubin, 42’ Barichello

Note. Pomeriggio velato, temperatura di 14 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 350 circa con sparuta rappresentanza padovana.

Ammoniti: Zlogar, Turetta, Raffaelli, Gusella

Espulso al 46’ st Thomassen per fallo da ultimo uomo.

Recupero: pt 0’ st 4’

(*) under a referto gara: *’92, **’93, ***’94, ****’95

Pordenone. Con un gol per tempo il Pordenone riscatta le sbandate contro Real e Clodiense e torna in vetta appaiandola Virtus Vecompsconfitta a Valdagno (Trissino/Valdagno). Una vittoria salutare contro un Este combattivo e per nulla arrendevole. Nel Pordenone l’ assenza al centro della difesa di Bianchi costringe mister Soncin a riportare Zoglar nei quattro di difesa con compiti di regia.

Nell’Este sempre assente il lungodegente Aliu, mister Zattarin deve rinunciare al febbricitante Mario e al centrale Aliberti passato in settimana al Real Vicenza. Il tecnico giallo-rosso non ha nessun timore di presentare una squadra a vocazione offensiva con Baido e Dario Sottovia a seminare il panico in prossimità dell’area di rigore friulana, sostenuti alle spalle dal dinamico Turretta. A referto non c’è l’infortunato Brotto. Dirige Boggi di Salerno figlio d’arte. Nella fase iniziale è il Pordenone ad imporre il proprio dominio tattico, ma la prima vera occasione da gol l’ha sulla testa al 6’ Baido: l’attaccante uscito da un blocco a centro area formato dai compagni sugli sviluppi del primo corner della partita non è seguito dalla difesa nero-verde. La capocciata da sotto supera abbondantemente la trasversale. E’ avvisaglia che l’Este vuole giocarsi la partita a viso aperto e la maggiore velocità nel palleggio dei giallo-rossi mette in apprensione la retroguardia di casa in cui il sempre piazzato Zoglar riesce a limitare i danni. Dopo un quarto d’ora di sofferenza l’inerzia del match prende una piega a favore dei padroni di casa che al 17’ su calcio piazzato di Sessolo, a scavalcare il “muro” giallo-rosso, lascia di sale Baldan che nemmeno abbozza l’intervento a fil di palo.

Sullo slancio del vantaggio la formazione di Soncin accelera a testa bassa e al 20’ Baldan si supera nella copertura del primo palo e neutralizzare d’istinto lo shot ravvicinato di Lavagnoli.

Al 25’ gran giocata di Dario Sottovia: l’ex attaccante della Piombinese pescato ai venti metri aggancia il pallone, si gira rapidamente e dal limite dell’area sfodera una volè che Truant in volo plastico devia sul palo e infrange l’invenzione balistica del centravanti giallo-rosso.  

Nel secondo tempo la partita s’infiamma dopo 2’ sulla verticalizzazione del cuoio a favore di Zubin il centravanti sloveno assiste l’entrata di Lavagnoli e sul sinistro dal basso verso l’alto del tornante nero-verde, Baldan in volo smanaccia la conclusione  a colpo sicuro. Il Pordenone vuole chiudere la partita, ma deve fare molta attenzione alle ripartenze dei padovani. Al 13’ su uno dei tanti aggiramenti laterali, i ramarri mettono a segno il 2-0. Lavagnoli catapulta un pallone a fil di traversa, Baldan si alza in sospensione per accompagnarlo sul fondo, la traiettoria s’impenna e sul pallone scendere Zubin a non più di un metro dalla linea di porta, con la fronte accarezza il cuoio che finisce nella rete. 1’ dopo l’Este si rende pericoloso dall’angolo con un calcio a rientrare di Baido che taglia l’intera area di porta. Al 14’ la replica di Lavagnoli dalla distanza lambisce i pali di Baldan. Ottenuto il doppio vantaggio la nuova capolista con Vecomp e “Sambo” arretra il raggio dell’azione e lascia il pallino del gioco ai giallo-rossi che presidiano la trequarti, ma solo a sprazzi si rendono pericolosi sottoporta. Sulla sponda opposta l’undici di Soncin con un paio di traversoni mette pressione alla porta di Baldan che in acrobazia riesce sempre a farsi valere. La prestazione tenace dell’Este è ripagata al 42’ dal gol di Barichello che in movimento sullo stretto affonda la girata e fa secco Truant. I minuti finali sono tremendamente una sofferenza per il Pordenone che dà respiro al “fortino” nero-verde con un contropiede dell’ex Lucchini. La cavalcata del neo-entrato costringe Thomasen, da ultimo uomo, ad abbatterlo. Il fallo costa il “rosso” al capitano padovano che anticipa di pochi secondi la doccia. Ma al 48’ ha del superlativo la parata a terra di Truant che a palmo aperto, con uno scatto di reni, sventa il diagonale chirurgico di Barichello indirizzato sul palo lungo. Una beffa per l’attaccante ospite a cui l’assistente nega anche un corner solare...         

Fla. Cip. www.venetogol.it 

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