Coppa Italia Prima Categoria: la finale è Vazzolese-Atletico Vi Est!
Nella foto: la Vazzolese.
Vazzolese-Robeganese/Salzano (0-1) 3-2 dcr.
Vazzolese (4-3-1-2): De Felip, Da Ros, Bacchiega (37’ st Cover), Pellegrini (38’ pt Saccon), Pase; Fornasier, Martina, Zavan, Szumski (46’ st Bandiera); Ceselin, Meneghin.
A disposizione 12 De Marchi, 13 Cecherini, 14 Rossi, 17 Lukaj
Robeganese/Salzano (4-4-2): Bettella, Alessio Disarò, Masiero, Benfatto, Bettio; Cicerello, Favaron (25’ st Fiacchi), Da Tos (25 st Seno), Rinaldini (25’ st Da Lio); Azzalin, Castellino.
A disposizione 12 Zorzi, 14 Jacopo Disarò, 15 Piccoli, 18 Busetto
Allenatore: Pier Paolo D’Este
Arbitro: Marco Bozzo sez. aia di S. Donà di Piave
Reti: 21’ pt Rinaldini
Note. Serata fresca, terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa con una discreta rappresentanza veneziana.
Ammoniti: Pellegrini, Rinaldini, Martina, Castellino, Zavan
Espulso al 34’ st Castellino
Recupero pt 1’ st 4’
Vazzola. La Vazzolese è in finale… E la ottiene nella ricorrenza del 50° anno dalla fondazione. La Robeganese/Salzano finisce nel…Saccon e capitola nei tiri dal dischetto. E’ l’uomo entrato dalla panchina a suggellare la vittoria ai calci di rigore per 3-2. In finale sarà l’Atletico Vi-Est a sfidare i trevigiani. Messi i sigilli sul “primo tempo” con il 2-1 della gara di andata, i gialloverdi erano chiamati a difendere il prezioso vantaggio. La Vazzolese schierata contro la formazione veneziana salita nella Marca con ‘obiettivo di ribaltare il verdetto del campo nella prima parte del confronto ha faticato a entrare in partita subendo il gioco ospite. Al via del sandonatese Mozzo, servivano due reti ai rossoblù di mister D’Este per assicurarsi la partecipazione alla finale. Nella Vazzolese mister “Nando”Fornasier recupera nella linea difensiva Tony Pellegrini, mentre in avanti rispetto alla gara di andata a referto non figura l’infortunato Modolo. La coppia di attaccanti è formata dal possente Ceselin e dall’eclettico Meneghin. Nella Robeganese/Salzano mister D’Este non può contare sull’apporto di Regolini e Tondato, il cui ruolo sulla linea mediana è occupato da Rinaldini. Il sacrificato di turno è Fiacchi che siede in panca. E’ la Robeganese/Salzano, è lo impone il copione, a scandire il forcing nella metà campo di casa. I rossoblù vanno subito al sodo. Al 7’ sul primo corner del confronto, il taglio a scendere di Rinaldini è un invito per la girata di testa di Azzalin che indirizza il cuoio tra le mani di De Felip. Nella Vazzolese è il lavoro “sporco” della boa Ceselin a far salire la squadra che non abbocca alla marcata intensità esercitata dalla formazione di mr. D’ Este. C’è parecchio lavoro anche per il direttore di gara che nelle prime battute del match con il dialogo cerca di smorzare l’esuberanza fisica e il trasporto atletico degli ospiti. E’ uno sforzo che col passare dei minuti, paga.
La Robeganese/Salzano schiaccia i giallo-verdi nella propria metà campo e con il baricentro molto arretrato, la Vazzolese subisce. Al 17’ De Felip va a vuoto in uscita sulla pennellata dall’angolo di Rinaldini che al 21’ sul primo calcio franco di una certa pericolosità, dai 22 metri infila De Felip sorpreso sul tiro mancino….della mezzala sinistra. Il gol al passivo suona da campanello d’allarme per i padroni di casa e la formazione di Fornasier capisce che la gara va giocata a tutto campo. Al 27’ i giallo-verdi hanno a disposizione una ghiotta occasione su palla inattiva, ma il piazzato superara abbondantemente la trasversale. Insiste l’indici trevigiano. Al 32’ la difesa veneziana si lacera sul movimento a uscire di Meneghin, nessun difensore chiude lo spazio sull’ala che dal vertice dell’area di porta scarica un rasoterra arpionato con tempismo da Bettella. 1’ dopo su azione d’angolo è la testa di Pellegrini a far gridare al gol, ma la palla esce di una spanna sulla traversa. L’ undici veneziano torna a fare capolino in area di rigore al 39’ e lo fa ancora su palla inattiva: sul secondo corner del match la capocciata di Azzalin non dà alcun grattacapo alla presa di De Filip. Nel secondo tempo torna alla carica la formazione di D’ Este. Al 5’ lo fa ancora su calcio piazzato con Azzalin, ma l’interno a giro esce di un metro sul palo alla destra di De Felip. E’ una fiammata che non gtrova continuità perché è la Vazzolese a mutare l’inerzia della gara. L’undici di Fornasier conquista campo e puntualmente riesce a smarcare l’uomo sulla fascia. E’ il settore sinistro che il Salzano manifesta la maggiore sofferenza. Ma i padroni di casa nell’affondare per le linee laterali non sanno poi sfruttare e finalizzare con la dovuta pericolosità i palloni spioventi.
