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Nella foto: il saluto delle squadre a inizio gara.

LIVENTINA – MESTRE 1 – 1

LIVENTINA: Rossi, Cescon, Perissinotto, Soncin, Gardin, Iacono (1’ st Sclano), Pagan, Boem, Vianello (31’ st Dene), Grandin (18’ st Zanetti), Fantin. All. Tossani
A disposizione: Bettin, Cardin, Fornasier, Fregonas, Ghedini, Lion.

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MESTRE: Cont Zanotti, Serena, Tedesco, Bedin, Capogrosso, Zenette, Episcopo (43’ st Nobile), Migliorini, Florian (36’ st Gherardi), Ferrari (33’ st Saitta), Casarotto. All. Tiozzo
A disposizione: Torresan, Abcha, Costantin, Maggio, Cecconello, Reggio.

ARBITRO: Stefano Frasca di Ragusa

NOTE: Ammoniti Bedin, Sclano, Fantin, Zanette; Espulso Capogrosso per gioco violento

RETI: 12’ pt Casarotto, 38’ pt Fantin.

SPETTATORI: 300
ANGOLI: 4 a 3 per la Liventina
RECUPERO: 1’; 4’

Liventina e Mestre si dividono la posta in palio.
Al “Samassa” di Motta di Livenza finisce uno pari.  Dopo le sconfitte con Tamai e Levico, Tossani si affida al duo Vianello – Grandin nel “3-5-2” che ritrova i rientranti Gardin e Boem a rinforzare la spina dorsale bianco verde. Tiozzo risponde con un classico 4-4-2 con Bedin e Migliorini in cabina di regia e affida la fase offensiva alla coppia Florian-Ferrari.
Il Mestre arriva a Motta di Livenza con intenzioni bellicose e prende in mano subito il pallino del gioco, evidenziando la disordinata disposizione in campo dei mottensi. La Liventina sembra non riuscire a contrastare la fluida manovra ospite che dopo dodici minuti ammutolisce il numeroso pubblico presente al Samassa: Bedin attraversa la trequarti palla al piede per poi lasciare la sfera sotto la responsabilità di Casarotto, che dal limite fa partire una fucilata che s’infila sotto il sette alla sinistra di Rossi.
Trafitta a freddo, la Liventina accusa il colpo e subisce il pressing intelligente degli ospiti; gli spazi sono intasati e, complice un reparto avanzato molto statico, le idee scarseggiano tanto che la prima risposta è una sventagliata da quaranta metri di Pagan che costringe Cont Zanotti a smanacciare in corner.
Al 35’ Migliorin scocca la conclusione potente dal limite che fa tremare la traversa di Rossi.
Cala leggermente il Mestre e la Liventina ne approfitta: (38’) punizione defilata di Iacono che si stampa sul palo; palla che ristagna in area piccola dove si accende una mischia conclusa dalla zampata di Fantin.
Nella ripresa Tossani prova a dare più spinta sull’out di destra inserendo Sclano per un timido Iacono.
I mottensi partono immediatamente alla carica: al 5’ ripartenza mestrina fermata sul nascere da Pagan, che verticalizza per Vianello il quale serve Gardin sul secondo palo che batte a botta sicura, ma viene neutralizzato dall’intervento prodigioso sulla linea di Bedin.
Al 16’ si rivedono gli ospiti con Episcopo, che sfugge a Fantin sulla linea di fondo e prova a sorprendere tutti da posizione proibitoria ma Rossi mura la conclusione.
Al 22’ Frasca di Ragusa cattura il gesto di stizza di Capogrosso che scalcia il viso di Boem e termina la partita con largo anticipo.
Al 27’ su azione di rimessa, Pagan colpisce al volo dal limite dell’area stampando la sfera sul palo alla destra di Cont Zanotti. Nonostante l’inferiorità numerica, il Mestre tiene bene il campo e concede il minimo sindacale per poi provare a ripartire.
Al 34’ ci prova ancora Pagan dal limite ma la sua conclusione sorvola la traversa.
Di fatto è l’ultima occasione per i mottensi che non riescono più a sfondare. La squadra di Tiozzo avrebbe addirittura l’occasione di beffare i bianco verdi in contropiede al 46’: Migliorini scippa la sfera a Soncin e lancia subito per lo scatto del neo entrato Nobile, che elude il fuorigioco e impatta in extremis la sfera ma Liventina si salva per pochi centimetri alla destra del palo.

Alessandro Bertagna De Marchi
www.venetogol.it

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