Nella foto: il titolo provinciale alla Godigese.

Godigese-Casale Sile (2-2) 5-3 dcr.

Godigese: Appiah. Baggio (9’ st Qujahab), Marini (38’ st Peron), Bordignon, Comarin, Bortolotto, Santi, Cusinato, Gambarotto, Ihase, Trentin.

A disposizione: 12 Gazzola, 13 Bolzon, 15 Moresco, 16 Gelain, 17 Tonietto

Allenatore: Simone Graziotto

Casale Sile: Saccone, Toniolo, Mestriner, Pordon, Tedesco, Visentin, Chinellato, Favotto, Vettori, Moretto (1st Gasparini, 33’ st Busetto), Travan (1’st Scaggiante). 

A disposizione: 12 Pol,  13 Rocco, 14 Bressan, 17 Franzin

Allenatore: Luciano Favero

Arbitro: Conte sez. aia di Treviso

Assistenti: Bianchin e Gambino sez. aia di Treviso 

Reti: 7’ pt Trentin, 12’ st  Favotto, 34’ st Gasparini, 41’ st Gambarotto

Note. Mattinata calda, temperatura di 27 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa

Recupero: pt 1’ st 4’

Presenti alla finale il Delegato Provinciale Uderico Salvestrin, i consiglieri Ennio Filippetto, Paolo Donà, Facchinelli e Trevisiol

Villorba. Va alla Godigese il titolo provinciale della categoria Allievi, il 2° memorial “Ennio Cattarin”. La svolta è di rigore…La finale si sblocca in pochi minuti dal fischio del trevigiano Conte. Al 7’ la difesa giallo-granata si fa sorprendere sulla sinistra dall’entrata di Trentin che allunga le leve e da sottomisura incrocia il diagonale alle spalle di Saccone. E’ una doccia fredda nella calura del comunale di Villorba. La formazione di Giuliano Favero non si perde d’animo e  sull’incitamento dei molti presenti, non molla la presa. E’ un’avanzata costante quella esercitata dalla compagine giallo-granata. Il presidio della mediana  nella metà campo castellana non dà respiro, ma tra i pali il flemmatico Appiah è un baluardo invalicabile. E il portierino della Godigese come lo aveva dimostrato sette giorni prima a Istrana, si rivela decisivo nelle situazioni critiche in cui la difesa non riesce a chiudere. Al 34’ ad Appiah riesce il capolavoro di giornata: il Casale Sile al 27’ usufruisce di un calcio di rigore (fallo di mano nei sedici metri di Borolotto) e l’arbitro Conte dopo un riflessivo tentennamento assegna indicando il penalty. Sul dischetto si porta Toniolo e il piattone del terzino è arginato in tuffo dal freddo Appiah che si distende sulla propria sinistra e devia la traiettoria in calcio d’angolo. Sullo spiovente dalla bandierina in area bianco-celeste il Casale con i suoi saltatori crea un nuovo pericolo per far capitolare la rete di Appiah, ma sulla linea di porta è il difensore piazzato sul primo palo a sventare il quasi-gol con un provvidenziale colpo di testa. Da questo momento la supremazia territoriale del Casale Sile è costate e la Godigese non riesce più ad alzare la linea del proprio gioco. Quando lo fa  nell’ampia prateria concessa dalla difesa giallo-granata, l’undici di Simone Graziotto è costretto ad allungarsi di molto e la mediana non riesce a seguire e accorciare sul velocista di turno. Squadre al riposo con la Godigese che si gode il sofferto 1-0.

Nel secondo tempo il Casale Sile non dà tregua alla retroguardia castellana. Al 12’ su una palla inattiva (corner alla sinistra di Appiah), il pallone a scendere nell’area di porta tradisce sul tempo l’intervento del portiere che si fa scavalcare dal pallone; il cuoio ristagna pericolosamente nei 5,50 della propria area di competenza e in scivolata è decisiva la correzione di che picchia sul palo interno e rotola in fondo al sacco. La Godigese accusa il colpo ed entra nel vortice di un Casale che fa valere su una maggiore freschezza atletica. Al 15’ i biancocelesti di Graziotto nell’attenuare la pressione casalese sfiorano il bis di testa, ma l’undici del Sile si rende nuovamente al 18’ con una fiondata rasoterra di Pordon il cui fendente lambisce il montante alla destra di Appiah.  Nel finale la fatica prede il sopravvento, tra i 22 in campo viene meno la lucidità e la partita smarrisce la brillantezza. Il Casale prova ripetutamente a chiuderla prima dei calci di rigore. E vi riesce al 36’ con Gasparini che scattato sul filo dell’offside prima si fa ribattere il tiro da un super Appiah e poi sulla palla ribattuta di piede dal portiere, trova la coordinazione per ribadire in rete il pallone. Ma le emozione sotto il sole non finiscono perché a una manciata di secondi dal triplice fischio di Conte, dagli sviluppi dell’ennesimo corner, la Godigese in mischia trova il pertugio buono con lo scaltro Gambarotto che a meno più di tre metri tra una selva di gambe ristabilisce la parità. Si va così all’epilogo meno gradito, i calci dal dischetto e Appiah compie subito due interventi di destrezza che portano in compagni al trionfo.

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