A 20’ dal triplice fischio Per Paolo D’ Este si gioca le tre carte jolly. La Robeganese trova nuovo slancio e torna presidiare la metà campo di casa con generosità. Ma nelle fasi concitate della semifinale da un fallo poco oltre la metà campo il contatto innesca un capannello di uomini, nella mischia c’è un reciproco scambio di cortesie e chi ne fa le spese è Castellino che guadagna la doccia. L’inferiorità numerica in campo non si avverte. L’undici di mr. D’Este spara le ultime cartucce per evitare i calci di rigore. Al 44’ è Da Lio con un gran tiro al volo a chiamare all’intervento salva-risultato De Felip. L’intervento strappa l’applauso del pubblico e scandisce la conclusione degli accesissimi 95’ di gioco che premiano con la vittoria dei veneziani. Si va così ai rigori e dopo alcuni sbadigli (4 i rigori sbagliati di fila) è Saccon ha dare la gioia ai padroni di casa.
La finale potrebbe trovare collocazione sul neutro di S. Martino di Lupari
Union Vis Lendinara-Altletico Vi-Est (1-1) 4-5 dcr
Union Vis: Bersan, Franchi, Mistretta, Turri, Camalori, Pancaldi, Vertuani, Zaghi, D’ Elia, Fratti, Borretti
A disposizione: 12 Fazion, 13 Bronzolo, 14 Trambaiolo, 15 Luca Bevilacqua, 16 Lorenzo Bevilacqua, 17 Guzzon, 18 Targa
Allenatore: Giuseppe Conti
Atletico Vi-Est: Priante, Lunardi, Sandon, Gardoni, Marchioro, Zausa, Baggio, Zen, Belloni, Beggiato, Maddalena.
A disposizione 12 Costa, 13 Sasso, 14 Carmucci, 15 Arcaro, 16 Stefani, 17 Pasik, 18 Loverro
Allenatore: Fabio Marchioro
Arbitro: Marco Bodini sez. aia di Verona
Reti: 7’ pt D’ Elia, 24’ st Belloni, 41’ st Fratti su rigore.
Note. Serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 300 circa.
Ammoniti: Zen,
Recupero pt 1’ st 4’
Lendinara. E’ l’Atletico Vi-Est la seconda finalista del Trofeo Regione Veneto. La “Vis” si china ai calci di rigore. E lo dopo aver sperato nel traguardo finale e sulle ali del gol in apertura di D’ Elia. Il risicato 1-0 dell’andata è un risultato per nulla impossibile da rimontare.
La “Vis” ci crede e dopo 7’ la somma delle reti del doppio confronto torna in parità: Vertuani va in aggiramento, il taglio a centro area un cross col contagiri, la traiettoria manda il tilt la difesa vicentina che non s’avvede dell’entrata a rimorchio di D’Elia e in scivolata-gol trafigge Priante. L’undici di mister Conti capisce che l’avversario mostra qualche pecca nelle chiusure. Insistono i rodigini che a più riprese insidiano l’area ospite. Al 35’ è Fratti a cercare il gol da campione: il calcio a “giro” è indirizzato nel “sette” ma il volo di Priante è esemplare nella coordinazione e nel colpo d’occhio: il portiere vicentino smanaccia il pericolo e indica ai compagni la strada del riposo.
Nel secondo tempo l’undici di casa raddoppia lo sforzo. Verturani e compagni vogliono evitare i calci di rigore. Sarebbe una lotteria letale dopo mesi di impegno e fatica. Nel secondo tempo la Vis insiste per mettere al sicuro la vittoria, fallisce un paio di opportunità per fissare il doppio vantaggio, ma al 24’ gli è fatale la mancata copertura su Belloni: sulla lunga rimessa con le mani arcuata da Marchioro la difesa di casa si fa trovare impreparata e per il centravanti è tutto facile. Il gol rilancia le aspirazione di finale dell’Atletico Vi-Est. Ma la “Vis” non molla e al 41’ vede ripagato lo sforzo: Bodini concede un calcio di rigore che Fratti trasforma e porta i rodigini alla sequenza dei tiri da dischetto. Nella lotteria dagli undici metri fatale è stato l’errore di Turri.
