nella foto, la Sacilese

Unione Venezia-Sacilese 1-2

Unione Venezia: Cecchinato, Benedetti (42’ st Nogaretto), Gavagnin (24’ st Zorzan), Olivieri, Fall, Ginocchi, Antonello, Collauto, Leo, Da Lio (24’ st Pirlog), Pescara.

12 Testa, 14 Castellone, 16 Farigato 17 Marchi

Allenatore: Giovanni Trevisanello (in panchina Carraro)

Sacilese: Bazzichetto, Pederiva, Tonetto, Iosob (30’ st. Peccolo) Canzian, Memethi, Tamba 17’ st Serena), Valent, Trevisan (10’ sts Pelegrinet), Rigutto Bozzini.

12 Cassan 14 Fadda 16 Vicenzi, 18 Bortolussi

Allenatore: Franco Dall’Anese

Arbitro: Dal Giglio sez. aia di Brescia

Reti: al 23’ pt Pescara, al 19’ st e al 3’ sts Trevisan

Note. Pomeriggio velato, terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa.

Ammoniti: Tonetto, Memethi, Bazzicchetto, Bozzini, Benedetti, Ginocchi, Olivieri, Leo, Zorzan, Antonello

Espulsi: all’ 8’ sts Tonetto (doppia ammonizione) e al 14’ sts Nogaretto. Recupero: pt 1’ st 3’

Scorzè.

Il coraggio di osare…E l’Unione si squaglia, va ko!

Dopo 120’ sofferti, lottati aspramente su ogni pallone, la “Cenerentola” del playoff, la Sacilese di mister Franco Dall’Anese, ha mandato al tappeto gli arancio-neroverdi. Una vittoria costruita con il carattere e cercata sul manto erboso senza mai abbassare la guardia, nemmeno dopo il gol lagunare che ha segnato il momento più critico del match, una parentesi che poteva tagliare le gambe ai ragazzi liventini. La Sacilese conquista così la finale e sulla sua strada, sabato prossimo, troverà i rivali di sempre, il Pordenone, in un avvincente derby della Destra Tagliamento. L’undici del Livenza chiamato a giocare la partita che vale una fetta della stagione ha molto da recriminare, perché dopo una manciata di minuti, l’arbitro non se l’è sentita di cacciare dal campo il portiere Cecchinato reo di aver commesso un fallo da ultimo uomo sul lanciato Tamba. La decisione alquanto discutibile del fischietto bresciano ha intensificato il nervosismo e la tensione in campo ha preso il sopravvento. Il Venezia al via fa tesoro del fattore campo e del doppio risultato, supplementari permettendo, che la classifica gli concede come bonus dopo la lunga e intensa rincorsa al Mezzocorona. Il “giallo” del rigore non concesso è subito cancellato dall’intensità del confronto e la Sacilese con un trio di inserimenti della prima squadra si confronta alla pari. L’energia che sprigiona l’Unione costringe i liventini a rincorse e raddoppi di marcatura molto dispendiosi, ma Bazzichetto, una garanzia tra i pali, sbriga ogni intervento con naturalezza. La formazione di Giovanni Trevisanello (in panca siede mr. Carraro) sa di poter tenere in scacco i bianco-rossi, ma solo dopo il gol del vantaggio emerge la caratura dei padroni di casa. L’Unione ha un’immediata risposta all’ 8’ con la conclusione di Antonello che va a colpire il palo esterno. Il Venezia capisce che è il momento buono per affondare i colpi e al 23’ arriva il vantaggio: Iosob in prossimità dell’area commette una grave ingenuità, perde palla che Antonello smarcato al tiro, dal limite, indirizza all’incrocio dei pali. Bazzicchetto nulla può sul proiettile dell’ala veneziana. La Sacilese però è tosta è viva, non si arrende e al 26’ con l’uomo migliore, Valent ’95, conquista il calcio di rigore. Sul dischetto si porta Trevisan e Cecchinato gli ribatte il tiro a piedi uniti, calcio “telefonato”. L’Unione Venezia va al riposo con il vantaggio minimo. Nel secondo tempo si fa sentire la scossa che mister Dall’Anese scarica nello spogliatoio. E’ adrenalina pura la ramanzina che catechizza la squadra bianco-rossa. Al 19’ il match torna sui binari della parità e stavolta Trevisan sull’assist profondo di Pederiva non ha esitazione a trafiggere il guardiano locale. Il gol fa da molla al crescendo dei friulani che conquistano il centrocampo e il Venezia mostra le prime sbavature sul piano dinamico. Si va al supplementare. Nella prima frazione la Sacilese è subito pericolosa al 1’ con un rasoterra di Bozzini che s’infrange sull’esterno della rete. Poi sono Peccolo e Serena a cercare la soluzione da fuori area senza convinzione. Nel secondo tempo supplementare è il “Boz” Bozzini a dare il “la” al sorpasso: l’ala al 3’ con una ficcante azione entra in area, con un cambio di direzione salta l’uomo che gli si para di fronte, ma c’è lo sgambetto che l’arbitro punisce con il secondo penalty. Stavolta Trevisan non si fa abbagliare da Cecchinato e il sinistro a incrociare fa saltare il banco…

Nelle fasi finali la gara si scalda e, a farne le spese, sono Tonetto (somma di ammonizioni) e subito dopo è Nogaretto a raggiunge anticipatamente la doccia.   

IL CALCIO DICE STOP! TUTTI FERMI. MA E' UNA DECISIONE GIUSTA???
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