Mister Massimiliano Sabbadin (in foto) esprime così le sue sensazioni dopo la prima settimana di «isolamento forzato» legato all’emergenza «Coronavirus».
«Parlare di calcio è estremamente difficile, perché la salute e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi altra cosa – sostiene l’allenatore del Pozzonovo (girone A di Eccellenza) – Nel nostro piccolo, non possiamo che sperare che la situazione migliori e che i provvedimenti presi sull’intero territorio nazionale inizino a dare i frutti sperati. Calcisticamente parlando, è normale che quando una squadra non gioca e non si allena si blocchi un po’ tutto. Ai ragazzi continuiamo a fornire un programma di lavoro individuale da svolgere settimana per settimana, un programma predisposto dallo staff e dal preparatore atletico, ma mi rendo conto che seguirlo non è semplice, viste le misure restrittive a cui ci dobbiamo attenere. Si riprenderà? La speranza di tutti noi è tornare al più presto alla normalità, sia dal punto di vista lavorativo che sportivo: il campo ci manca, inutile negarlo, ma più passano i giorni più la speranza di riprendere si affievolisce. Per il momento pensiamo a rispettare le indicazioni che ci vengono date, tutelando sia noi stessi che gli altri. Tutti insieme possiamo farcela».

Ufficio stampa Pozzonovo

U19 élite. Interrotta sul più bello la corsa per la "miglior seconda"
Promozione: sabato nel girone A l'anticipo Città di Cerea-Belfiorese