nella foto il Tamai sceso in campo stasera

Tamai-Sanvitese 3-2

Tamai (4-3-1-2): Peressini*, Ferramosca***, Corazza** (13’ st Balduit**), Scapin, Perissinotto; Hagan, Cima, Petris; Conte; Tomaia (1’ st Alba), Bolzon** 

A disposizione: 12 Francescutti****, 13 Colombera, 15 Rossi, 16 Kryeziu****, 18 Sella**.

Allenatore: Gianluca Birtig

Sanvitese (3-5-2): Peresson, Sotgia**, Zuliani, Simone Giacomini; Scodellaro** (1’ st Serafin**), Cucciardi*, Zanet**** (31’ st Giusti***), Giglio; Della Bianca, Stheinhaus (9’ st Turri*),

A disposizione: 12 Daneluzzi, 13 Geremia, 16 Amadio, 17 Lorenzo Giacomini***, 19 Zoratti, 20 Del Degan****

Allenatore. Massimo Muzzin

Arbitro: Sartori sez. aia di Este

Reti: 2’ pt Cima, 12’ pt Bolzon, 1’ st Della Bianca su rigore, 6’ st Zanet, 33’ st Petris

Note. Serata afosa, illuminazione sufficiente, terreno in buone condizioni, spettatori 300 circa. Ammoniti: Ferramosca, Simone Giacomini

Recupero: pt 1’ st 4’

(**) under della partita: *’93, **94, ***’95, ***’96

Tamai di Brugnera. Tris Tamai. La vittoria, sofferta, vale la qualificazione al 1° turno di coppa e regala al team di Birtig,la Sacilese. Domenica altro derby al “XXV Aprile”.

Il fascino del derby lo descrive il botta e risposta fornito dal punteggio finale. Un condensato che si specchia nei numeri. Sono le presenze del Tamai alla via della 14^ stagione in serie D e quella della longeva Sanvitese alla  19^ partecipazione nel torneo Interregionale. Altri club del Triveneto non possono permettersi, tanto… Un derby onorato da una contesa scoppiettante, ricca di temperamento e gol. Qualcuno dirà: è Coppa Italia, il calcio d’agosto…

La vernice-verifica è stata apprezzata dal buon pubblico accorso al Comunale. Le “furie” di Gianluca Birtig completata la preparazione pre-campionato con il successo nel quadrangolare di Azzano Decimo, nell’esordio Tricolore hanno subito dato gas con l’obiettivo di conquistare il  passaggio del turno (c’èla Sacilesealle porte e un buon incasso non va buttato) e confermare il crescendo fisico e tecnico mostrato nelle tappe di avvicinamento al calcio ufficiale.

Anche la Sanvitesedell’ex Max Muzzin che nel periodo di preparazione ha fornito delle valide indicazioni di equilibrio e coesione, scesa in campo con gli ex “amici” tamaioti: Giglio, Della Bianca e Simone Giacomini, ha fatto la sua parte , ma il 2-0 del primo tempo l’ha messa in trappola... I “fraticelli” si sono fatti apprezzare per l’alto ritmo tenuto neo corso dei 90’ e per il discreto sincronismo nel presidiare la mediana (qualche incertezza è affiorata nel reparto arretrato), ma nei venti metri finali, i due lunghi Stheinhaus e Della Bianca hanno faticato a farsi largo tra le vedette schierate da Birtig. La “vedette” della serata e gli occhi dei tifosi erano tutti rivolti su Stefano Della Bianca che da una decina di giorni dopo un’estate di apprezzamenti e di interrogativi, si è unito al gruppo della Sanvitese. I suoi gol, sicuramente pesanti, dovranno indirizzare alla salvezza i “fraticelli”. La coppa visto il ritardo nella condizione fisica ha il valore di un buon allenamento.

Il match si regala subito un lampo balistico che porta al gol al Tamai: è un pallone piazzato ai ventidue metri calciato dal mancino Cima, a infierire. Il cuoio arcuato con forza dal mediano di casa, supera il “muro” eretto dal team del Tagliamento e va a frantumare la ragnatela alla sinistra dell’immobile Peresson. La vivacità dell’incontro innesca la reazione della Sanvitese. I bianco-rossi di mr. Muzzin non vogliono soccombere all’organizzata ragnatela di casa che trova spazio ovunque per ribaltare l’azione e affondare la giocata al tiro. Al 7’ sulla prima proiezione ospite, il vivace Zanet si fa largo sulla destra; il centro basso è arginato dalla difesa tamaiota. Il Tamai quando imprime una maggiore incisività nelle verticalizzazioni e nella rotazione della palla riesce puntualmente a liberare l’uomo al tiro. Al 12’ una insufficiente copertura in prossimità del vertice destra dell’area di rigore da parte di Giacomini e compagni permette a Conte di alzare la testa e servire un pallone filtrante per la conclusione in movimento di Bolzon: il tiro radente dai 18 metri indirizzato sul primo palo non dà scampo a  Peresson che, colto in controtempo, si piega sulle gambe. La difesa a tre scricchiola, e dalla panchina Muzzin invita la squadra a una maggiore attenzione.  

La Sanviteseperò non demorde, lotta con caparbietà, ma in prossimità dell’area di casa smarrisce la bussola e le conclusioni si perdono a fondo campo. Nemmeno in acrobazia la band di Muzzin riesce a prevalere. C’è parecchia volontà nel gestire l’avanzata, ma Peressini mai trova il modo di mettersi in luce.  

Nel secondo tempo mister Muzzin aggiusta la fragile disposizione difensiva passando a “quattro”. I benefici si vedono immediati, perché  la Sanvitesegioca con maggiore determinazione e il Tamai si adagia inspiegabilmente. Al 2’ affiora il primo peccato “veniale” della difesa di casa:  sul traversone catapultato in area da Sotgia, Scapin stacca nel tentativo di anticipare il rinvio, sbuccia il rilancio e il cuoio gli sbatte sulla mano. Per Sartori il calcio di rigore è ineccepibile. Tira Della Bianca che apre il compasso e piazza il pallone alla sinistra di Peressini. Il gol riaccende il derby e in pochi minuti i “fraticelli” rimettono le cose a posto. E’ il pareggio dell’esordiente Zanet, tenace nel contendere un pallone al diretto avversario e con la punta del piede infilare sul tempo Peresini in disperata a mandare in bestia mr. Birtig. Il 2-2 è il giusto premio alla combattività esercitata dai bianco-rossi nei due tempi. Il pareggio è gradito alla formazione ospite che arretra il baricentro e si affida al rilancio. Mister Muzzin con l’entrata di Turri cerca di imprimere nuovo sprint al contropiede, ma ogni avanzata dei bianco-rossi è stoppata in zona di sicurezza dalle furie.. Alla mezz’ora Muzzin toglie lo stanco Zanet che si prende l’applauso del pubblico e 3’ dopo è doccia fredda per l’undici del Tagliamento: Conte vede infilarsi tra le linee capitan Petris, lo pesca con un magistrale assist radente il terreno, il controllo e il tiro a colpo sicuro del regista mandano fuorigiri l’incolpevole Peresson. Il 3-2 però non affievolisce l’orgoglio del “fraticelli” che lottano fino all’ultimo secondo.              

Al 38’ il Tamai potrebbe fare quaterna: Conte dalla sinistra fionda un cross forte e teso, la difesa della Sanvitese non intercetta la traiettoria che sfila sul secondo palo dove il giovane Balduit cicca il facile piattone e l’occasione per mettere i sigilli al derby.

Fla. Cip. www.venetogol.it

 

 

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