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Nella foto Pippo Maniero mister del Calcio S. Martino di Saonara/Villatora.

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Campioni stagionali. Ogni traguardo intermedio è puntualmente classificato e osannato un exploit, ma la retta finale è lontana, molto lontana… Il titolo d’inverno ha il suo fascino, ma in più occasioni nel girone di ritorno, una fase della stagione che sul piano tecnico e fisico, nella gestione degli infortuni e delle squalifiche ha tradito. Nei contenuti tecnici, è tutt’altra cosa. E’ di fatto un nuovo campionato (!). Lo dicono le statistiche, i numeri, letali davanti alle annunciate “crisi” della Primavera. Situazioni vissute su tanti campi della regione, con gerarchie che a Gennaio facevano faville e il rush finale ha lentamente polverizzato. Troppi sono i club che guardano in alto, sbandierano i vessilli; da ogni dove si parla solo di playoff, matricole che strombazzano le proprie virtù senza conoscere e intuire i percoli della forbice “taglia palle”, il playout. L’esperienza insegna che meno si parla e più si ottiene… In questa pausa di Capodanno è doveroso fare il punto sui record dei campioni, confrontarli con il passato e porre l’accento sulle performance consolidate. Il torneo 2016/17 indirizzato alla virata della boa ha snellito il percorso in un cammino regolare, che solo agli inizi di Dicembre la nebbia nella fascia veneziana ha penalizzato. L’apice stagionale, i 40 punti sono in tre a dividerselo, tutti team della Seconda categoria: Mozzecane (B), Montebello (C) e ASD Calcio S. Martino di Saonara (L). Proprio quest’ultimi potrebbero fare di meglio in quanto il tabellino dei ragazzi di “Pippo” Maniero conta sul recupero del 25 gennaio contro il Sant’Agostino. 90’… che potrebbero permette al sodalizio biancorosso di eguagliare nella Top-ten dei tornei dilettanti il record assoluto fissato a 43 punti (su 45 disponibili) dal Fossò di Wlliams Righetto nel torneo di 2^ cat. L, un girone che fa sognare (è lo stesso dei padovani) allineando nella stagione 2008/9 i trevigiani della Fulgor Trevignano (2^ P). Nel riprendere la statistica e un archivio (prezioso e dettagliato) stagionato in cascina,  ecco il punto per annata. Nel 2015-16 il Fossò (2^ L) festeggiò il Capodanno con 43; a ruota il Cà Trenta (2^ F) con 41.

Altri parziali sopra i 40 punti hanno fatto felici l’ Albignasego (‘12/13) con 42 punti. Si è accodato l’Abano (1^ E) nel torneo 2007/8 con 41 perle. Il Noventa Padovana (1^ E) ha centrato i 41 punti nella stagione 2004/5 e sullo stesso piano in quell’annata si è sintonizzato il Monselice (2^ H).  Un cenno anche a coloro che in passato hanno chiuso con lo “zero”. A 40 punti fissarono il loro traguardo l’Edo Mestre (Eccellenza B) 2010/11. Sullo stesso piano il Vigasio, il Quaderni Villafranca, il Badia Polesine e l’ Union S. Stino a coronamento del girone di andata del 2004/5.

Sopra la media annuale dei 33/37 punti, in passato hanno superato la soglia e toccato quota 39: il S. Maria Camisano (2^cat.), la Calvi Noale (Ecc. ’13-14), il Noventa Piave (2^ cat. O), il Pastrengo (2^ B) e il Costabissara (2^ E).

38 i punti incamerati da Altopolesine, Bibione e Aurora Cavalponica.

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