39. S.Bortolo. L'Inver Color TV piazza la "manita". Poloplast, out...
Nella foto: la sorprendente Inver Color Treviso rivelazione della 39^ edizione del S. Bortolo.
Poloplast-Inver Color 3-5
Poloplast & Ento: Peruch, Ton, Chinellato, Martini, Rossi, Scalco, Lopez, Garbujo, Tarlato, Nicoletti
Inver Color: Berto, Buranello, Cibin, Franchetto, Facioni, Ndoka, Silvestri, Urio, Vacilotto, Vizianello, Zago
Arbitro: Soligo sez. arbitri Trevigiani
Reti: 6’ e 9 ‘ pt Cibin, 8’ pt Tonetto, 14’ pt e 16’ st Buranello, 4’ e 6’ st Chinelato, 19’ st Lopez
S. Bartolomeo di Breda. Un ballo di “samba”. Nell’esibizione serale, l’ Inver Color, costretta a vincere, non ha sbagliato una mossa: intensità, ritmo a tavoletta, tanta corsa e un coraggio da…leoni, un mix imperniato a un obiettivo concreto, vittoria. Elementi che hanno spianato la strada a Cibin e compagni davanti all’intero gruppo del Nervesa con Chinellato (Como) e Nicoletti (Careni/Pieve) a dar manforte. Tra i pali della Poloplast, la plasticità e il colpo d’occhio di Peruch (neo-portiere del Comunale Fontanafredda) hanno tenuto a galla un “settebello” fiacco, compassato, mal costruito e poco adatto al calcio a “sette” . In difesa l’assenza di un centrale di caratura qual è Guzzo si è notata e il puzzle della Battaglia al termine dei 50’ di gioco, ha perso la “guerra” di nervi. Il verdetto infatti ha bocciato la Poloplast esclusa dai quarti. Apre Cibin su calcio di rigore al 6’. Va in ”barca” la Poloplast che fatica ad arginare l’esuberanza dell’ Inver Color. All’8’ il bis di Tonetto. Il raddoppio semina il panico nella Polo e 60” dopo matura il tris con il fulmineo destro di Cibin. Il 4-0 sfianca una antagonista che si offre in versione groviera. La ripresa segna una tardiva reazione, ma la Poloplast ci conta. Al 4’ e al 6’ (scivolata sottoporta) Chinellato dimezza il gap. La porta di Berto martellata da tutte le posizioni non si schiude e le parate dell’estremo del Inver Color fanno la differenza e tengono a galla un gruppo in evidente stanchezza. La Poloplast con giocate individuali gli gioca a favore…spreca tempo, fa chilometri inutili nel movimento di gruppo, nel palleggio e sciupa palle-gol a iosa. Ma sulla propria strada incrocia pure un superlativo Berto. Nel finale è il dinamico Buranello a infliggere il colpo del kappaò con la “manita” ammorbidita dal gol di Nico Loper per il 5-3 finale.
