Un cambio di marcia da applausi. Bilancio sempre più positivo quello di Federico Zordan, che in appena un mese ha mandato in orbita l’ArdSpera nel girone E di Prima Categoria.

Dal momento del suo arrivo in panchina al posto di Francesco Molinari, l’ex allenatore del Carmenta ha messo le ali alla truppa bianconera: due pareggi con San Giorgio in Bosco (2-2) ed Esedra Don Bosco (0-0) e tre vittorie filate contro Union Campo San Martino (1-0), Gregorense Pontevi (2-1) e Albignasego (2-0).

Quanto basta per risollevare Mattia Schiavon e compagni dalle sabbie mobili della bassa classifica e trascinarli addirittura al quinto posto, in piena zona-playoff e a sole tre lunghezze dalla seconda piazza della Curtarolese: nella speranza di accorciare ancor più le distanze già domenica nella sfida interna con la Salese, penultima della classe.

«Di certo non ho la bacchetta magica – sorride il tecnico bianconero – Ho solo recuperato qualche giocatore che prima era infortunato o magari attraversava un periodo difficile dal punto di vista mentale. Con l’aiuto della società e dei miei collaboratori ho cercato di trasmettere al gruppo la giusta serenità. I ragazzi mi hanno dato una buona disponibilità e i risultati finalmente ci sorridono».

Dopo le sue prime cinque partite, il mister è già in grado di esprimere i primi giudizi sui reali valori in campo.

«Ho trovato un girone molto equilibrato in cui non vedo squadre materasso. Come primo obiettivo, e non è una frase di circostanza, voglio raggiungere al più presto la quota-punti di sicurezza per salvarci. Per il momento ci sono altre squadre più attrezzate di noi per i piani alti della classifica. Il Maerne ha un passo da grande protagonista e per arrivare fino in fondo vedo bene anche gli organici di Borgoricco, Rubano, Campetra, Robeganese e Curtarolese».

Quali sono i segreti per fare la voce grossa?

«In un campionato così livellato per fare il salto di qualità servono grande corsa e fisicità, abbinate ovviamente a qualche buona individualità. Sarà decisiva la continuità di risultati da qui a marzo, poi vincerà chi avrà più benzina. L’ArdSpera? In settimana lavoriamo sempre tantissimo, da parte mia cerco di abbinare fatica e divertimento. Nel campionato “dei vivi” vogliamo esserci anche noi».

 

Matteo Lunardi

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