FersinaPerginese ok a Manzano. I quarti col Verbania sono suoi: 0-0!
nella foto la punizione di Kalin (Manzanese)
Manzanese-Fersina/Perginese 0-0
Manzanese (4-3-3): Petranca** 6; Nicola Marini 6, Terrida 6, Ciriaco 6 (36’ st Federico Marini sv.), Folla 6; Paolucci 5,5 (29’ st Grion sv.), Kalin 5,5, Andrea Osso Armellino* 6; Alessandro Osso Armellino* 6, Tomada 5,5 (16’ st Turchetti sv), Corvaglia 5.
A disposizione: 12 Del Mestre, 13 Filopati**, 15 Shaurli**, 18 Sittaro.
Allenatore: Luca Lugnan
Fersina/Perginese: Travaglia 5,5; Lleshi** 7, Marconi 6, Frendo 6,5, Ceravolo 6,5; Gennara 5,5, Fabio Bazzanella 6, Rizzola 6 (14’ st Tarter*); Donati 6; Panizza 6 (39’ st Ciurletti sv.), Bertoldi** 5 (14’ st Fiorazzo sv.). A disposizione 12 Cristofoletti, 13 Moser***, 15 Cicuttini, 16 Matteo Bazzanella.
Allenatore: Roberto Cortese
Arbitro: Minafra sez. aia di Roma 2
Assistenti: Garganico sez. aia di Como;Bresmes sez. aia di Bergamo
Reti:
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 21 gradi, terreno soffice e in buone condizioni, spettatori 200 circa.
Ammoniti: Andrea Osso Armellino e Frendo
Espulso al 42’ st Andrea Osso Armellino
Recupero: pt 1’, st 4’
(*) under a referto: *’93, **’94, ***’95
Manzano. La Fersina/Perginese, va…L’undici di Roberto Cortese con una prestazione accorta “congela” lo 0-0, supera indenne la trasferta friulana, e nei quarti affronterà il Verbania.
E’ la gara che sdogana il pass per i quarti di finale e i due tecnici presentano in campo i migliori 11 del momento. La Manzanese recupera il giovane centrale difensivo Filopati (espulso) e l’attaccante di sinistra Corvaglia (diffidato) penalizzati dopo la finale del trofeo regionale vinto contro il Torviscosa. Il centrale non entra però nell’11 a referto, mentre l’attacco degli “orange” presenta il trio Alessandro Osso-Corvaglia e il possente Tomada, match-winner nella sfida tricolore del FVG e domenica scorsa autore di una doppietta contro la Pro Tolmezzo. Nel ruolo di terzo del centrocampo Andrea Osso vince il ballottaggio con Turchetti e mr. Luca Lugnan gli affida il compito di suggeritore
La Fersina/Perginese che attende la matematica per festeggiare il campionato e la promozione in serie D ricompatta l’11 a referto con il ritorno nel ruolo di titolari della copia-gol Panizza-Bertoldi (22 reti). Mister Cortese nello schieramento iniziale rinuncia alla regia di Fiorazzo: un provino nel pre-partita ha consigliato cautela. In mediana non figura nemmeno Matteo Bazzanella, mentre nel reparto arretrato, oltre a cap. Ciurletti, mancano l’azzurro Di Mari ’93 e Gruber che cede il ruolo al titolare Frendo. Travaglia tra i pali è confermato al titolare Cristofoletti.
Al via del romano Minafra la Manzanese prende subito l’iniziativa e al 3’ “Ale” Osso su calcio piazzato da posizione molto defilata impegna alla risposta a pugni uniti il portiere giallo-nero. La Fersina resta molto compatta tra le due linee e Donati nelle vesti di capitano fa da collante con il tandem Bertoldi-Panizza distribuendo palloni con solerzia. La partita è però condizionata dall’esiguo vantaggio di 1-0 che la Fersina deve gestire e i “seggiolai” devono ribaltare. Le due squadre giocano abbottonate e solo a sprazzi la contesa si ravviva per le accelerazioni di Corvaglia e le conclusioni tagliate di Alessandro Osso che al 20’ sul sinistro a rientrare indirizzato sul primo palo trova Travaglia impreparato; il portiere in presa bassa si fa sfuggire il cuoio che in un secondo tempo recupera sul pressing di Tomada. Il buon movimento su tutto il fronte offensivo di Corvaglia e di Tomada, più presenti in area di rigore, e il caracollare al limite dei sedici metri di Alessandro Osso è ben fronteggiato dai veloci Ceravolo e Frendo che ha più riprese chiudono bene la diagonale. La Manzanese opta così per un’azione a scavalcare il centrocampo giallo-nero, ma la statura e la superiore forza fisica dei trentini ha spesso la meglio in interdizione al limite dell’area. Fino alla mezz’ora si assiste ad un match in cui i padroni di casa dettano l’azione troppo spesso per linee verticali, un’avanzata che sbatte sovente sul blocco centrale giallo-nero. La Fersina invece non ha motivo di accelerare il ritmo della gara che amministra con sapienza e ordine tattico. Panizza in attacco si vede poco, mentre più estro ci mette Bertoldi che sullo scatto breve si rivela un pizzico macchinoso. E’ Donati a imprimere la maggiore inerzia al gioco disegnato dai ragazzi di mr. Cortese che al 37’ con un taglio dalla sinistra liberano sottoporta Donati, ma la correzione di esterni sinistro non inquadra lo specchio della porta. Petranca per tutta la prima frazione resta inoperoso, ma la Manzanese per vincere il match, sul piano tattico deve cambiare atteggiamento: tre attaccanti sono troppi davanti ad una retroguardia che a contrasto e nell’anticipo ha consesso ben poco. L’avvio di ripresa è ancora favorevole ai padroni di casa. Sulla punizione laterale di Kalin, Travaglia in sospensione (forse sbilanciato) perde il pallone e, a due passi dalla linea di porta, Tomada di sinistro alza la mira. La prestazione volitiva degli “orange” non regala nulla sottorete e la Fersina che non si scopre e riparte sfruttando bene le corsie laterali allunga le maglie dei friulani. Sulla destra è attivissimo Lleschi, forse il migliore in campo che si rivela una utile valvola di sfogo per i compagni. Dalle due panchine partono le indicazioni e i primi cambi. La Fersina inserisce il perno della mediana Fiorazzo e avvicenda il giovane Rizzola. Ma l’undici di Roberto Cortese non si limita a fare le barricate e al 19’ con una legnata dal limite di Panizza scalda le mani a Petranca. E’ il segnale del crescendo giallo-nero che negli ampi spazi lasciati nelle retrovie dai “seggiolai” colpiscono e gonfiano la rete al 37’, ma l’arbitro vede un fallo sul portiere. Negli ultimi 5’ più recupero la formazione di Luca Lugnan cerca di mettere a segno il colpo del ko, ma la difesa trentina non lascia passare nemmeno un ago e Frendo per forza fisica è uno scudo davanti a Travaglia.
