Caso Stefani-CRV: il comunicato stampa del Nove Stefani calcio...
Questo il comunicato stampa del Nove Stefani Calcio in merito al caos scoppiato con l'inibizione del presidente federale Bepi Ruzza e di Claudio Stefani patron della società vicentina.
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Apprendiamo dell'inibizione federale per 8 mesi del nostro patron Claudio Stefani a causa di un conflitto d'interessi sollevato da parte della Procura Federale. Sull'argomento il dott. Stefani emetterà un comunicato stampa chiarificatore la prossima settimana ma nel frattempo vogliamo dare la nostra personale opinione come redazione sportiva della società A.C. NOVE; da una lettera anonima mettere in discussione l'operato ventennale di un professionista che ha conseguito risultati tangibili in Comitato (il Veneto assieme a poche altre regioni è l'esempio da seguire in merito alla correttezza gestionale in termini finanziari e di bilancio d'esercizio a detta del presidente della Figc di Roma e questo grazie, sempre parole sue, soprattutto alla professionalità di Stefani, e del collegio dei revisori della Federazione da lui presieduto) è una barzelletta.
Le numerose società che da anni segue lo studio (professionisti vari specializzati in materia non lui esclusivamente in prima persona) riteniamo si rivolgano ad esso perché più specializzato e competente degli altri, ricondurlo alla presenza in federazione di Stefani è un’altra barzelletta, l’Agenzia delle Entrate infatti quando bussa alle porte delle società si interessa poco se la difesa sia di Tizio della Federazione o di Caio amico di quelli del Bar Sport.
Vent'anni fa fu chiamato in Federazione da presidente in carica del Nove con questo incarico di sorveglianza economico finanziaria super partes proprio in forza della sua esperienza gestionale e amministrativa interna agli enti sportivi e ora dopo vent'anni esce la sua incompatibilità per via del suo lavoro e di un banner pubblicitario di cui come esplicitato anche dalla Procura federale usufruisce in forza in un regolare contratto; diverso sarebbe stato se avesse avuto l’esclusiva pubblicitaria ma i banner vengono concessi ovviamente a tutti i richiedenti.
Gli viene poi contestata la gestione della nostra società che è affidata da anni ai consigli di amministrazione presieduti da Trivellin ora e Baggio prima. Certo il dott. Stefani dopo trent'anni alla guida non può che essere una figura di riferimento in forza della sua esperienza e competenza per tutti noi ma non si è comunque mai tesserato in questi anni, non ha mai assunto la carica di Presidente, alla quale la nostra società ha sempre demandato i compiti gestori. Non ci risulta che i membri del nostro CDA siano mai stati interdetti o inabilitati legalmente.
I "politici federali" dovrebbero spiegarci poi come mai i consigli federali fatti nel nostro comune e nel nostro impianto sportivo o ancora nello studio professionale di Stefani, dei quali siamo tutti noi testimoni, di tutti questi anni siano passati inosservati e nulla sia mai stato detto al tempo e invece ora la sua posizione è improvvisamente diventata incompatibile.
L'invidia di uno, probabilmente irritato dalla sua personale incapacità in riferimento alle associazioni sportive a dispetto dello Studio Stefani, a nostro avviso priverà il comitato di una figura di riferimento, puntuale, ligia e trasparente (tanto è vero che nelle ultime elezioni entrambe le liste, acerrimi nemici, appoggiavano Stefani eletto col maggior numero di voti di qualsiasi altro componente federale).
Le sue dimissioni di un mese fa (il dott. Stefani non è più in carica da fine Giugno) erano conseguenti ai primi rumors sulla questione, l'abbiamo visto amareggiato per queste ridicole accuse che oltretutto vanificano tutto il tempo e le energie da lui profuse in questi anni senza, ripetiamo, alcun ritorno economico ma solo per la passione e competenza sulla materia conseguenti alla sua professione, che già esercitava quando è stato chiamato in Federazione dal compianto presidente Nicolli.
Ora preferirà portare avanti esclusivamente il suo di lavoro che continuare a prestare servizi gratuiti con addirittura la ricompensa di veder denigrato il suo operato da coloro i quali, in sorte a notizie di fonte romana, lo iniziavano a considerare una figura scomoda, guarda caso quella che qualche mese orsono aveva consentito al comitato regionale veneto di mantenere gli immobili di proprietà (acquistati grazie ai sacrifici delle società venete che avranno in futuro dei benefici nelle quote d’iscrizione terminato il mutuo contratto dalla federazione per acquistarle) e la proprietà delle quali qualcuno, da un giorno all'altro, voleva ora trasferire gratuitamente guarda caso agli apparati centrali di Roma, gli stessi che hanno dato adito alla lettera anonima. Un indizio non fa una prova... ma qui poco ci manca.
Speriamo perlomeno questo comporti una maggiore vicinanza e presenza del dott. Stefani per la nostra società dalla quale a lui non potranno che partire esclusivamente dei ringraziamenti.
Direzione Calcio Nove News e il presidente A.C. NOVE STEFANI CONSULTING cav. Sebastiano Trivellin
