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Nella foto: la magia di Radrezza nel secondo gol.

Liventina-Campodarsego 0-2

Liventina: Bettin**, Perissinotto, Cofini (20’ st Dene), Soncin*, Gardin, Fantin (20’ st Cardin), Iacono**, Boem*** (34’ st Ghedini****), Vianello, Grandin, Zanetti
A disposizione: 12 Rossi, 14 Cescon***, 15 Fornasier, 16 Fregonas****, 18 Polesel, 19 Sclano***
Campodarsego: Vanzato** (27’ st Merlano), Buson**, Favero*** (1’st Arthur Francis***), Tanasa, Ruopolo, Poletti, Pellizzer*, Piaggio, Aliù, Radrezza, Cacurio (27’ st Luna***).
A disposizione: 12 Merlano, 14 Bedin, 15 Michelotto, 16 Rubin**, 17 Gal**, 18 Fantinato, 19 Galliot**
Allenatore: Tony Andreucci
Arbitro: Stefano Fusco sez. aia di Brindisi
Assistente n° 1: Vitalie Berestan sez. di Verona
Assistente n° 2: Stefano Faccioni sez. di Legnago
Reti: 16’ pt Aliù, 32’ st Radrezza
Note. Pomeriggio soleggiato temperatura di 18 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa.
Ammoniti: Favero, Gardin, Aliù e Tanasa
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under della partita: *’95, **’96, ***’97, ****’98

Motta di Livenza. Il vento spira alle spalle del Campodarsego, a forza 6…
Al “Luigino Samassa”di Motta la formazione di Andreucci ha infilato nella gerla invernale la sesta affermazione esterna consecutiva, il pieno. A referto gara un solo sacrificio da annotare tra i padron di casa: l’assenza del dinamico Pagan che costringe mister Tossani ad assegnare la fascia di destra al più compassato Iacono. Per 10/11 la formazione è quella titolare. Nel Campodarsego reduce dal brillante pareggio contro la capolista Venezia, mister Tony Andreucci fa rifiatare capitan Maurizio Bedin e il ruolo di intenditore se lo prende Andrei Tanasa in evidente crescita fisica e già ben integrato nell’ingranaggio biancorosso.
Tra i pali Vanzato dopo le prodezze contro i lagunari si è guadagnato la riconferma davanti al quale fanno da sbarramento Ruopolo e Poletti. L’attacco resta invariato con Igor Radrezza a ispirare le giocate per i veloci Aliù e Cacurio. Dirige il brindisino Stefano Fusco per la terza volta in Veneto dopo le direzioni a Longarone (Union Ripa-Vittorio Veneto, C.A.I. Eccellenza nel 2011) e a Legnago in serie D. E’ una partita tra le due matricole che sulla carta bandisce il pareggio. La Liventina al “Samassa” ha già messo insieme 10 punti; da Guinnes il trend esterno dei padovani che hanno collezionato 5 vittorie il top con 15 punti dei 22 incasellati nei primi dieci turni di campionato. E’ un avvio sprint e al 4’ è la Liventina a provare l’aggiramento sulla destra: Iacono guadagna la linea di fondo verve basso Vianello e la girata di prima intenzione si perde a un metro dal palo lungo.
Sul rovesciamento dell’azione è Cacurio a imprimere lo slancio alla formazione biancorossa: l’ala conquista palla sulla trequarti, viaggia lungo l’out, converge, serve basso Aliù piazzato sul primo palo, ma nel contatto fisico col diretto avversario, Grasjan finisce a terra invocando un fallo che non c’è. Il Campodarsego conquista campo, alza il baricentro e al 6’ è ancora Cacurio al approfittare di uno svarione della difesa di casa ma la conclusione ravvicinata è arginata in corner da Bettin. Al 16’ i “Campo” corona la parentesi di maggiore spinta con il gol di Aliù: il cross dalla destra non è domato dal titubante Bettin, la palla danza davanti i piedi di Cofini che non fa ostacolo su Aliù lesto e furbo nell’anticipare nella rotazione il difensore e insaccare il pallone nel sacco. E’ un gol che congela con una melina tattica, “tutti indietro” e ripartenza. La Liventina però non è lucida e scaltra nel portare l’avanzata. Superare due scogli del calibro e dell’esperienza di Ruopolo e Poletti è un’impresa. I bianco verdi si affidano così agli aggiramenti e agli sganciamenti degli esterni che mettono la giusta pressione alla retroguardia padovana. Al 30’ da una palla fiondata dal settore destro la volè di Zanetti è sventata con abilità e colpo d’occhio dal sempre più convincente Vanzato.
Superata la parziale fase di respiro, è il “Campo” a riprendere quota e al 45’ è ancora Bettin a esercitarsi in una spettacolare respinta: il portiere di casa lo fa sulla stilettata in corsa di Pellizzer è protetto sulla traiettoria da un compagno di reparto,la palla è recuperata da Radrezza che è steso in area, il cuoio danza pericolosamente nei 5,50 davanti al portiere che sulla “forbice”spalle alla porta di Aliù si fa trovare piazzato al centro dei pali. In avvio di ripresa mister Andreucci toglie l’arrancate Favero (sulla destra la Liventina ha creato i maggiori pericoli) e manda nella mischia Francis. Le note salienti della ripresa sulla capoccia di Aliù favorita dal pallone scodellato dall’angolo da Radrezza al 23’. Al 25’ provvidenziale uscita di Bettin su Aliu e subito dopo da un corner in uscita di Radrezza e Buson a fiondare la staffilata che Bettin non trattiene e Aliù alza oltre la traversa. Al 32’ il Campodarsego chiude la pratica su palla inattiva: il mancino a rientrare di Radrezza coglie di sorpresa Bettin che, forse accecato dal sole, si fa passare il pallone sopra la testa.
Sotto di due gol la Liventina reagisce con un tiro di Zanetti alzato in corner da Merlano. Nei minuti di recupero sullo sbilanciamento di casa è Aliu a far partire il contropiede, il centravanti serve ala centro Radrezza che rientra sul mancino e scarica il pallone di mezzo metro oltre la trasversale (47’).

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