Nella foto: il Team Biancorossi di Salgareda e Ponte di Piave.

Biancorossi-Istrana 3-1

Biancorossi: Bigolin, Feletto, Pin, Boscariol, Bortolin, Bortolin, Pascon, Davanzo (9’ st Comaniciu), Akabuogu (36’ st Lorenzon), Pedron (24’ st Dedej), Moro (14’ st Gaiotto) 

A disposizione: 12 Castorina, 13 Tommaseo, 14 Buso

Allenatore: Cristian Vendramini

Istrana: Colesso, Pesce, Michelin, Claudio Rosin, Busco, Spaita, Favaro, Giorgio Rosin, Stolliqi, Francescato, Dituri

A disposizione 12 Soligo, 13 Cavallin, 14 Marconato, 15, Crespan, 16 Niang, 17 Angelon, 18 Sacchet

Allenatore: Giancarlo Bergamo

Arbitro: Faggian sez. di Treviso

Reti: 2’ Pascon 33’ pt Moro 35’ pt Bortolin 38’ pt Claudio Rosin, 8’ st Favaro

Note: Mattinata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 250 circa

Ammoniti: Spaita, Stolliqi, Pascon, Giorgio Rosin, Comaniciu, Michelan

Espulsi:

Recupero pt 1’ st 4’

Salgareda. Semifinali blindate…Un Biancorossi double-face grazie a un primo tempo di spessore si è garantito il passaggio alle semifinali per il titolo provinciale della categoria Allievi.

Al 2’ la spinta del Biancorossi va subito al concreto con il gol che decide l’assegnazione del pass di semifinale. E’ una palla-gol che nasce dagli sviluppi di un calcio d’angolo: sul pallone scodellato nei sedici metri il pallone ristagna all’altezza del primo palo dove s’avventa Pascon e la zampata gonfia la rete. Il vantaggio “addormenta” i ragazzi di mr. Vendramin che giocano sottoritmo, verticalizzano con sufficienza e l’ Istrana ha modo di organizzare la reazione e mettere ordine nel proprio assetto tattico. Gli “avieri” prendono campo, ma non si rivelano risoluti negli ultimi venti metri dove la forza fisica e la tempestività nelle chiusure di Bortolin, il play del fraseggio di casa non dà spiragli. Il centrale difensivo è l’uomo che detta l’uscita del gioco e tutta la squadra al richiamo di mister Vendramini torna a giocare come sa. Davanzo prende per mano i compagni e il Biancorossi inizia a verticalizzare l’azione con più fluidità. E’ una supremazia territoriale che evapora ai sedici metri. Sulle corsie laterali la spinta a singhiozzo non garantisce la superiorità numerica e a centro area Moro e Akabougu si pestano sovente i piedi con movimenti sovrapposti che invadono la lunetta dell’area avversaria. Nemmeno nel cercare il tiro dalla media distanza il Biancorossi trova il pertugio buono. La gara rimane in pugno del Biancorossi e solo superata la mezzora la formazione di casa accelera. Al 33’ è Moro ad abbassare la saracinesca con il gol del raddoppio, una volè che incrocia l’area di porta e va a infilarsi nell’angolino alla destra di Colesso. 2’ dopo è tris Biancorossi con il tap in di Bortolin. Il tris è favorito dal piazzato di Boscariol che “buca” la barriera e nel capannello di uomini davanti a Colesso è il piede di Bortolin a fare centro. Nel finale di frazione l’ Istrana realizza il gol della bandiera con Giorgio Rosin (diagonale scoccato nei sedici metri) che la difesa di casa non contrasta al tiro.                  

Nel secondo tempo il Biancorossi ritorna in campo e si atteggia all’amministrazione. E’ un atteggiamento tattico al risparmio e l’Istrana prende coraggio. Al ‘8 gli “avieri “ riducono il divario con il bis in mischia di Favaro.  Sale in cattedra l’Istrana a al 12’ sull’azione volante Favaro-Dituri, l’incornata dell’estrema sinistra supera il portiere e spegne sulla parte superiore della rete. L’Istrana ci crede alla rimonta,gli servono due gol per prendersela semifinale contro Olmi o Lourdes Conegliano. Al 27’ i ragazzi di mister Bergamo vanno vicinissimi al pareggio con uno splendido calcio piazzato di Francescato che Bigolin va a toglier e dal “sette”. Ha invece del clamoroso l’errore commesso da Favaro al 31’: l’ala degli “avieri” elude la marcatura del diretto avversario, punta il portiere di casa, la porta è tutta a disposizione, ma Favaro a sei/sette metri da Bigolin sfodera un inconsulto collo destro che esce sul palo di sinistra. Sfuma così il pareggio e 1’dopo è un prodigioso intervento di Bigolin a togliere le castagne dal fuoco. Il Biancorossi nel finale paga lo scotto della fatica, subisce la rabbiosa reazione dei biancocelesti. A fine gara da registrare l’eccessivo nervosismo tra i 22, un brutta fotografia sedata dalle due dirigenze, fatti che al calcio giovanile non danno lustro. Certe tensioni vanno scaricate sul pallone e nella precisione sottoporta…Il Fair-play è altra cosa!

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