Le decisioni del giudice sportivo regionale dopo la 13^ giornata di ritorno nei gironi F-G-H di Prima categoria, disputata tra l'11 e il 12 aprile.

GIRONE F

Calciatori squalificati:

Due gare: Alessio Zandegu (Academy Plateola), Enrico Rosellini (Real Tremignon).

Una gara: Samuele Segato (Academy Plateola), Simone Bottacin e Michael Manna (Ambrosiana Trebaseleghe), Mauro Agostini (Curtarolese), Davide Favaro (Fossalunga), Nicola Filoso e Nicola Paggiaro (Fontanivese San Giorgio), Leonardo Miazzo e Lorenzo Pegoraro (Grantorto), Antonio Lunca e Federico Mariuz (Salvatronda).

Dirigenti: inibito fino al 22 aprile Marco Gallinaro (Grantorto).

Società: ammenda di 100 euro al Fossalunga; "al rientro negli spogliatoi, il pubblico ospite insultava il direttore di gara con frasi ingiuriose, offensive e denigratorie".

 

GIRONE G

Calciatori squalificati:

Due gare: Ismael Diarrassouba (Castion Belluno).

Una gara: Denis Zen (Altivolese Maser), Alessandro Buoso (Barbisano), Miguel Uliana Goncalves (MonteValdo), Alex Zoldak Boschet (Pedavena), Umberto Merlo (Pederobba), Nicola Arpaia (Postioma Porcellengo), Filippo Fier (San Fior).

Tecnici: squalificato fino al 22 aprile Matteo Grolla (San Martino Colle).

Dirigenti: inibito fino al 6 maggio Gianni Marcon (San Martino Colle).

Società: ammenda di 200 euro al San Martino Colle "per reiterati insulti all'arbitro per l'intera durata della gara, particolarmente nel secondo tempo, senza che i dirigenti della squadra ospitante intervenissero efficacemente per invitare i sostenitori a un comportamento adeguato. Quanto al canto, sentito l'arbitro per le vie brevi, ha confermato che non è stato accompagnato dalle parole ed è durato per non più di un minuto. Non si ravvisa intento discriminatorio anche per la presenza di giocatori di colore in entrambe le formazioni".

 

GIRONE H

Calciatori squalificati:

Cinque gare: Adelajdo Resulaj (Libertas Ceggia); "quattro giornate per condotta violenta ai danni di un avversario (lo colpisce con pugni e spinte) - si applica l'articolo 38, comma 1, del Codice di giustizia sportiva - più una giornata perché abbandonando il terreno di gioco colpisce con un calcio la porta d'ingresso agli spogliatoi rompendo la parte inferiore".

Quattro gare: Filippo Reggio (Pro Venezia) "per condotta violenta ai danni di un avversario (lo colpisce con pugni e spinte); si applica l'articolo 38, comma 1, del Codice di giustizia sportiva".

Due gare: Carlo Busato (Fontane).

Una gara: Tomas Battistutta (Fossaltese), Alessandro De Carli (Gorghense), Francesco Di Marzo (Jesolo), Marco Loschi (Noventa), Alex Biasi Manolache e Tidiane Pam Amadou (San Stino).

Società: si ritiene responsabile la Libertas Ceggia per i danni provocati alla porta d'ingresso agli spogliatoi da parte di un proprio tesserato (gara esterna contro la Pro Venezia).

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