Cristian Stangherlin si ritira a 48 anni: "Farò il massaggiatore"
Cristian Stangherlin ha detto stop al calcio giocato. L’esperto difensore, 48 anni compiuti a maggio, si è congedato in bellezza conquistando il "triplete" in Terza categoria con il Ramon, laddove tutto iniziò.
Per capire le amicizie e quanto di buono ha seminato in tutto questo tempo, basta vedere lo striscione "Grazie Stanga!" che molti suoi ex compagni gli hanno preparato nella festa di addio. Ora per lui inizia una nuova esperienza, quella del massaggiatore.
Termina così una lunghissima carriera da calciatore. Dopo i primi passi nel Ramon, società del suo paese, ed essere cresciuto nel settore giovanile del Caerano, ha esordito in prima squadra con i biancorossi in Serie D. Poi ha vestito le maglie di Magicar Altivole, Giorgianna (ex compagine di San Giorgio in Bosco), Giorgione (in C/2 con mister Vitale), Montebelluna, Trebaseleghe, Campetra, Spineda (5 anni con i riesini), Luparense, Rosà, Loreggia, Concordia Fonte, Bessica, Ramon, Ezzelina, Asolo, Eagles, San Floriano e di nuovo Ramon.
"La scelta di appendere gli scarpini al chiodo l’ho presa serenamente, in testa ce l’avevo già da Natale", racconta, "Forse me ne renderò conto solo a metà agosto al raduno. Resto infatti nel calcio, ancora al Ramon, ma nel nuovo ruolo di massaggiatore. Ho già svolto 6 corsi e mi sto organizzando per la nuova stagione. È una figura che mi ha sempre incuriosito perché dà l’opportunità di vivere lo spogliatoio. Si lavora in stretta collaborazione con l’allenatore, il quale si appoggia al massaggiatore per sapere, ad esempio, se un giocatore è nelle condizioni fisiche di poter giocare".
Stangherlin in oltre trent’anni di prime squadre ha avuto a che fare con molti componenti dello staff medico, ma il suo fisico non ne avuto bisogno spesso: "Ho avuto la fortuna di non accusare mai infortuni seri. Poi ci ho messo anche del mio, con uno stile di vita adeguato pur giocando in categorie minori".
Un ricordo indelebile? "Con le formazioni in cui ho giocato ho vinto 4 campionati al primo posto, più altre 5 promozioni tramite i playoff, a dispetto di una o due retrocessioni. Ma la promozione più emozionante è stata con l’Eagles Pedemontana nel 2017/2018, grazie ad un sorpasso in vetta all’ultima giornata ai danni dello Stroppari".
Il gol più bello? "L’anno scorso contro la Juventina Laghi, una punizione da metà campo con il portiere fuori dai pali. Ero al Ramon, con cui posso dire di aver ottenuto 5 titoli nell’ultimo biennio, visto che nella stagione appena terminata abbiamo vinto campionato, Coppa Provincia di Padova e titolo provinciale. Primo e unico triplete per me".
Rimpianti? "Da giovane, al Caerano, ero anche nel giro della Rappresentativa regionale, ma la medicina sportiva mi fermò per 6 mesi, proprio nel mio miglior momento, a causa di un’aritmia cardiaca, rivelatasi benigna solo in seguito".
Com’è cambiato il calcio dilettantistico? "Nell’ultimo decennio la qualità è scesa, d’altronde se ho potuto giocare fino a 48 anni un motivo ci sarà. I giovani d’oggi hanno meno passione".
