Playoff Promozione B: Nove e Azzurra Sandrigo fanno 4-4...
Nella foto Bobi Sandri mister del Nove Stefani
Nove-Azzurra Sandrigo 4-4 dts
Nove Stefani: Basso**, Agnolin, Orsato, Rigon, Covolo, Baccarin, Zanotto***, Foletto (8’ stst Giarretta**), Gallina, Battaglia (11’ sts Toniolo), Tretto (26’ st Cornale).
A disposizione 12 Ton, 15 Beggiato, 16 Moro**, 17 Dalla Gassa***
Allenatore: Maurizio Sandri
Azzurra Sandrigo: Brunello, Vitacchi**, Contro, Cuman (28’ st Bigarella), Carretta **, Speggiorin, M. Peruzzo*** (16’ st Nico***), Camara (44’ st Savio**), Di Felice, Maita*, Graziani*
A disposizione 12 Pozzato, 13 Y. Peruzzo**, 14 Barbieri, 16 Bigarella, 17 Motterle***
Allenatore: Enrico Bevilacqua
Arbitro: Davide Faraon sez. aia di Conegliano Veneto
Reti: 25’ pt Maita, 44’ pt Contro, 2’ st Gallina, 6’ st Cuman, 9’ st Foletto, 30’ st Gallina, 3’ sts Contro su calcio di rigore, 7’ sts Battaglia
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno molle ma in buone condizioni, spettatori 350 circa con un discreto seguito sandrighese.
Ammoniti: Maita, Cuman, Rigon, Baccarin, Orsato, Speggiorin.
Espulso al 12’ pts mister Bevilacqua,
Recupero: pt 1’ st 4’
Nove. Poteva accadere… Sono gli effetti (negativi) del regolamento, assurdo, del playoff: era la potenziale promozione alla finale dell’ Azzurra Sandrigo, che a fine torneo aveva chiuso a -14 dall’ Eurocalcio. Ma se il tetto del supplementare era indicato nel punteggio acquisito dai ragazzi di Giuliano Dal Bianco (58 punti), quale valore ha la “forbice” dei 10 punti, se la soglia per partecipare alla volata finale supera i limiti della tagliola? Il gap, se il playoff ha motivo di esistere, deve salvaguardare i meriti della leader anche a scapito di un regolamento assai contorto. Alla fine ha prevalso il Nove e questa vittoria stempera le polemiche. Senza voler togliere i meriti al club azzurro, sarà la formazione di Maurizio “Bobi “ Sandri a sfidare l’ Eurocalcio Cassola.
La semifinale del girone B della Promozione giocata a Nove ha visto l’undici di “Mau” Sandri dare subito fondo al proprio gioco e la conclusione dalla media distanza di Gallina che sorvola il legni protetti dallo statuario Brunello. La risposta dell’Azzurra arriva all’11’ con una stoccata di Cuman che non va a bersaglio. La partita giocata a viso aperto al 25’ firma il primo break. Sul lancio partito dalle retrovie è Maita ad agganciare il pallone il bomber azzurro finta il dribbling e con fulminea rapidità fa partire il diagonale rasoterra che non dà scampo all’intervento di Basso. La semifinale per il Nove si mette in salita. Il team di Sandri alza la linea del pressing e concede qualche metro di troppo alle ripartente ospiti. Al 38’ Maita ha sui piedi una seconda palla-gol, ma non la sfrutta a dovere. Al 42’ ennesimo pericolo in area di casa: sul colpo di testa ravvicinato di Maita è Covolo in rovesciata a sventare il quasi gol. Al 44’ la formazione di mr. Bevilacqua, in giornata di vena, manda il secondo segnale alla porta di Basso con un calcio franco dai 20 metri di Covolo supera il lanciato estremo di casa e va a gonfiare la rete. E’ il doppio vantaggio che mette in ginocchio le aspirazioni del Nove che non incide verso Brunello. Il riposo è un toccasana per i padroni di casa che provano a recuperare il bandolo della matassa.
Mister Maurizio Sandri cerca di dare la sveglia ai propri ragazzi e li invita a non mollare. Agganciare il pareggio sarebbe l’ideale risultato per mettersi alle spalle un’Azzurra in palla.
La ripresa è subito scoppiettante e al 2’ il Nove dimezza il divario: sul rinvio dalla difesa Battaglia elude il fuorigioco, finge il tiro verso Brunello che si para di fronte, serve Gallina lasciato libero nei sedici metri e la punta di casa insacca da sotto. Ma è un fuoco di paglia, perché al 6’ Cuman fa il “pompiere” e con una legnata da trenta metri indirizza il pallone sotto la traversa rendendo inutile il volo di Basso. E’ il 3-1. Ma la partita è adrenalina pura e al 9’ Foletto sfrutta un concitato batti e ribatti nei sedici metri e insacca il pallone nella rete di Brunello apparso in ritardo nel gettarsi sul pallone. Il Nove crede nella rimonta e dopo un’ora di sofferenza aggancia il 3-3. Ma il gol di Gallina è preceduto da un ennesimo acuto di Cuman che prima di lasciare il campo spara un proiettile verso la porta di Basso e superba è la risposta del portiere che vola sotto la traversa a deviare il pericolo. Al 30’ il gol di Gallina vale il 3-3 e la semifinale già guarda al supplementare. E’ un gol che fa sobbalzare la panchina dove mr. Sandri segue nervosamente l’evolversi del confronto. L’azione del pareggio nasce da una rimessa laterale, il pallone servito sui piedi di Foletto è catapultato in area dal mezzo-destro, la difesa azzurra perde di vista Gallina che si alza in sospensione e, a fronte piena, indirizza il cuoio nella rete. Nell’ultimo quarto d’ora la gara frna lo slancio e le due squadre si chiudono per non compromettere l’esito della gara.
Ma al 44’ potrebbe arrivare la svolta. Gallina tra i migliori in campo subisce una carica nei sedici metri e Faraon assegna il calcio di rigore al Nove. Sul piede dell’ex centravanti di Uso Calcio e Belluno 1905 c’è il pallone che vale la finale. La rincorsa è sicura ma la mira fa rizzare i capelli a tutta la platea; il pallone centra il palo e si va ai tempi supplementari.
Una ulteriore sofferenza…
Nel primo tempo dell’over-time il Nove prende di petto la contesa e con la rabbia in corpo è Gallina al 7’ a suggerire il pallone del sorpasso a Battaglia che a porta vuota, a non più di 4/5 metri calcia sopra la traversa. Al 12’ si fa cacciare mr. Bevilacqua. Gol fallito gol subito. E’ la regola che scatta in avvio del secondo tempo extra.
Al 3’ è madornale l’errore e l’uscita di Basso su un avversario che va a terra. Faraon punisce il portiere e l’errato intervento con il rigore che Contro trasforma. L’Azzurra gongola, ma è una esaltazione che dura poco perché al 7’ è maturo il 4-4. Tutto nasce da una piazzato di Rigon che Battaglia finalizza in rete andando poi a gioire sotto la tribuna a riconciliarsi con il pubblico di casa dopo gli strali che gli hanno sfiorato le orecchie dopo il rigore fallito. L’ emozionante pomeriggio di Nove non finisce qui, perché al 13’ a -2’ dall’epilogo, Maita dimenticato dala difesa di casa trova lo spiraglio per ferire il Nove, ma sulla linea di porta è Baccarin a fare da scudo e mandare all’aria i sogni dell’Azzurra Sandrigo. Il Nove con pieno merito, domenica a Cassola si giocherà la finale contro l’ Eurocalcio
Redazione www.venetogol.it
