Tamai-Marano 2-2

Tamai (4-3-3): Peressini*; Rigutto***, Corazza**, Colombera (26’ st Scappin), Perissinotto; Hagan, Ursella, Furlanetto** Motta, Furlan (45’ st Bolzon**), Zambon.

A disposizione: 12 Sforzin*, 14 Davide Furlan, 15 Petris, 16 Ortolan, 17 Dal Mas****, 18 Kryeziu****, 19 Schirappa***.

Allenatore: Stefano De Agostini

Marano (4-2-3-1): Gava**; Albertini**, Veronese, Garbini, Ballarin; Dal Dosso, Tait*, Assane****, Cunico (17’ st Rondon), Beccaro (6’ st Roveretto), Ferretti.

A disposizione: 12 Cristofoli**, 13 Yarbhoye, 15 Pozza, 16 Gattoni, 17 Capelli***, 18 Sottovia, 20 Sene Pape

Allenatore: Enrico Cunico

Arbitro: Andrea Papalini sez. aia di Nuoro

Assistente n° 1: Ylenia D’ Alia sez. aia di Trapani

Assistente n° 2: Antonio Catamo sez. aia di Saronno

Reti: 23’pt Federico Furlan, 35’ pt Zambon, 11’ st Marco Cunico, 28’ st Roveretto

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 750 circa con buon afflusso vicentino e nutrita cornice di tifosi scesi da Pordenone. Ammoniti: Albertini, Perissinotto, Ursella. Recupero: pt 1’ st 3’

(***) under a referto gara: *’93, **’94, ***’95, ****’96

Tamai. Un tempo a testa, ma che sofferenza..Il Marano esce indenne da Tamai e continua a respirare l’aria frizzante della vetta. Il Pordenone però gli rosicchia due punti. Tutto in 24 ore, dal successo esterno del Pordenone, alla replica finita in parità del Marano. Nel suo viaggio in Friuli i bianconeri hanno però risposto a singhiozzo ai tre punti conquistati dai “ramarri” al “Barison” di Vittorio Veneto. I bianconeri hanno comunque messo in cascina il 25° risultato utile, ma da oggi dovranno stringere i denti per conservare il ruolo di squadra guida. Nello schieramento iniziale, il tecnico di Azzano Decimo rinuncia alla linearità e alle geometrie di Petris e dà sfogo a una disposizione tattica spregiudicata con il tridente Motta, Federico Furlan, Zambon. Sulla sponda vicentina è ancora tourn-over e “Rico” Cunico oltre all’annunciato ritorno di Dal Dosso in cabina di regia (rifiata Rondon) rilancia a sorpresa Beccaro autore nella passata stagione di 16 gol con la maglia del Real Vicenza. L’impiego da titolare dell’ex estrema del Real si è rivelata però una soluzione insufficiente, tanto che nell’avvicinarsi al suo posto in tribuna, il presidente Dalle Rive non ha gradito.   Al via del sardo Papalini il match è immediatamente vivacizzato dall’energico pressing a tutto campo del Tamai che costringe la capolista a tenere basso il baricentro del gioco e mantenere alta la concentrazione con tre uomini in marcatura e Ballarin alle spalle a dirigere il traffico. E’ un Tamai rigenerato, capace di sprintare su ogni pallone giocabile.  

Il Tamai gioca a viso aperto e quando riparte e affonda nella metà campo bianconera, fa male. Al 23’ le furie rompono il ghiaccio per la gioia della nutrita platea friulana: sulla trequarti la difesa vicentina lascia troppo spazio al movimento di Zambon, il pallone filtrante del n° 10 di casa smarca sul movimento il mancino “Fede” Furlan che va in rotazione sul destro e incrocia il cuoio alle spalle di Gava. Il Marano è scosso ma al 25’ i bianconeri ribattono immediatamente su calcio piazzato con un fendente mancino di Veronese che esce di un metro alla sinistra di Peressini. L’undici vicentino soffre, ma è evidente la sua leziosità e l’individualismo che emerge in ogni sua puntata che oltrepassa la linea mediana con troppa prevedibilità. Al 35’ grave peccato e macroscopica ingenuità della difesa ospite che non stringe su Furlan assistman di Zambon che dal limite fissa il doppio vantaggio. Al 40’ è la prodezza in volo di Peressini ad annullare il pericolo su un tiro ravvicinato. A centro-aera Cunico spalle alla porta lavora e difende un buon pallone, detta l’apertura sullo smarcato Assane, il piattone del colored è indirizzato a favore di Ferretti è deviato nella traiettoria dove il felino e fantastico volo sul primo palo del portiere tamaiota toglie il cuoio dallo specchio della porta e si spegni in corner. La prima frazione si congeda con questa fiammata bianconera. In avvio di secondo tempo è ancora il Tamai a rendersi pericoloso e lo fa al 1’ con una giocata da sotto di “Fede” Furlan imbavagliato nel momento di piazzare il colpo del ko. Subito dopo è ancora l’undici di mr. De Agostini a dare un nuovo sussulto alla platea con una volè di Zambon (cross di F. Furlan) “sporcata” da un difensore che strozza la stoccata a colpo sicuro. 1’ dopo su un tiro mancino carico d’effetto a uscire scoccato di Federico Furlan, il portiere Gava non si mostra impeccabile (almeno 4 le palle non trattenute dal portiere di Godega S. Urbano) e sicuro nel bloccare il diagonale. Il Marano chiamato a recuperare il pesante passivo si vede al 4’ sull’incornata di Tait indirizzata nel “sette” dove si alza a guantoni aperti Peressini.
 E’ un Marano meno timoroso, che gioca con il piglio e la grinta da Marano. L’innesto di Roveretto porta nuovo brio e all’11 sul corner scodellato dalla sinistra da Dal Dosso, la “spizzata” di Ferretti è corretta in “secondo tempo”alle spalle da Cunico apposto sul secondo palo; la deviazione e decisiva per indirizzare il pallone nel sacco. E’ quanto basta per dimezzare il divario. E’ il gol che riapre il match e nell’acciuffare il pareggio è determinante la vivacità di Roveretto. L’ex tamaiota al 28’ un furetto nel dare il colpo di grazia al pallone domato nel’area di porta da “El Rulo” Ferretti che la piccola ala bianconera a due passi dalla linea di porta insacca e fa sobbalzare la panchina e lo stesso Cunico. Con Rondon e Roveretto l’inerzia della capolista è schiacciante e al 34’ la terribile fiondata scaricata con tanta rabbia dai 25 metri da Rondon chiama  a una spettacolare risposta Peressini. Nel finale l’area di casa è presa d’assedio dai bianconeri che sprecano almeno due palloni per trafiggere un Peressini davvero straordinario. Fla. Cip. www. venetogol.it       

 

 

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