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L’azzurro si tinge di grigio e la lontananza (saudade all’italiana?), rode dentro… E’ uno dei mille aspetti che il calcio d’Elite riserva con giocatori che all’impatto con il calcio che conta, si sentono “arrivati” e in poche settimane bruciano il lavoro e la credibilità conquistata… Il “caso” punta l’indice sul 19enne portiere Alessio Martorel, nato il 1° gennaio 2000, “riserva” al Vittorio Veneto SMC (Eccellenza), rivelatosi a guardia dei pali del Vazzola (Promozione) promessa di prospettiva agli occhi dei responsabili della Nazionale dilettanti che l’hanno preso in consegna aprendogli un portone sull’avvenire calcistico schierandolo da titolare nel torneo internazionale “Dossena”. Un autentico ragno e di assoluta capacità, così l’hanno descritto i tecnici azzurri. Ma c’è un rovescio della medaglia che è emerso: pare che il carattere e la personalità esibita si siano rivelati il tallone d’Achille di un n° 1 con mezzi tecnici superiori alla media. Il giocatore nel corso della Primavera/Estate era sulla bocca degli addetti ai lavori, di procuratori che se lo contendevano e di società della serie D pronte a tesserarlo (vedi Belluno Sandonà, Tamai, Chions). Il Vittorio Veneto Falmec dopo tanta pressione l’ha invece parcheggiato all’Atalanta Bergamasca che l’ha messo poi messo a disposizione del Modena in serie D agli ordini di Gigi Apolloni. A Modena, in un club con 6 mila abbonati, che mira diritto a risalire la china e puntare alla Lega Pro, Martorel si sarebbe giocato il ruolo di titolare, ma la sua permanenza è durata un paio di settimane. Ieri a Brudrio (Mezzolara) nella gara che ha visto l’eliminazione del “canarini” dalla Coppa Italia l’estremo vittoriese non era a referto. Martorel infatti a metà preparazione ha abbandonato la compagnia. L’Atalanta avrebbe tentato il suo recupero offrendogli una nuova chance al Sudtirol, ma la collocazione in  Alto Adige non sarebbe stata di suo gradimento. Il portiere che ha annusato il profumo del professionismo e indossato con onore la maglia azzurra, ora è di nuovo a casa, in vacanza, e il suo peccato di gioventù nel pieno della preparazione tecnica potrebbe costargli il sacrificio dell’intera stagione. Il tremo per salire in alto forse è definitivamente passato, quindi porte aperte sul nome di Martorel. Ma il club interessato che busserà al “Barison”, dovrà essere a due passi dalla città della Vittoria Alata…

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