nella foto, Nicola Bozzolan autore di una tripletta nell'ultima giornata

Una smorfia. Un sorriso amaro. Mille pensieri. Qualche filo grigio tra i capelli arruffati e la fronte solcata da impercettibili increspature mentre, ammiccando, annuisce nervosamente. Così il presidente Daniele Peruzzo ad una manciata di giorni che separano la sua Plateolese dalla delicata sfida casalinga con il Torreselle. Quando si decide a parlare la sua voce esce flebile, come un fruscio di foglie secche, mentre comincia a raccogliere tracce sparse di concetti e idee sparpagliati come gusci di conchiglie nascoste nella sabbia. “Siamo ormai alle battute finali del campionato – azzarda laconico – una stagione strana in cui abbiamo vissuto picchi di entusiasmo ma anche momenti di sconforto. Se penso ai ritmi con cui viaggiavamo a Natale e dove ci troviamo in classifica ora, beh un pizzico di amarezza rimane.” Già, la classifica non chiude la porta in faccia a nessuno nel gruppone delle contendenti, fa sibilare un refolo di speranza anche se la prima regola di sopravvivenza per i tifosi piazzolesi in questo momento è semplice: non guardare la classifica. “Purtroppo qualcosa si è inceppato nel periodo centrale della stagione – grugnisce rabbioso il massimo dirigente gialloverde - tra le ultime partite del girone d'andata e le prime del girone di ritorno siamo andati in affanno sciupando occasioni su occasioni e allontanandoci dalle primissime posizioni“. La sfilza di punti gettati sciaguratamente al vento bruciano come sale su una ferita aperta ma Peruzzo dribbla con eleganza qualsiasi vena polemica evitando imboscate e tranelli e, come con un tackle robusto, punta dritto al cuore del problema, risoluto nel voler tirare una riga e mettere i puntini sulle “i”. “L’arrivo di Oreste Santin – sbotta con un singulto d’orgoglio - sicuramente ha dato una sterzata importante, una virata che ha ricondotto la nave verso rotte più consone alle aspettative della società. Il sacrificio che il nuovo tecnico ha chiesto con forza a tutti i giocatori,anche a quelli che magari non trovano molto spazio, ha iniziato a dare i suoi frutti“. Quando parla dei suoi ragazzi gli occhi brillano, una difesa strenua e totale, la sua, una carezza per tutta la squadra: niente paternali o ramanzine, insomma, che pure sarebbero nelle corde di Daniele Peruzzo, uno che spesso ha rovesciato il tavolo e non si è più guardato indietro. “I ragazzi hanno compreso – continua masticando un sorriso amaro – che l’impegno e la forza di volontà possono portare ad ottenere risultati importanti, indispensabili per aumentare la propria autostima, la considerazione di se stessi come singolo e come collettivo. La ventata di novità portata dal nuovo allenatore sta proprio in questo: capire che non si deve essere per forza professionisti, ma bisogna essere sicuramente professionali,perchè l'impegno, la costanza e la dedizione nella preparazione, sono le uniche armi vincenti da affilare durante la settimana per poter andare in campo alla domenica con la convinzione di fare propri i tre punti in palio“. La cortina fumogena sapientemente sollevata, come nei concerti rock anni Ottanta, su tutto il fronte, lascia però spazio a qualche riflessione sugli esiti della stagione. “La speranza, si sa, è sempre l'ultima a morire – taglia secco - per questo tutto il gruppo si sta impegnando per potersi giocare fino in fondo ogni chances possibile, cercando di conquistare il massimo dei punti per poter rientrare almeno nella zona play-off“. I toni sono soft ma la sostanza non cambia: il campionato lascia accesa la fiammella ma quanto dice il presidente gialloverde è un inno al realismo e alla concretezza. “Sappiamo benissimo – riprende affondando le mani nelle tasche e lasciando trasparire un sorriso tagliente - che ci sono anche altre squadre che lottano e lotteranno fino in fondo come noi per raggiungere lo stesso nostro obiettivo ma siamo anche consapevoli che l'unica cosa che ci rimane da fare è cercare di perseguire i nostri obbiettivi con tutta la forza e la tenacia che abbiamo dentro, cercando di non lasciare mai nulla di intentato“. Calcoli vietati, insomma, e se si cerca di pungolare Daniele Peruzzo per provare a farlo sbilanciare in ipotesi o previsioni, nisba, s’irrigidisce, diventa un muro di gomma, punta i piedi per terra e non si schioda. “Questo è un gruppo di lavoro meraviglioso  che ha saputo superare le prime perplessità legate al cambio della guida tecnica, ha ritrovato quella coesione e unità d'intenti che ci hanno permesso nelle ultime gare di dimostrare che se alla domenica scendiamo in campo  conconcentrazione e attenzione i risultati non possono che arrivare“. Il pensiero corre all’abbuffata prima del time-out pasquale (6-0 al Mottinello Nuovo,ndr) e per un momento, mentre strizza gli occhi, lo sguardo sembra farsi serio: “Un'ultima parola la voglio spendere – conclude - per quei ragazzi che purfacendo parte della rosa, in questa stagione,  non hanno trovato molto spazio. A questi ragazzi voglio ricordare che un campionato è lungo, fatto di alti e bassi ma lo si vince o perde tutti assieme. E‘ importante tenere sempre alta la tensione e l’impegno, non bisogna mollare mai perché l’infortunio o la necessità sono sempre dietro l’angolo e bisogna essere sempre pronti a scendere in campo e sfruttare l’occasione per mettersi in mostra“. 

Davide Dalan

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